MANGANELLI DI NATALE

Ieri, nel pomeriggio, mentre il traffico impazziva con la corsa ai regali e a agli addobbi natalizi, nei pressi del Pantheon, alcune centinaia di studenti venivano manganellati dalla Polizia. Una notizia che, in realtà, ho appreso soltanto questa mattina e che ha confermato quanto già penso da qualche tempo. C’è un governo che pratica una repressione sociale a bassa intensità ma costante e progressiva. Senza troppo clamore mediatico si sgombera, si reprime, si manganella e, intanto, il Parlamento approva leggi che istituiscono nuovi reati o inaspriscono le pene per alcuni già presenti nel codice penale

Il pericolo rappresentato da questo governo di fascisti, tuttavia, risulta ancora poco chiaro a tanti cosiddetti e sedicenti ‘sinceri democratici’. Ad esempio, leggevo questa mattina delle dichiarazioni di alcuni esponenti di un sindacato di Polizia in merito, appunto, agli scontri avvenuti ieri. Questi signori affermano che gli studenti si sono dimostrati irrispettosi di fronte alla legge.

Ora, si da il caso che, proprio questa mattina, mi è capitato di prendere un caffè in un bar. Appena entrato ho trovato di fronte al bancone tre gendarmi in divisa che facevano colazione. Fuori era parcheggiata la loro auto di servizio, rigorosamente in doppia fila e pure messa per storto. Ho pensato, lì per lì,  senza troppo stupore, questi fanno sempre come gli pare Insomma, si sentono impuniti e al di sopra di qualsiasi legge, E, intanto, uno degli uomini in uniforme blu, si presume in orario di servizio, si faceva la sua giocata al ‘picchetto’. Ovvero alle scommesse sul calcio. Si chiamava Gennaro e, probabilmente, si sarà giocato il Napoli oggi di scena all’Olimpico contro la Roma.

Poi, uscito dal bar dopo aver invaso l’opposta corsia per evitare l’auto blu in divieto di sosta, sono tornato a casa per la mia consueta rassegna stampa. E mi sono soffermato su questa brutta vicenda degli studenti pestati a due passi dalla Camera. E a quelle dichiarazioni di esponenti di un sindacato di Polizia in merito al rispetto per le leggi. E pensavo, ritornando a un vecchio e indimenticato titolo del settimanale satirico ‘Cuore, questi hanno la faccia come il culo! Senza, s’intende, alcun intento sessista.

Commenti

Post popolari in questo blog