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Visualizzazione dei post da maggio, 2025
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 ALL'OMBRA... Al bar si muore cantava Gianni Morandi nel 1970 o giù di lì. Ora, mentre prendevo il mio cappuccino, solito come il giornale di Trilussa spaparanzato su un  pajaro , ascoltavo due tizi che parlavano delle ultime elezioni amministrative tenutesi in alcuni comuni italiani. A destare il mio interesse non era tanto il giudizio complessivo determinato dall’appartenenza a una precisa fazione politica, quanto alcune, clamorose inesattezze affermate da uno dei due dibattenti.   Questi affermava che a Genova le nuove elezioni erano state determinate dalla precedente e irregolare rimozione di un precedente sindaco. Confondendo, probabilmente storie e istituzioni, scambiando la vicenda di Bucci già sindaco della città della Lanterna e, ora, presidente di regione con quella del vecchio Toti rimosso, lui sì, dal suo incarico istituzionale per una faccenda di bustarelle e tangenti.   Mi colpiva non tanto lo specifico della questione di Genova e della Liguria alla...
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 GAME OVER Il campionato di calcio di serie A è   finito ieri, domenica 25 maggio, prima delle undici di sera. Con la classifica finale e, come dicono quelli bravi, con gli ultimi e insindacabili verdetti. Ora, devo confessare con un certo candore e, perché no, con un po’ d’imbarazzo, che la data dell’ultima di campionato per me ha un significato simile a quello dell’ultimo giorno di scuola quando ancora ero giovane e (forse) forte e cercavo di farmi una cultura. E, comunque, pur senza esagerare con paragoni impegnativi, per chi, come il sottoscritto, vive la passione per il pallone e, segnatamente, per la propria squadra, la fine del campionato, o della stagione, segna un prima e un dopo. Segna l’inizio dell’estate anche se da calendario siamo ancora in primavera e pone nuovi e ansiogeni interrogativi. E, ora, come riempire i fine settimana? Certo, c’è il mare e questo già basta a riempire un vuoto. Devo, tuttavia, confessare che, più trascorrono gli anni, e maggiore ...
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 FUORI di Mario Martone Ho trovato questo film dell’ottimo Mario Martone, ‘Fuori’, in concorso a Cannes 78, tenero, delizioso e stimolante per approfondire alcune conoscenze. Innanzitutto, il riferimento non può che essere diretto a Goliarda Sapienza, scrittrice e autrice di libri considerati, ormai, autentici capolavori. O quasi. Come ‘L’arte della gioia’ che ha ispirato un altro prodotto televisivo e cinematografico, una serie TV in onda in questi giorni su Netflix. Ecco, Goliarda Sapienza è una scrittrice che ha subito mentre era in vita un forte ostracismo, incontrando rilevanti ostacoli anche nella pubblicazione delle sue opere. Poi, invece, è stata riscoperta post mortem come talvolta (o spesso) succede. E, infatti, anche i libri che ispirano questo film. ‘L’Università di Rebibbia’ e ‘Le certezze del dubbio’, sono stati pubblicati soltanto a qualche anno di distanza dalla morte di questa brava autrice. Venendo al film di Martone, protagoniste sono soprattutto tre donne ...
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 CAMPIONI D'ITALIA La (stupefacente) notizia non sta tanto nel fatto che il Napoli ha vinto lo scudetto, il quarto della sua storia, ma che ha conseguito tale e strepitoso successo per la seconda volta negli ultimi tre anni. E la news, come accennavo sopra, è stupefacente se si butta un occhio all’albo d’oro del campionato di calcio di serie A; ora, a partire dalla stagione 1991 92, il tricolore è finito quasi sempre sulle magliette a righe verticali di tre gloriosi club del nord, Inter, Juventus e Milan, scritti così nel rispetto dell’ordine all’alfabetico. E’ un dato assolutamente oggettivo e non contestabile e che genera una prima considerazione; in Italia e nel pallone vincono quasi sempre le stesse squadre e per le altre non restano che le briciole, le mollichelle di pane avrebbe sussurrato povera nonna. E, quindi, quando questi grandi club del nord si prendono una pausa occorrerebbe approfittarne. Come quando c’era la ricreazione a scuola o, meglio, quando il prof o la pr...
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 CAINO di Josè Saramago Un libro questo ‘Caino’ scritto dal quel formidabile genio di José Saramago negli ultimi anni della sua vita e che, incredibilmente, non avevo ancora letto. Nell’Antico Testamento la figura di Caino è accostata a un semplice assassino, fratricida, che non merita alcuna giustificazione, nessuna indulgenza. A differenza del Dio buono e misericordioso che viene presentato e definito nella pagine, appunto, della Bibbia. Saramago, in questo breve ma intenso romanzo, ribalta in qualche modo questo punto d’osservazione. Caino uccide il fratello Abele quasi spinto da quel Dio, misericordioso per definizione, che rifiuta i suoi doni. Il Dio che, poi   nel riferimento ad alcuni fondamentali episodi biblici, chiede ad Abramo di sacrificare il figlio Isacco, fa distruggere la Torre di Babele, ordina l’annientamento di tutti gli abitanti di Sodoma e Gomorra colpevoli semplicemente di non venerarlo abbastanza. E altro ancora. Mentre Caino, condannato a una vita d...
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 FINE CORSA C’è un tempo durante la vita nel quale si riesce a far tutto. O quasi. Intendo dire che c’è stato un tempo durante il quale riuscivo a fare in un solo giorno più attività fisiche. Magari giocavo a tennis e, poi, correvo verso un altro circolo sportivo dove ero atteso per una partita di calcetto. Bastava cambiare maglietta e calzoncini. E la fatica, beh, poca roba il giorno successivo se le prove avevano richiesto un particolare sforzo magari per il livello più alto degli avversari di turno.   Col trascorrere del tempo il corpo inizia a dare dei segnali. Gli infortuni muscolari sono più frequenti e tra una prova e l’altra occorre prendersi il dovuto riposo.   Finché, arriva uno di quegli acciacchi che costringono a importanti meditazioni sull’opportunità di proseguire, o meno, una certa pratica sportiva.   Quando, ad esempio, si lotta contro una lombalgia cronica, gli allenamenti riguardo a determinati sport diventano una specie di calvario. Fisico e...
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 L'ABBAGLIO di Roberto Andò   Con gli stessi protagonisti, Toni Servillo e i due (soprattutto) comici Ficarra e Picone, del precedente e riuscito ‘La stranezza’. Il regista Roberto Andò ha costruito quest’altro film, ‘L’abbaglio’, trasmesso su Netflix e ispirato da un racconto del periodo del Risorgimento narrato da Leonardo Sciascia in un suo libro intitolato ‘Il silenzio’.   L’episodio riguarda il celeberrimo sbarco dei mille in Sicilia e un episodio nel quale la singolare truppa guidata, in ultimo, da Giuseppe Garibaldi riesce a prevalere sul più consistente esercito borbonico non tanto con la forza militare ma con l’astuzia. E ciò, nel film, grazie alla capacità del colonnello Orsini interpretato, giustappunto, dal solito e bravo Servillo e da due disperati che s’imbucano nella spedizione per raggiungere la Sicilia a gratis per poi fuggire e disertare alla prima occasione possibile. Salvo, dopo, essere ripresi, risparmiati dalla giustizia dei militari e coinvol...
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 FUFFA E GUERRE Leggo notizie dal fronte di guerra in Ucraina e resto un po’ colpito dall’iper attivismo dei governanti italiani, in primis della premier, la camerata Giorgia Meloni. Esclusa recentemente da qualche impegnativo vertice di ‘volenterosi europei’ e da qualche foto che, nel tempo dell’immagine, sufficiente a descrivere qualsiasi accadimento senza neanche il bisogno di didascalie, avrebbe chiamato di persona e nel cuore della notte italiana (che negli USA è di giorno) niente di meno che il vecchio Donald Trump. Che avrebbe rassicurato l’italica camerata; se ci sarà un incontro tra le parti interessate anche lei sarà coinvolta. Magari in Vaticano che sta pur sempre dentro Roma; e, in tal caso, la camerata Meloni potrà, almeno, rivendicare di aver curato al meglio la logistica.   Ora, devo dire che, appunto, tutto quest’attivismo mi odora (o mi puzza) un po’ di fuffa. Nel senso che mi sembra che i nostri governanti vogliano parlare di quello che succede in alcuni te...
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 MECCANICO DI FIDUCIA Accompagno la mia automobile dal meccanico di fiducia una volta al mese circa. E’ un’automobile vecchiotta e presenta tutti gli acciacchi conseguenti al tempo che scorre. Scorre per noi umani e, anche, per le cose, delle quali ci serviamo. Nella fattispecie, la mia vettura consuma un discreto quantitativo d’olio. Al punto che, probabilmente, sarebbe il caso di cambiarla se solo disponessi della necessaria liquidità e se il costo delle automobili non avesse raggiunto livelli improponibili. Per il momento, faccio di necessità, virtù e continuo a chiedere a questa modesta ma efficace utilitaria tutti gli sforzi necessari per i miei spostamenti. Il mio meccanico di fiducia ha un’officina a pochi chilometri dalla mia abitazione, è un signore già stagionato; napoletano o, comunque, campano, si direbbe un brav’uomo dedito al suo lavoro e alla propria famiglia. Con lui ho un rapporto cordiale e di assoluta stima. Del resto, non potrei obiettare nulla sul suo lavor...
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 COMFORT ZONE E’ capitato, forse, per caso. O anche no, conoscendo e apprezzando la sagacia della mia interlocutrice di turno. E’ capitato chiedendo un piccolo consiglio, diciamo, meglio, un suggerimento, sul prossimo libro da leggere. Ed è spuntata quella particolare definizione, quella di comfort zone. Un termine assai rilevante nelle discipline che indagano sulla psiche umana e che definisce una situazione nella quale, per farla breve, preferiamo scansare tutte le situazioni che possano generare ansia e rifugiarci in comode attività ed abitudini. A questo proposito e ormai da anni mi sento quasi un campione di comfort zone. Vivo le mie giornate cercando di evitare situazioni che possano farmi sprofondare in stati psicologici di ansia, in meccanismi che non posso controllare. Succede, perché no, anche quando scelgo un libro da leggere. Mi ritrovo a girare per un tempo assai lungo tra i corridoi di librerie piene di scaffali, sempre annusando il pericolo di fare una scelta s...
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 DIALETTI A casa mia si parlava in dialetto. E anche quando ci si riuniva in famiglia in occasione, soprattutto, delle feste ‘comandate’. E più si andava indietro con le generazioni, più il dialetto si faceva forte, includendo parole e termini ormai lontani da quel comune linguaggio che si sentiva quotidianamente. Era un dialetto assai colorito il romanesco, una ‘lingua’ che non ammetteva troppi complimenti e tendeva a un’estrema sintesi. Condito, spesso, da parole poco edulcorate, le cosiddette ‘parolacce’ che, secondo certi e ipocriti dettami pedagogici, i bambini e i ragazzi non potevano usare pena, almeno, una dura reprimenda. Consideravo, quindi, il dialetto come la forma ordinaria di espressione in dialoghi colloquiali con amici e conoscenti. L'italiano ’corretto (o quasi) lo sfoderavo esclusivamente in occasioni solenni e impegnative. A scuola durante le interrogazioni o quando, che ne so, chiedevo un’informazione a qualche personaggio che si presentava, magari, vestito be...
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 VERMIGLIO di Maura Delpero Secondo film della regista Maura Delpero, vincitore, addirittura, di ben sette premi al David di Donatello, maggio 2025. Alcuni passaggi di questo film mi hanno particolarmente colpito e aiutato, meglio, a comprendere il messaggio che l’ottima regista ha inteso, appunto, proiettare con questo suo straordinario lavoro cinematografico. All’inizio del film, siamo in un paese di montagna al confine con l’Austria, una donna munge una vacca, estrae il latte che, poi, viene servito per la colazione di una famiglia assai numerosa. L’immagine di quest’animale che indica una vita fatta di ruoli ben stabiliti, di sofferenza e di sacrifici. La vita dei personaggi di questo film, in buona parte al femminile che si vedono assegnati compiti ben precisi e anche destini. Ed ecco, infatti, la seconda scena del film particolarmente indicativa e coinvolgente. Il maestro del villaggio, il vero dominus e patriarca dell'intera comunità, che distribuisce le pagelle ai suo...
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REFERENDUM   Otto e nove giugno prossimi, un sabato e una domenica e in Italia si voterà per cinque referendum; quattro su questioni legate al lavoro e al famigerato ‘job act’ e l’ultimo, ma non ultimo, relativo alla legge sulla cittadinanza.   Il referendum è uno di quegli istituti di democrazia diretta previsti nella Costituzione. Insieme all’iniziativa popolare e alle petizioni, di gran lunga lo strumento, appunto di democrazia diretta, più utilizzato da quando fu realmente introdotto con una legge che ne regolamentava forme e utilizzo; una legge emanata, addirittura, nel 1970.   E il successo dei referendum si lega, soprattutto, a quei fantastici anni 70. Nel 1974 si votò per abrogare o meno la legge che consentiva alle coppie unite in matrimonio di separarsi. Io ero piccolo e di quel giorno, storico per il paese in cui viviamo, correva il 12 maggio del 1974, ricordo solo un’atmosfera malinconica che si respirava in casa perché la Lazio aveva vinto il primo scudet...
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 ETICA SPORTIVA Riflessioni sulla nostra etica quando svolgiamo attività sportiva, oppure, in occasione di eventi ai quali ci capita di assistere come spettatori coinvolti e interessati.   Penso a qualche soggetto nel quale sono incappato durante la mia attività di tennista riuscito male che aveva il vizietto di rubacchiare qualche punto. Succede in quelle competizioni amatoriali nelle quali non è prevista la presenza di un arbitro, personaggio per definizione sopra le parti e investito di una massima e insindacabile autorità decisionale. Ricordo, ancora, qualche controversia in occasione di partite di calcio, a cinque, a otto o a undici svolte sempre senza il direttore di gara.   Casi nei quali, generalmente, mi sono comportato con la massima signorilità (mi si consenta), talvolta con una punta d’irritazione. E, in fondo, è capitato pure a me di prendermi qualche punto conteso o qualche gol contestato. Roba minima, comunque, si direbbe, in gergo tribunalizio, roba da...
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 L'IMPOSTORE di Javier Cercas Javier Cercas può essere, a ragione, considerato come uno dei migliori scrittori spagnoli contemporanei. I suoi libri trattano, per lo più, di vicende storiche che hanno riguardato la Spagna soprattutto nel periodo seguente alla fine del regime franchista e alla graduale e complicata transizione verso il sistema democratico. Così in ‘Soldati di Salamina’ e in ’Anatomia di un istante’ e, ugualmente, in questo ‘L’impostore’, Al centro della narrazione c’è una vicenda assai singolare e riguardante gli ultimi decenni di storia spagnola. Protagonista è Enric Marco, un anziano signore novantaquattrenne che è riuscito per diversi anni a inventarsi una vita passata fatta di menzogne e falsità, Un impostore, appunto, che per anni si è fatto credere militante anti franchista e, quindi e soprattutto, ex internato in un campo nazista a Flossenburg. Assumendo, di conseguenza, importanti cariche, come quella di segretario di uno dei maggiori sindacati spagnoli, la...
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 EGEMONIA Senza voler apparire umile o modesto, mi ritengo profondamente ignorante. Ne so davvero poco in merito a tantissime materie incluse nell’infinito scibile umano. So poco di arte e quel che basta, forse, di storia e letteratura. Non parliamo, poi, di conoscenze scientifiche o matematiche o dell’ingegneria o della fisica quantistica. E potrei continuare. Nonostante ciò, è capitato, talvolta, di ricevere qualche apprezzamento da parte di chi, evidentemente, stava peggio di me. Insomma è facile sentirsi colti e pieni di sapere quando si è circondati da persone che, al massimo, conoscono i risultati dell’ultimo turno di campionato.   Mi sono perso in questo ‘pippone introduttivo’ dopo aver letto, tra le ultime news, quelle fresche di giornata come le uova di una volta o quasi, della polemica tra il bravissimo attore Elio Germano e il pessimo ministro Alessandro Giuli. Polemica che riguarda, appunto, il mondo della cultura e la cosiddetta ‘egemonia culturale’.   So...
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 HO VISTO UN RE di Giorgia Farina Il titolo di questo film farebbe pensare a quello di una celebre, spassosa e ironica canzone di quel genio di Enzo Jannacci; ‘Ho visto un re’ ah beh, si beh , a ricordarla vien quasi voglia di cantarla. E, invece, la regista di quest’opera cinematografica, Giorgia Farina, si è ispirata a una storia realmente accaduta nell’ormai remoto anno 1936. Siamo in pieno ventennio fascista e l’Italia vestita di nero tenta di realizzare la sua esperienza coloniale in Etiopia. In questo drammatico scenario un principe, appunto etiope a capo di una ‘fazione di ribelli’, viene arrestato e condotto in una piccola provincia italiana dove viene recluso, niente di meno, che dentro a una voliera per piccioni collocata nel giardino del Podestà. Il nostro personaggio fa quindi conoscenza e anche amicizia con i posti e i personaggi del luogo. Non solo col Podestà e col Federale venuto da Roma, ma anche con Adele, moglie del Podestà con aspirazioni (tradite) di arti...
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 PREGIUDIZI E’ più difficile spezzare un pregiudizio che un atomo. Lo diceva un certo Albert Einstein, quindi, non proprio l’ultimo scemo passato per questa terra. Pensando ai pregiudizi ci si riferisce, abitualmente, a quelli negativi; tipo quelli nei confronti dei neri, degli omosessuali, delle lesbiche e, anche, delle donne. Robacce dialettiche e di pensiero che alimentano fenomeni tossici come razzismo, sessismo o omofobia. Ma ci sono anche i pregiudizi positivi che, comunque, non sono da sottovalutare. Ad esempio, c’è una tendenza fortemente inserita nel dibattito mainstream nel considerare alcuni personaggi come esempi nella loro professione, nel pensiero o, addirittura e in generale, per l’umanità intera. Questa mattina mentre ero in macchina e ascoltavo distrattamente una trasmissione sportiva, un bravo (…) conduttore prendeva come esempio di giornalismo quel pezzo d’uomo che fu Indro Montanelli. E non è la prima volta che sento una cosa simile. Ora a me il povero Indro...
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 SE NE FA UN ALTRO.... E così dopo pochi giorni hanno fatto il papa nuovo. Come nelle previsioni il Conclave è durato poco, appena un paio di giorni, il tempo di qualche fumata nera buona, magari, per sturare il comignolo e, poi, sul far della sera, intorno alle sei che a maggio è ancora giorno, oplà. è spuntata la bianca fumata. E, allora, tutti a parlare di questa roba qui, a interrogarsi su chi sarebbe spuntato, da lì a pochi minuti, dal balcone di San Pietro. Un’interruzione quasi generale di trasmissioni e discorsi e chi, magari, stava a parlare della prossima giornata di campionato si è scoperto incallito e impavido vaticanista. Certo che l’elezione del papa è un grande evento in fondo simile ma non uguale a quello delle elezioni politiche in alcuni e importanti paesi. Solo che avviene tutto nel chiuso di segrete stanze, senza nemmeno la possibilità di avere qualche exit poll da commentare e, quindi, da smentire. In questi giorni abbiamo letto previsioni accompagnate dai ...