LI MEJO POSTI E GLI ANNI SETTANTA Oggi mi è toccata una lunga attesa. Sai, quando arrivi e il treno sta partendo già con le porte chiuse. Un ragazzo davanti a me correva forte ed è riuscito a salire; era giovane e ancora scevro, evidentemente, da problemi lombalgici e con uno scatto da centometrista. Oggi, poi, non c’era neanche il cosiddetto ‘treno sottiletta’. È un treno che parte vuoto e direttamente dalla stazione di Acilia nelle ore cosiddette ‘di punta’. Non sempre però. Dipende dal meteo, dallo stato dei pochi mezzi disponibili e dalla salute dei macchinisti. Troppe variabili. Io, comunque, ho atteso pazientemente per venti minuti, mi sono seduto su una panchina libera e ho aperto uno dei libri che mi ero portato dietro. Circondato da persone annoiate e rassegnate, perse con lo sguardo sui loro smartphone. Ogni tanto m’impicciavo e allungavo l’occhio per vedere cosa guardassero su quegli aggeggi infernali. Soprattutto piatti più o meno prelibati e cucinati accur...