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Visualizzazione dei post da luglio, 2022
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 IL PORTIERE Ai tempi dorati (?) dell’infanzia, quando si scendeva (quotidianamente) in cortile, c’era sempre qualcuno che portava un pallone. E quando si raggiungeva un numero sufficiente di aspiranti giocatori, si procedeva con la formazione delle ‘squadre’ con quel meccanismo assai duro e spietato delle ‘conte’ che quelli della mia generazione ricorderanno sicuramente. Ma, una volta formate le squadre, fatte le porte e stabilite alcune sommarie regole di gioco, tipo il battimuro vale o tre corner è rigore, bisognava trovare qualcuno che si mettesse in porta. Ecco, il ruolo del portiere, il ruolo più particolare e solitario che esiste in alcuni sport di squadra e specialmente nel calcio. Sempre tornando agli anni dell’infanzia, un portiere ‘vero’, ovvero uno che aveva davvero scelto di fare quel mestiere con o senza guanti a proteggere le proprie mani da tiri scagliati potentemente o con raffinata precisione, lo trovavi soltanto durante gli allenamenti con la squadra di q...
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30 luglio  OGGETTO (QUASI) In uno dei suoi romanzi meno celebri, Oggetto quasi, quel genio di Jose Saramago, premio Nobel per la letteratura, fantasticava sulla possibilità che le cose potessero per incanto acquistare una loro indipendenza, comportandosi in modi diversi rispetto alle funzioni alle quali erano preposte e causando agli umani, destinatari finali dei loro servizi, turbamento e sconcerto. Oggetti, quasi. Quando, soprattutto d’estate stagione cal da che impone un abbigliamento comodo e leggero, devo scegliere un paio di pantaloni (o pantaloncini meglio) da indossare, preferisco quelli con tasche capienti e sicure. Non le tasche, a Roma si dice anche saccocce, a soffietto, ma quelle che impediscono agli oggetti contenuti di cadere per terra, di smarrirsi. Quando esco da casa porto sempre con me alcuni oggetti la cui semplice dimenticanza sarebbe sufficiente per cambiare verso alla giornata. Il mazzo di chiavi, l’ormai indispensabile smartphone, pacchetto di sigare...
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  29 luglio  ASPETTANDO LA NEVE Mentre curiosavo navigando in rete e sui social alla ricerca di siti e pagine che, magari, fornissero qualche buona notizia sul meteo dei prossimi giorni e delle settimane che verranno, insomma qualche indiscrezione più o meno attendibile su possibili ‘rinfrescate’ in arrivo, mi sono imbattuto in un gruppo che reca l’impegnativo titolo ‘per tutti quelli che vogliono la neve a Roma’. Un sito dove si parla, evidentemente, di previsioni metereologiche e dove fanno capolino persone che, a quanto sostengono anche appassionatamente, amano le stagioni e le temperature fredde e odiano, neanche troppo cordialmente, il caldo. E che vivono, quindi, queste giornate umide, roventi e tropicali come un vero e proprio flagello divino. Ma, a parte la natura e l’affidabilità di questa pagina social dove sedicenti (?) meteorologi informano sul passaggio dei venti e sull’alternanza delle perturbazioni e degli anticicloni, il titolo mi sbloccava particolar...
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LIBRI Gli unici beni materiali dei quali dispongo in esubero sono i libri. Ne tengo più di mille, ammucchiati dove possibile e dove capita nell’attesa di una bella e capiente libreria che li accolga tutti. Tra le mie paure più ricorrenti c’è quella di diventare troppo vecchio e acciaccato per poter mantenere forze e capacità sufficienti per leggere un buon libro. Insomma, di prendermi qualche malattia della vista o della testa che m’impedisca di coltivare questa mia passione. Che, poi, non è o non dovrebbe essere soltanto una passione ma un vero e proprio dovere civico. Ci sono politici che si vantano quasi di leggere poco. Ci sono quelli che dicono che non hanno tempo per leggere, affaccendati in questioni, a loro dire, ben più importanti e profittevoli. In Italia si legge poco e, in tal senso, i dati di vendita sono piuttosto significativi. Potrei cogliere il lato positivo della questione. La scarsa domanda consente di acquistare libri a prezzi accessibili con l’eccezione di ...
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IO Salto a piedi pari la lettera muta, la acca, nell'attesa che, magari, mi venga qualche idea al riguardo e m’’immergo nella ‘i’ come io. Io ecco, ovvero e detta nella lingua che fu del vecchio Cicerone, ego. Cogito ergo sum, quello era Cartesio ed era tutta un’altra storia. Ora parlando dell’io, posso iniziare da citazioni di personaggi meno colti rispetto a quelli menzionati sopra. Un celebre, antipatico quanto bravo, allenatore di calcio afferma che in una squadra ciò che deve prevalere è il noi, mettendo ai margini, quindi, l’io. E, nel miei strampalati pensieri politici e sociali ho sempre ritenuto che il noi dovesse prevalere sull’io e come diceva il Che ciascuno di noi da solo non vale nulla. Insomma, l’unione fa la forza. Facile a dirsi. In realtà e partendo dalla mia piccola esperienza di vita ho dato grande importanza all'io, alle mie questioni personali, alla cura di me stesso. Aspetti elevati a potenza nella mia condizione di eterno single, senza responsabili...
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BORGEN di Adam Price III stagione Anche la terza stagione della serie TV ‘Borgen’ si compone di dieci episodi. Nel primo episodio sono trascorsi due anni e mezzo dalle ultime elezioni politiche che hanno decretato il clamoroso insuccesso di Birgitte Nyborg e del suo partito dei moderati. Di conseguenza la ormai ex premier ha deciso di lasciare la politica e tornare a dedicarsi alla docenza, tenendo una serie di convegni all’estero per conto di un’industria farmaceutica. Un lavoro che le offre anche l’occasione di conoscere il suo nuovo compagno, Jeremy, un architetto di successo. Ma la passione per la politica arde sempre nel cuore e nella mente di Birgitte che, quindi, torna inevitabilmente a questo vecchio amore. Dapprima tentando inutilmente di scalare la segreteria dei moderati, il suo vecchio partito che ha cambiato nel tempo linea politica accordandosi con la destra conservatrice, quindi fondandone uno nuovo. E le vicende legate alla costruzione e crescita di questa nuova...