IL PORTIERE Ai tempi dorati (?) dell’infanzia, quando si scendeva (quotidianamente) in cortile, c’era sempre qualcuno che portava un pallone. E quando si raggiungeva un numero sufficiente di aspiranti giocatori, si procedeva con la formazione delle ‘squadre’ con quel meccanismo assai duro e spietato delle ‘conte’ che quelli della mia generazione ricorderanno sicuramente. Ma, una volta formate le squadre, fatte le porte e stabilite alcune sommarie regole di gioco, tipo il battimuro vale o tre corner è rigore, bisognava trovare qualcuno che si mettesse in porta. Ecco, il ruolo del portiere, il ruolo più particolare e solitario che esiste in alcuni sport di squadra e specialmente nel calcio. Sempre tornando agli anni dell’infanzia, un portiere ‘vero’, ovvero uno che aveva davvero scelto di fare quel mestiere con o senza guanti a proteggere le proprie mani da tiri scagliati potentemente o con raffinata precisione, lo trovavi soltanto durante gli allenamenti con la squadra di q...