Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2025
Immagine
 LA VOCE DI HIND RAJAB di   Kaouther Ben Hania Questo film racconta una delle innumerevoli e drammatiche vicende accadute a Gaza negli ultimi anni e non solo. Storie di massacri perpetrati dal criminale esercito israeliano giusto per definire e delimitare il campo d’osservazione. Hind Rajab era una bambina di sei anni. uccisa insieme ad alcuni suoi familiari mentre era in macchina in attesa di soccorsi, crivellata dal fuoco delle   armi dei soldati con la stella di David. Una storia che aveva già avuto ampia eco sui notiziari e nei social e che era stata puntualmente narrata in un capitolo dell’ottimo lavoro di Francesca Albanese, ‘Mentre il mondo dorme’. In questo film che sarebbe meglio definire un docufilm, sentiamo proprio la voce originale della bambina mentre contatta i volontari della Mezzaluna Rossa, organizzazione umanitaria incaricata, appunto, d’intervenire per salvare persone. Ciò che mi ha colpito oltre, evidentemente, la drammaticità di tutta qu...
Immagine
 FLOTTILLA Penso alle donne e agli uomini che, in questi giorni, stanno in mare sulle imbarcazioni della Freedom Flotilla. Penso al loro coraggio e mi chiedo se io ne avrei a sufficienza per partecipare a una simile impresa. Un’iniziativa straordinaria che sta mostrando a tutto il mondo i disegni criminali di uno stato, quello d’Israele, che può violare impunemente qualsiasi norma di diritto internazionale. Mi chiedo cosa accadrebbe se un altro Stato, meno influente e protetto di quello israeliano, si macchiasse di quei crimini ai quali quotidianamente assistiamo? Sarebbe già stato bombardato e, sicuramente, fatto bersaglio di quei governi di paesi che, in altri contesti, si definiscono esportatori di democrazia e portatori di sani valori umani. La missione della Freedom Flotilla rappresenta non soltanto un’azione umanitaria; non si tratta, esclusivamente, di portare il pur importante sostegno alimentare a una popolazione, quella di Gaza, ridotta alla fame e alla carestia. Si t...
Immagine
FRESCHETTO AUTUNNALE Mi sono risvegliato con un piacevole freschetto che ricorda che l’estate è finita e l’autunno è arrivato. Insomma, cambio di stagione e, soprattutto, di dress code quotidiano. Non più calzoncini e un giacchetto ci sta pure bene. E’ un venerdì accompagnato dalla serenità che provo quando ritorno da un viaggio, breve o lungo che sia. Non come Ulisse che ritorna a Itaca, ci mancherebbe ma, piuttosto, come qualcuno che ripensando al detto, partire è un po’ come morire, crede di averla sfangata. Almeno per il momento. E, poi, detesto prendere l’aereo. Mi sembra tutto così innaturale. Stare a chissà quanti metri d’altezza nella mani di qualche sconosciuto che, si spera, sappia azionare i comandi. Chiaramente, sto esagerando; l’aereo è il mezzo più sicuro e questo ce lo so, altrimenti mica ci salirei. Però negli aeroporti bisogna arrivare con un certo anticipo e sottoporsi a tutti quei controlli di sicurezza così fastidiosi. La cintura dei pantaloni da sfilare perch...
Immagine
NIZZA Rispetto a Nizza, una delle principali città della Francia, alcune cose già le sapevo. Che era stata italiana per qualche secolo insieme alla Savoia, che ci nacque quel buontempone di Giuseppe Garibaldi, che — non so perché — più della spedizione dei Mille e del ruolo fondamentale che ebbe nel Risorgimento, mi fa venire in mente una scritta letta anni fa in una stradina di Trastevere: “Garibaldi è un gran cazzaro”. Confesso che continuo a chiedermi il significato di tale giudizio storico, politico o umano. Forse perché proferì quel celebre “Obbedisco” davanti a Vittorio Emanuele II (sempre che la storia sia vera), rinunciando ad alcune aspirazioni di giustizia e libertà, come uno dei tanti quaquaraquà passati per il mondo nei secoli dei secoli. Amen. Comunque, senza ingarellarsi troppo sul povero Giuseppe — ferito a una gamba, come Renato Vallanzasca — di Nizza giova sapere che fu fondata dai greci, che ha uno splendido lungomare, la Promenade, e che è piena di ricconi. Anche se,...
Immagine
 DERBY D'ANDATA Lo so già: il derby è la partita più fastidiosa dell’anno. Anzi, le partite — perché di derby ce ne sono almeno due, uno all’andata e uno al ritorno. E lo dichiaro, anche se non servirebbe nemmeno: quando escono i calendari della nuova stagione calcistica, la prima cosa che vado a cercare è proprio quella. Quando si giocano questi maledetti derby? Maledetti como loro.   Quest’anno l’ho saputo già ai primi di giugno: i derby si sarebbero disputati con un’asimmetria più spinta rispetto agli anni precedenti. Andata nell’ultima decade di settembre, ritorno a maggio, alla penultima giornata.  E   beato chi c’ha n’occhio . Insomma, anche se del doman non v’è certezza — come sentenziava quel geniaccio di Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico — era ragionevole supporre che avremmo assistito a due derby con temperature alte. Quindi, calzoncini e t-shirt. Che poi, vallo a sapere: è vero che ormai settembre è estivo quanto luglio, ma a maggio, come dice il pro...
Immagine
STORIA DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO VOLUME II di Paolo Spriano Questo secondo libro racchiuso nell’importante opera di Paolo Spriano – Storia del Partito Comunista Italiano – ha un titolo ‘Da Bordiga a Gramsci parte II – delinea con precisione gli anni fondamentali che vanno dall’ascesa del fascismo alla seconda metà degli anni venti quando la repressione del regime nei confronti dei partiti d’opposizione e, segnatamente del PCI, si fa sempre più feroce rendendo ardua qualsiasi forma d’intervento politico. All’interno del PCI proprio durante questo periodo così complicato, si consuma il passaggio alla guida della stessa organizzazione da Amedeo Bordiga ad Antonio Gramsci. Figure che esprimono una diversa lettura della realtà e delle tattiche e strategie convenientemente attuabili dal partito verso l’orizzonte dell’inevitabile rivoluzione proletaria. Bordiga, come si direbbe in una sintesi assai estrema e al limite della superficialità, respinge qualsiasi ipotesi di accordo con altr...
Immagine
 IL PRANZO DELLA DOMENICA L’ultima, o una delle ultime, di quest’imbarazzante governo è l’elogio del pranzo della domenica. Elevato a iniziativa istituzionale da tenersi nella giornata di domenica 21 settembre, all’una del pomeriggio, quindi, rigorosamente all’ora convenuta per il pranzo. Sorrido, pensando a come   il pranzo della domenica, appunto e nelle menti di questi mostriciattoli, si ricolleghi pur sempre a quell’orribile triade Dio,. Patria e Famiglia. E a un tuffo immaginario in un passato idealizzato sempre come mitico, un tempo nel quale i mulini erano bianchi e tutto funzionava a meraviglia. Ma quando mai? E le famiglie, certamente, erano diverse rispetto a oggi. Forse meno allargate o, diversamente, più allargate perché ci si ritrovava, spesso, con nonni, zii e cugini, un’umanità varia ed eterogenea con la quale, succedeva, di non aver nulla da spartire se non il cognome stampato sul documento d’identità. Ci sono ancora i pranzi della domenica? Immagino di s...
Immagine
 ODIO Mi affido alla gloriosa Enciclopedia Treccani, una specie di Cassazione applicata ai vocaboli della lingua italiana. Alla voce odio comincio a leggere; sentimento di forte e persistente avversione tale da desiderare il male o la rovina altrui.   Da bambini, quando ci obbligavano a frequentare i catechismi vari per prendere quei sacramenti cristiani necessari per non essere etichettati come ‘strani’, ci dicevano che l’odio si contrapponeva all’amore e che, quindi, bisognava sempre amare e mai odiare. Pure qualcuno in famiglia diceva sempre che il male non si augura a nessuno. Nemmeno al peggior nemico. Io, ecco, a questa cosa ci ho creduto sempre poco. E, lo confesso, ho odiato con tutte le mie forze ed energie. Da giovanotto imberbe mi capitò pure di leggere qualche frase tacciata come estremistica dove si faceva propaganda dell’odio di classe. Che non era una roba elegante o raffinata, ma quel sentimento di disprezzo rivolto verso chi stava meglio. Economicamente parl...
Immagine
 I PERSIANI di Eschilo Mi sono cimentato, quindi, nella lettura de ‘I persiani’, tragedia di Eschilo rappresentata in Atene nel lontano 472 a. C. ben otto anni dopo la battaglia di Salamina. Pare che sia la tragedia teatrale tramandata più antica e racconto e scorrimento risultano assai immediati.   Siamo in Persia, e dove altrimenti, nella reggia di Susa. C’è la regina Atossa, madre del giovane Serse tormentata da sogno inquietante   che, tuttavia, si rivelerà profetico. La Regina immagina la disfatta dell’esercito persiano guidato dal figlio contro gli Ateniesi. In realtà il sogno è tutto vero e a svelarlo arriva un apposito messaggero.   A questo punto tutti si domandano che fare e lo chiedono, in particolare, all’ombra del defunto Dario padre di Serse. Che appare come un’ombra ma assume nei confronti del figlio Serse un giudizio tutt’altro che lusinghiero, rimproverandolo di aver tentato un’impresa così ardita quanto disperata; recarsi sul suolo dei greci per...
Immagine
 DAGLI ANNI SETTANTA C’è un decennio del secolo scorso, il mitico novecento, che, di tanto in tanto, riciccia,  anzi ariciccia  come se dice dalle mie parti, nel dibattito politico e sociale. Parlo, evidentemente, degli strepitosi anni Settanta, sui quali sono stati spesi, non sempre meritoriamente, fiumi d’inchiostro e sui quali, pensate un po’, quel briccone di Fabio Fazio ci fece pure una trasmissione a puntate.   Dico questo perché, appunto, gli anni Settanta, definiti spesso e con un’irritante faciloneria, anni di piombo, sono tornati prepotentemente d’attualità nel citato e, sinceramente, modesto dibattito politico e sociale di questi ultimi giorni a seguito dell’assassinio negli States di un tal Charlie Kirk, un manigoldo nazista che sproloquiava frasi razziste, omofobe e sessiste dalla mattina alla sera. Frasette orribili che qualcuno ha pure il coraggio di definire idee. Ma che c’entra questo nazista finito sottoterra per mano di un tizio che non si sa nem...
Immagine
 VITTIME E così questo Charlie Kirk, ammazzato qualche giorno fa, pare, da un nerd sensibile ai richiami dell’antifascismo e ai diritti delle comunità transgender, ma pare, tutto pare, sarebbe diventato una specie di martire, un paladino delle libertà conculcate da tanti brutti cattivoni che si agitano nella sinistra politica. Questo dice anche la camerata Giorgia Meloni e lo ha ribadito anche ieri durante il suo intervento in occasione di un congresso del partito spagnolo ‘Vox’ che si richiama ad azioni ed ideologie di Francisco Franco non certo noto nella storia per le sue aperture democratiche (…,). Ora, basterebbe andare a leggere ciò che questo tizio diceva rispetto a immigrati, lesbiche, femminismo e quant’altro per comprendere di che razza di personaggio parliamo. La strumentalizzazione di quest’omicidio che viene fatta dalle nostre parti ha un richiamo antico, quello degli anni settanta. Mi ha colpito, in particolare, un passaggio del citato intervento della camerat...
Immagine
 TATTOO Siamo ancora in estate e le temperature risultano gradevoli. Si può girare tranquillamente indossando abiti succinti. Insomma, vestendo con capi leggeri e che mostrano ampie porzioni del corpo. Ecco, quindi che in tal guisa, cresce la visibilità di quelle immagini disegnate sul corpo alle quali diamo il nome di tatuaggi. O tatto all’inglese che fa più scena. Ci pensavo questa mattina cercando di liberare la mia mente affollata da troppi concetti pesanti e impegnati scaturenti dalle cronache mondiali o dalle vicende personali; e ci pensavo mentre, fumando la prima sigaretta della giornata seguita al primo caffè di giornata, osservavo alcuni tizi che passeggiavano, oppure, attraversavano la strada a bordo delle loro macchine e con i finestrini inevitabilmente aperti. E notavo, in realtà senza grande sorpresa, quanto fosse difficile beccare qualcuno che non avesse un tatuaggio sul corpo. Tatuaggi disegnati in ogni dove con prevalenza di quelli appiccicati sull’avanbracci...
Immagine
 SVEGLIE Ormai la sveglia la metto servendomi di un telefonino fuori servizio. Uno di quei telefonini, insomma, che ho mandato in pensione perché troppo logoro   e insufficiente dal punto di vista tecnologico. Non contiene nessuna scheda, tuttavia può essere utile, appunto, per caricare una sveglia. Perché non si butta niente, ecco. Il suono della sveglia presenta una melodia assai fastidiosa; e, d’altra parte, se non fosse fastidiosa che sveglia sarebbe? Oggi, comunque, ho messo la sveglia più tardi del solito. Comunque, prima delle sette del mattino perché dovevo fare alcune analisi, un prelievo del sangue al quale periodicamente mi sottopongo per testare la mia condizione fisica. Nella speranza di non trovare nel referto che, ora, si riceve on line, nessun asterisco. Altrimenti bisogna andare pure dal medico di base per sapere cosa bisogna fare. Però devo dire che anche al netto dell’esito dei referti detesto i prelievi del sangue. Ho una sorta di paura, di fifa, a fa...
Immagine
 EVENTI SPORTIVI Domenica scorsa non si disputavano le partite dei principali campionati di calcio per la cosiddetta pausa per le nazionali. Tuttavia, erano in programma una serie di eventi sportivi di primissimo piano. Ne davano ampiamente conto i bravi conduttori di notiziari sportivi sulle TV a gratis e, soprattutto, su quelle a pagamento e se ne sono accorti, evidentemente, anche i rappresentanti di questo  governaccio  di mostri con il quale, quotidianamente, dobbiamo fare i conti.   Ora, pare che ultimamente quando è in programma una manifestazione sportiva di un certo interesse e con un buon seguito di spettatori e appassionati, i politicanti in grisaglia da ministeriali fanno a gara per presenziarvi. Ricordo, giusto per fare un esempio, il Lollobrigida, quello del treno fermato a Ciampino perché  lui annava de corsa , vicino alla panchina dell’allora CT italico, Luciano Spalletti, alla prima dell’Europeo della scorsa estate poi finito maluccio per i co...
Immagine
SEPTEMBER MORN Settembre è il mese dei buoni propositi, dei programmi e dei progetti più o meno ambiziosi. C’è chi dichiara di voler cambiar vita magari fuggendo in qualche posto sperduto per il pianeta Terra e chi, più modestamente, desidera perdere qualche chilo. E, allora, s’iscrive in palestra, dove pagherà, magari, un abbonamento annuale perché c’è lo sconto e la convenienza economica, salvo, poi, abbandonare manubri e tapirulan dopo un mese o poco più. Programmi e progetti di ogni tipo, dipende dai gusti, dai sogni e, anche, dall’età. Perché, evidentemente, a vent’anni si possono fare progetti più impegnativi e a lunga scadenza; poi, man mano che il tempo scorre, implacabile, ci si accontenta di piccole modifiche su una routine ormai consolidata negli anni e che, in fondo, risulta anche tranquillizzante. Così, qualcuno programma un viaggio in luoghi dove ha sempre sognato di mettere piede, altri di ritrovare vecchi amici perduti. Oppure, di riprendere a dipingere, a scriver...
Immagine
BENEDIZIONE di Kent Haruf Questo romanzo ‘Benedizione’ è parte di una trilogia dell’autore, Kent Haruf, comprendente anche ‘Canto della pianura’ e ‘Crepuscolo’. In verità, non dico come uno che pare avesse i capelli lunghi e un po’ di barba, ma riconosco di aver conosciuto questo scrittore soltanto attraverso questo libro avuto da un amico nel giorno di Ferragosto. E confesso, ancora, che è stata davvero una piacevole avventura immergermi nella lettura di questa storia.   Una storia ambientata in un fantasioso paesino del Colorado, approssimativamente dalle parti di Denver. Il paesotto si chiama Holt e qui si trascorrono estati calde e polverose ed inverni con abbondanti nevicate.   Ci vivono persone in questo borgo; intanto il vecchio Dad che, affetto da un malaccio incurabile, è prossimo a lasciare la vita terrena, la moglie Mary, ancora Berta con la figlia e la nipote Alice, il pastore Lily che sarà, poi, costretto ad andarsene. Altri sono fuggiti da Holt, come Frank, f...
Immagine
 GIOCHI AMATORIALI Mi capita durante l’anno di guardare decine, ma che dico decine, forse centinaia di partite di calcio. Dal vivo o dagli schermi di una TV o di uno smartphone. Tuttavia, capita raramente di guardare un singolo evento disputato tra professionisti finire con un numero eccessivo di reti. È successo ieri nella partita che la nazionale di calcio italiana ha giocato contro quella d’Israele. Risultato, al termine di una gara che qualche penna appuntita e un po’ retrò, definirebbe rocambolesca cinque a quattro per gli azzurri ieri in maglia bianca da trasferta.   Mentre si svolgeva l’impegnativo match mi scambiavo messaggi con un amico col quale condivido questa passione per il pallone. E i nostri commenti scivolavano, man mano che la partita proseguiva, verso toni assai ilari e sarcastici. Tanto che, a un certo punto e dopo l’ennesima gaffe di una delle difese, ho definito questa partita come una di quelle che un tempo si giocavano da sportivi amatoriali che si di...
Immagine
 NEWS Ascolto i notiziari del mattino e sento parlare di questa località, Cernobbio. Un piccolo comune sul lago di Como, chissà se quello di manzoniana memoria o l’altro, dove, presumo, un poveraccio con il salario da operaio o impiegato non potrebbe soggiornare nemmeno per un fine settimana. In questo paesino, invece e tutti gli anni che Dio, o chi per lui, comanda, si tiene una specie di convegno dell’associazione degli industriali, la famigerata Confindustria. Vengono invitati i politici di tutti gli schieramenti forse, perché, come diceva sempre pora nonna bisogna sentire tutte le campane. O, forse, perché tanto e di questi tempi i nostri baldi imprenditori hanno poco da temere. In Parlamento, certamente, nessuno metterebbe in discussione la sacralità del diritto di proprietà su beni e mezzi di produzione e tutti si sporcano la bocca dicendo che bisogna abbassare le tasse. E da anni e anni in ogni manovra economica che si rispetti qualche mancetta, piccola o grande, agli i...
Immagine
OCCHIALI Ieri mentre in macchina guidavo per strade ancora non ancora totalmente congestionate dal traffico, siamo nella coda dell’estate, ascoltavo distrattamente la radio sintonizzata su una frequenza dove parlano per tutto il giorno di pallone e, segnatamente, di una specifica squadra di calcio. Ecco, premesso che nella vita cerco anche di far altro, la nota singolare sta nel fatto che il conduttore, un uomo che viaggia, ormai, verso i settanta parlava, appunto, del tempo che passa. Il tizio riconosceva con un certo disincanto di aver più vita alle spalle di quanta ne avesse davanti e ragionava, sommariamente, su quelli che sono i segni dell’inevitabile decadenza fisica. Ad esempio, quando dopo i cinquanta scopri di aver urgentemente necessità degli occhiali almeno per leggere. Ecco, è successo anche a me e, ricordo bene, eravamo nei mesi della pandemia con restrizioni e coprifuoco e mi accorsi che no, non poteva più fare a meno di quell’oggetto che è uno ma è declinato sempre al pl...
Immagine
 SUPERMERCATO Al supermercato ci vado tutti i giorni. O quasi. Però, una volta alla settimana ci vado un po’ di più. Nel senso che devo comprare più cose e, quindi, ci devo stare più tempo. Anche venti minuti o mezz’ora; dipende dalla gente che ci sta e dalle stagioni. Una volta c’erano solo i negozietti per lo più a conduzione familiare. Ricordo che, vicino casa, avevo un ‘alimentari’, meglio un negozio di pizzicaroli che era sempre pieno. Ma pieno pieno al punto che pora nonna avrebbe detto pieno come n’ovo! Si faceva la fila come alla posta quando toccava pagare le bollette, in coda, uno dietro l’altro e quando si avvicinava qualche festa comandata c’era talmente tanta gente che la fila, appunto, arrivava fuori dal negozio. Poi, ricordo ancora, aprirono il primo supermercato dove qualcuno diceva che si risparmiava e l’offerta era più ampia. Poi, vuoi mettere? Al supermercato, dicevano sempre questi bene informati, si trovava tutto e, quindi, si poteva fare la spesa complet...