SCHIFO
TOMBOLA
Un tempo, quando ero più giovane o, semplicemente, quando ero giovane, mi
sarei probabilmente rifiutato di ragionare o scrivere su questioni
apparentemente futili. Questioni riguardanti il quotidiano di ciascuno di noi,
apparentemente distante da vicende da massimi sistemi. E, però, certe piccole
storie quotidiane, in fondo, risultano, poi, tutt’altro che irrilevanti.
Ad esempio, i giorni che precedono le festività natalizie, quel caos
estremo per le strade e i negozi con il quale faccio davvero fatica a
convivere. E che non sopporto proprio- Ecco, non sopporto vedere al
supermercato quei carrelli della spesa più pieni del solito, quell’eccesso nel
comprare salami, carni e prosciutti manifestato dai più. Come se non avessero
mangiato mai, con il rischio, quasi una certezza, di ritrovarsi già nella sera
di Natale a mangiare gli avanzi. Da riciclare anche nei giorni successivi fino
a ricorrere al cestino della spazzatura.
E quei volti fintamente sorridenti e la corsa a inutili regali magari
scartati dagli interessati con sorrisi di circostanza e, quindi, abbandonati
irrimediabilmente in qualche anfratto della casa in qualche nascosto cassetto,
destinati a riemergere dopo mesi o anni. Ma quando ho ricevuto questo regalo? I
più intraprendenti e' privi di scrupoli di coscienza, in fondo basta il
pensiero, riciclano questa roba, regalandola a loro volta o utilizzandola in particolari
giochi come la cosiddetta schifo tombola. Parodia della tombola dove non si
puntano soldi ma quelle cose delle quali ci si vuole liberare. Ricordo ancora
una schifo tombola alla quale partecipai. Vinsi un libro di Walter Veltroni e,
sinceramente, poteva anche andare peggio.
Nonostante l’irritazione rispetto a certi rituali, non posso dire di
sottrarmici completamente. E al supermercato spendo più del solito e qualche
regalo, quelli necessari (ma, poi quali sono quelli necessari?), lo compro.
Soprattutto libri per competenza e comodità. Sperando che quanto regalato con
la fatica di ritrovarmi dentro negozi pieni di gente fintamente sorridente che
si scambia ipocriti auguri natalizi, non finisca in qualche tavolo da schifo
tombola. Con tanti auguri.

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