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Visualizzazione dei post da novembre, 2024
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LI MEJO POSTI E GLI ANNI SETTANTA Oggi mi è toccata una lunga attesa. Sai, quando arrivi e il treno sta partendo già con le porte chiuse. Un ragazzo davanti a me correva forte ed è riuscito a salire; era giovane e ancora scevro, evidentemente, da problemi lombalgici e con uno scatto da centometrista.   Oggi, poi, non c’era neanche il cosiddetto ‘treno sottiletta’. È un treno che parte vuoto e direttamente dalla stazione di Acilia nelle ore cosiddette ‘di punta’. Non sempre però. Dipende dal meteo, dallo stato dei pochi mezzi disponibili e dalla salute dei macchinisti. Troppe variabili.   Io, comunque, ho atteso pazientemente per venti minuti, mi sono seduto su una panchina libera e ho aperto uno dei libri che mi ero portato dietro. Circondato da persone annoiate e rassegnate, perse con lo sguardo sui loro smartphone. Ogni tanto m’impicciavo e allungavo l’occhio per vedere cosa guardassero su quegli aggeggi infernali. Soprattutto piatti più o meno prelibati e cucinati accur...
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 MESCOLE E’ lunedì, c’è il cielo nero, una pioggerellina che sa di tristezza e malinconia. Tutto perfettamente in linea con il mio umore. Ho trascorso una notte agitata e quasi insonne e, non mi vergogno a dirlo, la causa è legata al momento assolutamente negativo della mia squadra del cuore. Facile citare il grande Nick Hornby nello straordinario ‘Febbre a 90’ quando scrive; il calcio ha rappresentato e continua a rappresentare troppo per me e alla fine si mescola tutto . Così, non riesci a capire se la vita è una merda perché la tua squadra perde sempre o viceversa. Da soggetto estremamente razionale, ai limiti del cinismo, mi sono interrogato spesso sui motivi per i quali il mio umore, addirittura la mia salute fisica e mentale dipendano, troppo spesso, da qualcosa sulla quale in fondo non posso intervenire. Se la Roma vince o perde, in ultima analisi, non dipende da me, non ho alcun merito per le sue vittorie o demeriti per le sconfitte. O no? Perché, poi, alla fine il tifo...
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 PATRIARCHI Decine e decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Roma in un freddo pomeriggio novembrino in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulla donne. Una marea umana, tanti slogan e cartelli assai significativi e anche ironici. E, prima dell’inizio del corteo e anche lontano dal concentramento fissato in Piazzale Ostiense, il fatto che più di altri ha alimentato il dibattito mediatico. Una foto del ministro dell’istruzione e(ahinoi) del merito – Lorenzo Valditara – probabilmente una specie di poster, bruciata di fronte al ministero del quale, appunto, è titolare. Apriti cielo! Illustri e meno illustri esponenti della destra fascista di governo insieme ai loro scodinzolanti lacchè vestiti da opinionisti, direttori e redattori di giornale, hanno denunciato l’’increscioso’ episodio considerandolo violento e provocatorio. Per inciso, sono gli stessi che, ad esempio, non condannano il primo ministro israeliano – Benjamin Netanyahu – per i crimini...
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 POTEVA ANDARE MEGLIO? Ricordo qualche tempo fa nel corso di una cena con amici; qualche bicchiere di vino tanto per rilassarsi e togliere qualche freno inibitorio e conversazioni basate, fondamentalmente, sul cazzeggio. Un cazzeggio   filosofico ed esistenzialista, in fondo quello che preferisco. E, ancora, ricordo che mentre facevamo sommari bilanci sulle nostre vite trascorse, mi scappò una breve ma efficace frase; poteva andare meglio! E, sorridendo, dissi che tale e corta frase poteva essere anche un’idea per una citazione da iscrivere, più tardi possibile, sulla mia lapide. Qualcuno, pur non obiettando completamente, mi ammonì, affermando che, comunque, poteva anche andar peggio. E, in fondo, come dargli torto? Non per scendere nella solita e melensa retorica del ‘c’è sempre chi sta peggio’, ma come negare che nascere e vivere in determinati angoli del mondo semplifica la vita? Pensieri malinconici in una fredda giornata di novembre. Un sabato come tanti e la vog...
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 PIOVE E TIRA VENTO Oggi piove e tira vento. Insomma, sembra proprio novembre e, almeno stavolta, non possiamo chiamare in causa i cambiamenti climatici e le mezze stagioni che, com’è noto ormai da tempo, non esistono più. Mi sono svegliato dopo una nottata assai riposante, un lungo sogno durante il quale discutevo e litigavo, fino alla rottura definitiva di qualche rapporto con persone note e meno note. Mentre le allontanavo dalla mia vita, tuttavia, ero assai sereno e per nulla sconcertato, indirizzandomi verso cambiamenti radicali nelle attività quotidiane e nelle relazioni sociali. Purtroppo, poi, i sogni muoiono all’alba o anche prima (dipende dall’insonnia) e ci si ritrova come coloro che guardano un film senza poterne conoscere gli sviluppi finali. Oggi una roba del genere sarebbe inimmaginabile perché, non appena ti stanchi di vedere qualsiasi programma televisivo, puoi sempre fare stop col telecomando e riprendere il giorno dopo. E proprio dal punto in cui avevi interr...
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 IL DIVO di Paolo Sorrentino (2008) Ho rivisto sul piccolo schermo televisivo un film di qualche anno fa e che già avevo guardato prima al cinema e, quindi e appunto, in TV. Parlo de ‘Il divo’ di Paolo Sorrentino, uscito nelle sale nell’ormai distante anno 2008. Al centro, evidentemente, la figura di Giulio Andreotti ben interpretato da Toni Servillo, in quelli che potremmo definire i suoi ultimi anni di autentico protagonismo nella vita politica del paese. Dal settimo (e ultimo) governo guidato dal divo Giulio, anno 1991, fino agli avvisi di garanzia emessi dalle procure di Palermo e Perugia che ne decretarono, sostanzialmente, la fine politica. Negli anni seguenti, Andreotti si difese nei processi e svolse, senza grossi clamori, il ruolo di senatore a vita. Ma il meglio lo aveva alle spalle.   Sorrentino traccia un ritratto di Andreotti assai calzante, rivelandone quasi i lati più umani, quel che riguarda il ‘quotidiano’ lontano dai riflettori puntati sull’uomo di potere e...
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 IL SIGNORE DELLA PROSTATA Quando ero un imberbe adolescente consideravo ‘vecchi’, tutti coloro che avessero, almeno, più di quarant’anni. Talvolta appiccicavo l’etichetta anche a soggetti più giovani, ad esempio a coloro che avevano appena superato i trenta, l’età che comporta, come mi disse un mio amico ormai perduto chissà dove, il cambio della targa davanti.   Ma questi vecchi over quaranta o, addirittura, over trenta cos’hanno ancora da chiedere alla vita, mi domandavo. Al massimo, gli attribuivo la funzione di spremersi per consentire a noi giovanotti, ancora con tutta la vita davanti, di crescere meglio, più sani, belli e scanzonati.   Poi, il tempo passa e, man mano che passa, ti abitui a tutte le età. Vivo in un tempo assai differente da quello dei miei genitori o, ancor di più, dei miei nonni. Un tempo durante il quale si diventa adulti più lentamente e quasi ci si ostina ad apparire sempre giovani. La vecchiaia, insomma, è una specie di spauracchio da allon...
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 ORRIBILI SCIOCCHEZZE Il ministro dell’Istruzione, nonché e ahinoi del merito, al secolo Lorenzo Valditara, ha detto, sostanzialmente, che l’aumento dei cosiddetti ’femminicidi’ altro non è che la conseguenza dell’immigrazione clandestina e incontrollata. Altro che patriarcato, insomma, e più che lavorare sulla diffusa ‘tossicità’ delle relazioni di genere bisognerebbe respingere oltre le nostre sacre frontiere il maggior numero possibile di ‘barbari’ e  ‘incivili’ provenienti, soprattutto, dal sud del mondo.   Ora, cosa dire di fronte a tali e orribili sciocchezze? E cosa dire di fronte al surreale dibattito che si è scatenato e a quei commenti di bravi giornalisti (o brave giornaliste) magari in quota a qualche partito o movimento che continuano a ostentare la propria ‘equidistanza’. Fanno discutere le dichiarazioni del ministro Valditara, ecco, ho soprattutto sentito questo. Ma quali discussioni? Si tratta, come già ho scritto sopra, di orribili sciocchezze smentite,...
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 TE LO AVEVO DETTO di Ginevra Elkann Film con un titolo ‘Te lo avevo detto’ che, personalmente, mi fa sorridere ripensando a tutti quei personaggi che incontrati nel tempo e che, inevitabilmente e a commento di qualche accadimento finito in un qualsivoglia modo, hanno proferito la fatidica frase. Te l’avevo detto! Che, alla romana suona anche come ‘t’avo detto’. Ora, a parte questa rapida e forse inutile digressione, ho trovato questo film di Ginevra Elkann trasmesso su un celebre e costoso   network televisivo, assai bruttarello. L’ambientazione è in una Roma con picchi di caldo davvero insoliti e insopportabili a gennaio pur vivendo tempi di cambiamenti climatici. Il cielo è rossastro, i ventilatori accesi anche se, e questo l’ho capito poco, i vari personaggi che scorrono nel film continuano a vestirsi come fossero in inverno. A maniche rigorosamente lunghe. Personaggi che scorrono, ecco, espressioni più che altro di disagi morali, materiali, esistenziali. C’è la do...
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 L'IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME di Alice Basso Vani Sarca è una donna tra i trenta e i quarant’anni ma che, nel look e nei comportamenti, sembra ancora una post adolescente. Vive a Torino, esattamente a Torino nord zona tutt’altro che chic, e lavora per una casa editrice. Più precisamente fa la ghostwriter, ovvero scrive libri commissionati da altri; normalmente da personaggi di pubblica rilevanza che non hanno tempo e/o capacità per scriversi, appunto, un libro da soli. E svolgendo questo lavoro s’imbatte in una serie di personaggi. Il capo, chiaramente, un tal Enrico che ricalca lo stereotipo del maschio stronzo e di potere. I tipi per i quali, invece, scrive libri, quelli no, generalmente non le è dato modo d’incontrarli e conoscerli. Non è opportuno e, si direbbe, neanche deontologico. Poi, però, arriva l’eccezione e, su input del capo Enrico, la nostra Vani è costretta a conoscere Riccardo Randi. E dal lavoro si passa presto all’affinità sentimentale con s...
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 ANNI SETTANTA Ieri per tutto il paese o, quantomeno, nelle principali città hanno manifestato gli studenti medi e universitari. Una giornata di lotta intitolata, a ragione, ‘No Meloni day’. Le cronache raccontano di cortei abbastanza tranquilli e con qualche inevitabile momento di tensione. Lanci di uova, manifesti di celebri politici raffigurati con le mani sporche di sangue (chiaro riferimento alle responsabilità di chi vende armi al governo israeliano responsabile di un autentico genocidio) quello del titolare del dicastero dell’istruzione e, ahinoi, anche del merito, Lorenzo Valditara bruciato in piazza. Roba da dadaismo, insomma. Punta dell’iceberg, pare, un bombone lanciato nella manifestazione di Torino contro le cosiddette ‘forze dell’ordine’, con i ‘poveri’ agenti che, feriti o no, non hanno perso occasione per un bel referto e per guadagnare qualche rilassante giorno di malattia. Ora, tutto questo ha fatto gridare ai governanti e ai loro servi sciocchi niente di meno...
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 VIA DALL'ITALIA Sono abituato a leggere di tutto e di più, insomma, a informarmi su quel che succede a quattro passi da casa come nell’angolo più lontano e remoto di mondo. Ora, non esageriamo. Non mi accontento, certamente, di leggere articoli sulla cronaca di Roma, tuttavia, butto un occhio più approfondito a quel che succede nel paese in cui sono costretto a vivere. E, di questi tempi, leggere notizie dall’Italia e sull’Italia non fa sicuramente bene alla salute. Anche limitandosi a qualche sfogliata di giornale o sguardo più o meno attento ad alcuni siti d’informazione. Apprendo, per esempio, che gli emendamenti alla legge di bilancio possono essere anche peggiori della stessa legge di bilancio. Così mentre il governo taglia fondi alla scuola pubblica, premia, invece, genitori e famiglie che decidono di mandare i loro pargoli a studiare nelle cosiddette ‘parificate’. Che, in Italia, si riducono essenzialmente ai cosiddetti diplomifici o alle scuole cattoliche. Sui finanz...
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 RANIERI SALVACI TU.... Accolgo con sollievo la notizia che Claudio Ranieri sarà il nuovo allenatore della Roma. Nuovo, poi, si fa per dire trattandosi, per il nostro, vecchio mister della terza esperienza alla guida tecnica del glorioso club giallorosso.   Ranieri sembra essere l’uomo giusto quantomeno per evitare di trasformare una stagione  destinata all’insignificanza e a un malinconico anonimato già nelle premesse estive, a una sorta di ansiosa tremarella con la zona retrocessione ormai e davvero a un tiro di scoppio.   Non sarà facile neanche per lui e il calendario non gli riserva, certamente, un inizio tranquillo e rilassante. Già, dopo la sosta di campionato, la Roma farà visita (come dicono quelli bravi), al Napoli primo in classifica. Insomma, c’è poco da sorridere.   Ma, oltre, le questioni strettamente calcistiche e passionali, la vicenda di Claudio Ranieri mi ha stimolato due diverse riflessioni che c’entrano poco l’una con l’altra.   ...
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 POSTER Da antropologo da strada o improvvisato sociologo da strapazzo, attento ad ascoltare i discorsi della gente per fiutare, almeno, da che parte soffia il vento, ho constatato ieri in una radiosa giornata novembrina che i francesi, ormai, sono passati di moda. Mi riferisco, evidentemente, ai francesi che lottano, che scendono in piazza e loro sì che si fanno sentire a differenza nostra, italiani rammolliti e che abbiamo sempre una buona scusa per non scendere in piazza!   Ora, pare, che i nuovi modelli di riferimento vengano dalla Spagna. Diceva un tizio, ieri, sulla banchina del metrò, e quando scrivo  banchina del metrò  mi vengono sempre in testa le strofe di ‘Poster’ di Claudio Baglioni, che ‘ hai visto a Valencia gli hanno menato ai politici noi, invece, anche di fronte a una disastrosa alluvione cantiamo Romagna bella!’.   Ascoltavo silente e con un pizzico di costernazione l’accorato sfogo del tipo in questione e, intanto, rimettevo i pezzi del p...
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 DISCONNESSO Ho provato a disconnettermi. E non mi riferisco a questioni legate alla sfera lavorativa o all’utilizzo del cosiddetto ‘smart working’. Mi riferisco. Invece, a modalità di disconnessione che attengono a dimensioni personali e private e all’utilizzo di social ma, soprattutto, di programmi di messaggeria rigorosamente  aggratise.   Uno, in particolare che, pare, sarà utilizzato anche per ricevere ricette mediche.   Non è un periodo allegro e non sono del giusto umore. E, poi, semplicemente non mi va di rispondere a messaggi ricevuti nel normale giro chatterino.   Tuttavia, non si può neanche più sparire in pace che qualcuno, inevitabilmente, lo nota. Ed ecco, quindi, che arriva il messaggino, come stai, è successo qualcosa? Leggendo questi messaggi, ho subito ascoltato un famoso e geniale pezzo di Fabrizio De André. ‘Amico fragile’, e quella strofa che fa, e poi sospeso tra i vostri come sta…   Ma come comportarsi in questi casi? Far fint...
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 THE SUBSTANCE di Coralie Fargeat Premessa necessaria, non sono un appassionato di film horror. Non mi piace vedere il sangue e, alla vista di un ago, abbasso la testa. Niente, ognuno ha le paure che si merita. Scritto questo, sono andato a vedere questo film della regista francese Coralie Fargeat, alla sua seconda opera dopo l’acclamato ‘Revenge’, con grande interesse e curiosità. Il tema trattato, quello della ricerca dell’immagine e di una sorta di eterna giovinezza mi rende particolarmente sensibile. Protagonista è un’attrice e conduttrice di un seguito programma televisivo di aerobica dedicato, soprattutto, a donne casalinghe. Il personaggio in questione è interpretato da Demi Moore ed è una cinquantenne che, improvvisamente, viene messa alla porta dal produttore, un uomo di gran lunga più vecchio di lei e dalle pose e i comportamenti non certo edificanti. La donna, visto che i guai non vengono mai soli, resta vittima di un incidente automobilistico dal quale resta comun...
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 BRUXELLES Diceva un tal Albert Einstein che la follia consisteva nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati differenti. Così, a quattro giorni di distanza dalla sciagurata trasferta di Verona, si torna a riveder, non le stelle come nell’ultimo passo dell’inferno dantesco, ma più prosaicamente la magica Roma. Quarto turno del maxi girone di Europa League, partita fuori in casa in Belgio, a Bruxelles, contro una squadra, l’Union Saint Gillois che negli ultimi anni ha fatto particolarmente bene in patria e nel continente ma che, al momento, sembra in grossa crisi. Più di noi? Boh. E, comunque, qualche storico ricorda che questa singolare squadra belga fu avversaria della Roma durante la celebrata Coppa delle Fiere, edizione 1960 61, quando la nostra amata vinse il suo primo trofeo europeo. Per il secondo, poi, sono trascorsi sessantuno anni, fino alla mitica serata di Tirana che già in molti ricordano con nostalgia e qualche lacrimuccia ripensando a un tempo che non c’è ...
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FASCISTI CONTRO LA DEMOCRAZIA di Davide Conti Un saggio, edito da Einaudi e scritto da Davide Conti storico già autore di diversi testi sui partiti e i movimenti di destra e che ha ricoperto in passato rilevanti incarichi come consulente, tra l’altro, dell’Archivio Storico del Senato della Repubblica e per le stragi di Bologna (1980) e di Brescia – Piazza della Loggia (1974). In questo caso il tema centrale riguarda la storia del Movimento Sociale Italiano nei suoi primi trent’anni, dalla fondazione, il 26 dicembre del 1946, fino al 1976. Davide Conti si sofferma, in particolare, sulle due figure più rilevanti di questo partito, ovvero, Giorgio Almirante e Pino Rauti. Entrambi protagonisti nell’ultima fase del fascismo e della Repubblica di Salò, scampati quasi per miracolo e per scherzo del destino a una fine che, mi permetto di scriverlo, sarebbe stata più che meritata. Almirante si salvò travestendosi da partigiano e trovando riparo da un amico ebreo al quale, a sua volta, aveva...
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 PIU' EUR CHE MAGLIANA Scendo alla fermata Eur Magliana (più Eur che Magliana) e mi affretto a salire su una scala mobile. Non funziona, ci sono lavori che durano da mesi e il piccolo cantiere è stato anche allargato. Così c’è la fila per arrivare al primo gradino di una scalinata fortunatamente non lunga.   Qualche piccolo mugugno, neanche troppo clamore, mentre un tizio spiffera la solita frasetta che dovrebbe spiegare il generale, cattivo funzionamento dei pubblici servizi.  Se so magnati tutto , ecco.  Che, poi, in realtà e magari in parte è pure vero e la gestione dei richiamati pubblici servizi raramente ha rappresentato un esempio virtuoso di efficienza.   Ma quel  ‘se so magnati tutto’ , confesso, non lo sopporto più. È un ulteriore ed evidente segnale dell’appiattimento del dibattito pubblico, dello scivolamento verso forme sempre più accentuate di analfabetismo funzionale, della difficoltà a elaborare ragionamenti più sofisticati. A cercare, e...