LA ROMA E' UNA COSA SERIA (settinamale) Qualcuno — spesso, troppo spesso — paragona la prima di campionato, in casa, al primo giorno di scuola dei tempi che furono. Io non sono proprio d’accordo, se non altro perché le scuole, quando ci andavo io e anche adesso, cominciavano (e cominciano) a settembre inoltrato, mentre le rassegne calcistiche, ormai, con tutte le partite che fanno giocare e vedere (troppe), iniziano già dopo Ferragosto. E quindi la prima di campionato è accompagnata, inevitabilmente e inesorabilmente, da un caldo umido e appiccicoso. Lo stadio Olimpico e le zone limitrofe sembrano una succursale di Bombay o Calcutta, con l’appendice fastidiosa delle zanzare che mordicchiano polpacci e tibie lasciati inevitabilmente scoperti dal look estivo, pratico e sbarazzino. Insomma: col calzoncino. Arrivo allo stadio con congruo anticipo: quando gioca la Roma c’è sempre il pienone, ribattezzato con idioma anglosassone “sold out”, e bisogna anticipare la concorrenza per pa...