ATMOSFERE

Sono al bar e questa mattina è un po’ freddo. Freddo secco ma pungente e, del resto, domani c’è il solstizio d’inverno. Una signora entra e dice, che aria natalizia! Ascolto senza commentare, faccio, come si dice, buon viso a cattivo gioco. 

E, mentre bevo il solito cappuccino col mezzo cornetto, uno intero vanificherebbe i miei sforzi per conservare una decente condizione atletica, penso a questa roba del Natale e della cosiddetta atmosfera che circonderebbe questa festa, la più importante e sentita, così pare, almeno nel mondo occidentale.

Ricordo ancora le parole di un prete durante l’ora di religione alle elementari, quindi una vita e due o tre papi fa, che affermava come il bello del Natale non risiedesse tanto nei giorni di festa quanto nel ‘prima’ nell'attesa di ciò che sarebbe stato. Nell'emozione di avvicinarsi a quelle giornate che avrebbero radunato intere famiglie intorno a tavolini imbanditi di alimenti e, poi, riempiti da tombole, carte e altri giochi da tavolo. 

Devo dire che, in seguito, estendendo la filosofia del citato sacerdote a qualsiasi roba possa accaderci nella vita, in fondo, non aveva tutti i torti. In genere, quando si aspetta un evento prevedibilmente piacevole si vive in uno stato di positività, si sentono emozioni che, insomma, fanno star bene. E si immagina il piacere dei giorni che verranno. Poi, invece e magari, accade il contrario o quasi. Si resta delusi o, quantomeno, non completamente soddisfatti. E’ una cosa che ho notato spesso nel mio disincanto tendente al pessimismo cosmico. Più ti aspetti da un determinato giorno o accadimento, maggiore è il rischio di delusioni, frustrazioni o sensazioni di fallimento. 

E, allora, meglio restare sempre con i piedi per terra senza sognare troppo e prendendosi serenamente quel che verrà. Anche in questa atmosfera natalizia come diceva la signora al bar. A proposito, ho finito la mia colazione e non resta che fumare la prima sigaretta del giorno. La migliore, come diceva il buon Sandro Ciotti, perché più lontana dall'ultima. E’ sempre una questione di aspettative, insomma, e vuoi vedere che quel prete delle elementari, in fondo, non avesse un po’ di ragione?

Commenti

Post popolari in questo blog