IFIGENIA IN AULIDE di Euripide La flotta achea è ferma al porto di Aulide. Vento e tempesta ne impediscono il movimento, conseguenza dell’avversità delle sacre divinità e, in particolare, di Artemide. Cosa fare, se lo chiedono gli Achei ben prima del nostro, vecchio Lenin. La risposta chiara e perentoria giunge dall’indovino Calcante. Per placare l’ira degli dei, afferma il nostro, bisogna sacrificare una fanciulla, e che fanciulla! Niente di meno che Ifigenia, figlia del re Agamennone. Di fronte a tale esortazione, il buon Agamennone è inevitabilmente turbato. Far prevalere i doveri del sovrano o il sentimento del padre? Intanto Menelao, fratello di Agamennone e marito di Elena rapita dai troiani, esorta il fratello re a condurre la ragazza presso la flotta per procedere al necessario sacrificio e rassicurare la dea Artemide. Si pianifica una sorta d’inganno, si dice alla giovane che verrà condotta dal suo futuro sposo, addirittura Achille detto il Pelide. Achille è all’...