E PURE STO NATALE... Quando ero bambino c’era già il Natale. Con tutta l’attesa, le luci per le strade, i negozi più affollati del solito e l’attesa che, di giorno in giorno, si faceva sempre più intensa. Da frequentatori di scuole di ogni ordine e grado aspettavamo l’inizio delle vacanze. In genere l’ultimo giorno era previsto per il ventitré, l’antivigilia, e si tornava dopo l’epifania che tutte le feste, appunto, si porta via. Poi, ci fu il tempo della crisi economica e di quelli che dicevano che bisognava produrre di più per allinearci agli altri paesi europei e, allora, furono abolite alcune feste e tornammo a scuola, ricordo bene, addirittura prima della Befana. Subito dopo Capodanno, insomma, ed eravamo tutti estremamente spaesati da questa brutta novità, studenti e insegnanti. Durò poco questa brutta roba e, presto, si ricominciò a far vacanza fino al sei gennaio. Anzi, ci fu un anno, deve essere stato il 1985 che, grazie a un’insolita e fitta nevicata, le stesse vacanze ...