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Visualizzazione dei post da settembre, 2024
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 IFIGENIA IN AULIDE di Euripide La flotta achea è ferma al porto di Aulide. Vento e tempesta ne impediscono il movimento, conseguenza dell’avversità delle sacre divinità e, in particolare, di Artemide. Cosa fare, se lo chiedono gli Achei ben prima del nostro, vecchio Lenin. La risposta chiara e perentoria giunge dall’indovino Calcante. Per placare l’ira degli dei, afferma il nostro, bisogna sacrificare una fanciulla, e che fanciulla! Niente di meno che Ifigenia, figlia del re Agamennone. Di fronte a tale esortazione, il buon Agamennone è inevitabilmente turbato. Far prevalere i doveri del sovrano o il sentimento del padre? Intanto Menelao, fratello di Agamennone e marito di Elena rapita dai troiani, esorta il fratello re a condurre la ragazza presso la flotta per procedere al necessario sacrificio e rassicurare la dea Artemide.   Si pianifica una sorta d’inganno, si dice alla giovane che verrà condotta dal suo futuro sposo, addirittura Achille detto il Pelide. Achille è all’...
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 RASSEGNATI Vocabolario Treccani, lettera r (erre), voce rassegnazione. Diversi significati ma, a me, ora ne interessa uno in particolare. Dice, anzi scrive, disposizione dell’animo ad accogliere senza reagire fatti che appaiono inevitabili.   Mi fermo qui e ripenso a questa mattina con il servizio di trasporto pubblico romano collassato più del solito a causa di un temporale notturno. Succede che piova e, in fondo, mi piace sentire il temporale di notte mentre sto sotto le coperte o guardo, insonne, un film. E, poi, c’è anche la strofa di quella canzone immortale del vecchio Antonellone, Roma capoccia.  Quanto sei bella Roma quanno piove!   Ma de che , verrebbe da dire.   Roma è sempre e comunque una città faticosa; quando piove diventa assolutamente invivibile al punto che, forse, qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti drastici tipo quelli in tempi di pandemia. Chiudere le scuole e qualche ufficio non proprio indispensabile, gli ospedali, beh, quelli no....
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 GOVERNO PENALE Mentre siamo impegnati nelle nostre attività quotidiane, succedono cose assai gravi. Anche in Italia dove, da qualche anno, c’è un governo di mostriciattoli che, incredibilmente, in troppi faticano a definire per quel che è; un governo di fascisti.   Ora c’è un disegno di legge, già approvato alla Camera e che, probabilmente e con estrema fretta, passerà anche all’esame del Senato. Si tratta dell’ennesimo decreto sicurezza che porta la firma dell’attuale ministro dell’interno, al secolo Matteo Piantedosi, già in un precedente governo consigliere e passacarte del Matteo Salvini che sequestrava centinaia e centinaia di disperati su barconi in mezzo al mare.   Ora, si dirà, ma in fondo è l’ennesimo decreto sicurezza e. ormai, ci abbiamo fatto l’abitudine. In realtà negli ultimi anni non c’è stato governo di destra, di sinistra o di centro che non abbia messo mano ai dispositivi da codice penale, inasprendo le pene rispetto a delitti giù previsti o introdu...
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 PAURE Chi è senza paura, come i senza peccato riportati in un celebre testo evangelico, scagli la prima pietra. Personalmente, sono un campione di paure, più o meno esibite o nascoste. E non perché sia necessariamente un codardo o un vigliacco. Ho paura della morte al punto di farla diventare un pensiero ricorrente o quasi ossessivo. Ho il timore d’invecchiare troppo e male e, neanche a dirlo, ho paura delle malattie. Basta un semplice raffreddore, oppure, un reflusso gastrico un po’ più accentuato del consueto per indurmi alla classica domanda; e mo’ che c’ho? Poi ci sono le paure riguardanti questioni meno gravi o più terrene. Generalmente ho paura ogni qual volta capita di modificare abitudini ormai consolidate, oppure, quando mi ritrovo a cimentarmi in attività per le quali sono ben consapevole di essere una pippa. Così, ho il sacro timore di perdermi, di smarrirmi e non in senso metaforico, proprio nell’accezione più concreta. Il mio senso d’orientamento risulta prossim...
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 VIE DI FUGA Penultima domenica di settembre. Mi sono svegliato ed è già una buona notizia perché conosco, anzi conoscevo, persone che di sera si sono messe tranquillamente a letto e, poi, le hanno ritrovate morte. Morire nel sonno, ecco, dicono che sia, in fondo, un bel finale, senza salutare nessuno e (forse) senza soffrire troppo. Ma a parte queste considerazioni un po’ macabre e un po’ ironiche e tornando alla domenica di settembre non sembra che, citando una strofa di una strepitosa canzone di Francesco Guccini, l’estate finisca ‘più nature’. Anzi, il cielo è leggermente velato, umidità e insetti a go go, insomma c’è quel che abbiamo imparato a descrivere come l’anticiclone africano. Che, pare, non ci lasci più.    Non nego che anche questo meteo tutt’altro che autunnale contribuisca a rendermi di umore assai mesto. Pensieroso, meditabondo, rifletto sulle cose che faccio quotidianamente, su quelle che dovrò fare oggi e immagino, invece, di stare tanto lontano ch...
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 LA PORTALETTERE di Francesca Giannone Necessaria premessa che trovo, addirittura, doverosa quando commento un romanzo o un saggio che ho appena finito di leggere. Non sono un critico letterario, mi mancano le categorie, la cassetta degli attrezzi, ecco. Intanto dico che ho scelto questo romanzo, ‘La portalettere’ di Francesca Giannone ben esposto in qualsiasi libreria che si rispetti, perché vincitore di un ambito premio letterario, il Bancarella, e in quanto prometteva tra le sue pagine, più di quattrocento, la narrazione di una storia interessante o, quantomeno, singolare. Anni trenta, chiaramente del secolo scorso e una donna, Anna, scende dalla corriera in un paese del sud, Lizzanello, provincia di Lecce. Scende con suo marito Carlo che è ben felice di tornare a casa. Lei, invece, ligure di nascita, non ha proprio il sorriso stampato sulla faccia. Ha lasciato la sua terra, le sue cose, pure il suo mestiere d’insegnante. E trova una realtà assai diversa da quella del suo pa...
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 FRANZA O SPAGNA... Mentre aspetto il tecnico di una celebre compagnia telefonica per sistemare alcune questioni informatiche, leggo il giornale e trovo, niente di meno, che un’intervista rilasciata da Maurizio Lupi, segretario di un minuscolo partito che si chiama ‘Noi moderati’ e sostiene il governo. Insomma, questa piccola formazione dove milita anche il famigerato Giovanni Toti, sta nella maggioranza addirittura con un sottosegretario, tal Giorgio Silli.   Ora, il vecchio Maurizio Lupi è quel che si dice un autentico professionista della politica. Meglio, un mestierante, uno che comunque riesce sempre a tenersi a galla. A farsi eleggere in Parlamento insieme a un trascurabile manipolo di seguaci che, normalmente, sostiene il governo in carica.  Francia e Spagna basta che se magna  e, così, io ricordo Lupi addirittura ministro qualche anno fa in governi di centro sinistra. Più esattamente, ministro delle infrastrutture negli esecutivi guidati prima da Enrico Let...
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UN ESONERO Ho ritrovato un vecchio articolo pubblicato parecchi anni fa sul ‘Corriere della Sera’ che trattava di uno studio fatto in Inghilterra, pagato, pensa un po’, da una società finanziaria. I tifosi pensano ‘mediamente’ alla propria squadra del cuore dodici minuti al giorno. Poi, ci sono quelli che, invece, ci pensano costantemente, una specie di chiodo fisso. Ecco, io posso dire di appartenere a questa seconda categoria. Conseguentemente, nella mia quotidiana rassegna stampa non può mancare un approfondito sguardo ad alcuni siti tematici riguardanti, evidentemente, sorti e destini dell’Associazione Sportiva Roma. Eppure anche a me può capitare di ‘bucare’ una notizia, insomma, di arrivare secondo o terzo come quell’attaccante in area di rigore che si lascia anticipare da uno scaltro difensore avversario.   È successo nella mattinata di ieri quando la sorprendente notizia dell’esonero dell’allenatore Daniele De Rossi mi è stata comunicata con un messaggino da un amico che,...
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 RESILIENZA 2.0 Scrivevo di resilienza qualche anno fa, una vita fa, si direbbe. Eravamo in piena pandemia, con le limitazioni imposte alla nostra libertà personale dai governanti attraverso lo strumento giuridico dei famigerati D.P.C.M.   Rileggevo,  appunto, quanto avevo scritto in questa mattina fresca di settembre. Una rapida definizione del concetto di resilienza, la capacità di adattarsi e reagire ad avverse circostanze e, quindi e sostanzialmente, una specie di pistolotto sulle diverse condizioni di vita che ci troviamo ad affrontare sin dalla nascita e che dipendono, in buona parte, dall’angolo di mondo nel quale ci ritroviamo a campare.   E, così, ragionavo sul fatto che la mia condizione sostanziale di uomo borghese e occidentale mi ha sollevato da una serie di problemi che, invece, attanagliano milioni e milioni di persone sparse sul pianeta Terra. Non ho mai sofferto la fame, non sono mai scappato da guerre e bombardamenti, raramente ho temuto per la ...
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L'INFAME SALVINI Pare che un pubblico ministero, in un processo in corso a Palermo, abbia chiesto sei anni di reclusione per una serie di reati, assai gravi, a carico di un imputato. Si dà il caso, poi, che non si tratti di un imputato qualsiasi. Si tratta, infatti, di un ministro della repubblica nonché, e per quel che vale, vice presidente del consiglio. Parlo, evidentemente, di Matteo Salvini che tra le attuali cariche annovera anche quella di segretario di partito e che, all’epoca dei fatti contestati da un Tribunale, era, addirittura, ministro dell’interno.   Ora, lo confesso, quando ho appreso la notizia della richiesta di condanna nei confronti del pessimo Salvini, ho avuto un moto di assoluto compiacimento. Non mi piacciono le galere, i tribunali e le condanne penali, tuttavia e in questo caso, posso fare eccezione. E, del resto, il personaggio in questione è uno che prova estremo godimento nel mandare la gente in galera, soprattutto se povera.   Poi, penso che, in fon...
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GENO(V)A Si riparte dopo la sosta per le partite delle nazionali con un’altra trasferta al nord. Stavolta a Genova, capoluogo della Liguria, la regione del ‘povero’ Giovanni Toti, quello che ha patteggiato una condanna per non finire al   gabbio   proclamando, comunque, tutta la sua innocenza. E, tuttavia, e oltre questi rimandi alla spicciola cronaca politica e giudiziaria, c’è da pensare a cose più importanti e, quindi, al difficile impegno di campionato che attende la Roma in uno stadio, il Luigi Ferraris situato nel quartiere di Marassi che ai tifosi giallorossi ormai un po’ datati fa sempre ripensare, con i lucciconi agli occhi, a un gol del bomber Roberto Pruzzo destinato a imperitura memoria, ed a una festa senza precedenti e senza uguali. Roba di mezzo secolo fa e anche oltre.   Il passato non si dimentica come dice un celebre pezzo da stadio, quanto al presente, invece, siamo appena alla quarta di campionato e già questa partita contro il rognoso Genoa allenato d...
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SANDALI E MEZZE STAGIONI Dice che non ci sono più le mezze stagioni. Dice… Ma chi lo dice? E, comunque a giudicare dalla giornata di ieri, settembre inoltrato e ancora, da calendario, dentro l’estate, chi lo dice c’ha ragione!   Una settimana fa stavo al mare e giravo con i sandali. Ora, io non amo i sandali, li trovo brutti e antiestetici e, poi, non ho piedi inguardabili ma neanche da damerino. Sono andato dal podologo una sola volta nella mia vita, qualche anno fa in tempo di pandemia. Avevo un problema nella pianta del al piede e il podologo mi disse che lui non c’entrava niente, quella era roba da dermatologo. Però e visto che ci stavo, mi tagliò le unghie dei piedi con forbici grosse, tanto grosse che un attrezzo simile, io, non l’avevo mai visto. Tuttavia, pensai, che figo andare dal podologo che ti sistema i piedi, Perché pure i piedi invecchiano anche se uno a questa cosa non ci pensa mai.   Mi sono però allontanato dalla questione principale del giorno. Non ci sono p...
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SPES ULTIMA DEA Si discuteva, non dei problemi dello Stato come da strofa di una canzone degli anni settanta dove si parlava di un gruppo d’amici che si faceva amabilmente qualche canna, ma del concetto di ‘speranza’.   Speranza, una parola ricollegabile alla lingua latina e, addirittura, al sanscrito, che, in ultimo significa tendere verso una meta.   Ecco, partendo da questa raffinata origine ha ragione la mia amica che adora la speranza e insulta il povero Mario Monicelli che considerava la speranza, appunto, una trappola usata dai padroni per esercitare meglio il proprio potere.   L’origine, l’etimologia di questa parola la rivaluta ancor di più e le offre un significato ben più robusto e parzialmente differente rispetto a quello che si ricava dal senso e dal linguaggio comune.   Ad esempio, quando messi di fronte a qualche ardimento che la vita talvolta ci presenta, diciamo e ci diciamo, speriamo bene! Quasi a confidare più in un miracolo che nelle nostre capaci...
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PEGGIO FASCISTI CHE SENZA LAUREA Il nuovo ministro della cultura, nominato da pochi giorni dalla premier Giorgia Meloni, si chiama Alessandro Giuli. Un tizio che ha pose e look dannunziani e che, soprattutto, non ha mai rinnegato troppo la sua militanza, quando era giovincello, studente liceale e, quindi, universitario, in un’organizzazione di estrema destra. Quell’organizzazione si chiamava Meridiano Zero, a ricordo di una strampalata idea che venne in mente a qualche funzionario fascista durante il ventennio; quella d’istituire un meridiano tutto italiano a Battipaglia da contrapporre a quello di Greenwich perché mica potevamo farci imporre l’ora dalla perfida Albione!   Eravamo agli inizi degli anni novanta e in Italia succedevano cose. Ad esempio, c’erano i primi fenomeni migratori di massa e qualcuno ricorderà lo sbarco al porto di Bari di migliaia di albanesi. Cominciavamo a vivere in città multietniche e i fascisti, su questa cosa, costruirono la loro bieca propaganda. E, al...
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  11 settembre   PROPAGANDA LIVE Apprendo, in realtà senza meraviglia e sconcerto, di una telefonata tra la premier Giorgia Meloni e l’ex premier Mario Draghi.   Ora, sono passati pochi anni dal successo elettorale della camerata Giorgia propiziato, proprio, dalla ‘fiera’ opposizione al governo presieduto dal banchiere romano. Come non ricordare gli strali lanciati dalla Giorgia della Camilluccia (è nata lì) contro quel governo che trascurava i sacri interessi del p opolo per tutelare, soltanto, quelli di un élite di tecnocrati e finanzieri. E Mario Draghi, col suo robusto curriculum con incarichi sparsi in tutte le maggiori istituzioni finanziarie italiane ed europee, sembrava, proprio, il personaggio più adatto a rappresentare cotanto scenario. E, in conseguenza, il migliore bersaglio per chi, come la camerata Meloni, scelse saggiamente di restare all’opposizione di un governo ‘tecnico’ e sostenuto da una coalizione assai varia ed eterogenea. Una scelta politica che pag...
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RIMPIANTI LICEALI Chiedimi, non se sono felice, come il titolo di un film mezzo trash di qualche anno fa, ma quali sono i rimpianti più grandi che mi porto appresso.   Un tempo, ma tanti anni fa, avrei risposto, quello di non avere figli. C’è stato un tempo, anche sognato e che bisognava sognare (Fossati dixit), durante il quale pensavo a quanto fosse bello ed emozionante avere figli. Uno di quegli accadimenti speciali che, senza aggiungere altro, danno un senso all’intera vita delle persone. E, infatti, ne conosco tante di persone, uomini e donne, che vivono soltanto pensando al benessere dei propri pargoli, piccoli o grandi che siano.   Ecco, la voglia quasi la fantasia, di aver figli mi è passata intorno ai quarant’anni. Ora, io ho vissuto perennemente con l’incubo del tempo che passava e già verso i vent’anni mi sentivo un grande passato alle spalle. Come se il meglio fosse già trascorso e non riuscivo neanche a farmi coraggio ripensando a una citazione di Ennio Flaiano. N...
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RETORICHE Non c’è nulla in questo primo mattino del secondo lunedì di settembre che stimoli la mia fantasia o la mia immaginazione. A parte qualche sogno (ricordato) particolarmente singolare mentre fuori veniva giù il diluvio.   Ieri sera, in mancanza d’altro, ho visto la finale del celebre torneo tennistico ‘US open’ , uno dei quattro del grande Slam. Con l’italiano di Bolzano o dintorni, Jannik Sinner, che ha avuto facile gioco sul suo avversario. l’americano Taylor Fritz.   Un match tecnicamente non eccelso, ha sentenziato qualche espertone, tuttavia il tennista italiano si è dimostrato assolutamente migliore dell’avversario soprattutto dal punto di vista della tenuta mentale. Nello sport, del resto, l’aspetto psicologico è importante tanto quanto quello tecnico e su questo non nutro alcun dubbio.   Ho comunque visto il match quasi per intero, un’esperienza che ha confermato la fatica che faccio nel vedere eventi sportivi per tutta la loro durata, partite di calcio es...
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OTTOCENTO NOVE Nel giorno dell’armistizio, anno 1943, controllo il mio blog. Ottocento otto post, davvero una cifra. Non li legge quasi nessuno, non ho ancora compreso il metodo che possa rendere accessibile questo fiume, forse inutile, di parole all’intera rete. Poi, si sa, la rete ha particolari e sofisticati algoritmi in base ai quali puoi acquisire un’improvvisa (e non sempre gradita) notorietà, oppure, finire irrimediabilmente nell’oblio. Più o meno ignorato come succede, ad esempio, in quei ‘non luoghi’ come aeroporti o stazioni ferroviarie dove passi per lo più inosservato. Tranne, s’intende, qualche evento casuale che porta a conoscere persone, a scambiare qualche parola, tutto concluso, quasi sempre, con un arrivederci che maschera un addio.   Ho ricominciato a scrivere quotidianamente qualche anno fa ai tempi della pandemia e del famigerato ‘look down’, Un suggerimento di una persona alla quale continuo a voler bene e che si è rivelato un’autentica benedizione.   Scr...