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Visualizzazione dei post da aprile, 2024
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 UDINE 2 Udine è una città situata nel Friuli Venezia Giulia, dista da Roma circa settecento chilometri e ha una squadra di calcio che sta in serie A. Trattandosi di trasferta tutt’altro che comoda e assai faticosa, ogni anno che Dio comanda si pone l’annoso dilemma del come arrivarci. C’è un aeroporto a Ronchi dei Legionari ma i voli costano sempre un botto, il treno veloce arriva fino a Venezia Mestre e con la macchina servono sette ore di viaggio. Quando, poi, il destino sembra accanirsi e, magari, capita che ci devi andare due volte in pochi giorni, allora si fa veramente dura. E’ quel che è successo in questo strano mese d’aprile con sbalzi di temperatura che ci hanno fatto passare dalla primavera all’autunno inoltrato e con la partita disputata domenica 14 aprile sospesa al minuto settantuno e trenta secondi per il malore occorso al nostro giocatore Evan D’Dika, E già nella serata di quella domenica con una ventina di minuti da recuperare mi si posto la questione del che ...
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 CHIACCHIERE E DISTINTIVO Chiacchiere e distintivo, citazione di un celebre e strepitoso film dell’anno 1987, The Untouchables di Brian De Palma.   Citazione che mi è capitato, talvolta, di utilizzare e, generalmente per celia, riferendomi a qualcuno che, magari, l’aveva sparata grossa, aveva fatto il gradasso o, come si dice dalle mie parti in modo assai poco raffinato, lo sborone.   E capita sovente nel corso della propria quotidianità d’imbattersi proprio in personaggi che hanno il vizio se non di raccontare fandonie quantomeno di esagerare con narrazioni in parte reali in parte fantasiose.   Conoscevo un tizio tanti ma tanti anni fa che, partendo da episodi ai quali aveva effettivamente partecipato, li condiva, poi, di particolari e dettagli assolutamente surreali. Rendendo la narrazione più divertente ma assai poco credibile.   In effetti, basta poco per accorgersi della scarsa affidabilità di certi tizi. Ad esempio, io diffido sempre di chi vuole r...
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 SENZA TELECOMANDO Prendo spunto dalle cronache politiche di questi giorni. Si parla tanto di televisione, in special modo, della cosiddetta televisione di Stato, la fatidica RAI TV ormai e saldamente gestita dai nuovi padroni del vapore al governo di questo paese. Ma non voglio improvvisare alcuna analisi su quanto avvenuto e con particolare riferimento al monologo dello scrittore Antonio Scurati volgarmente censurato e impedito alla messa in onda.   Più prosaicamente e con un pizzico di nostalgia ripensavo, invece, alla televisione intesa come un oggetto ormai presente in quasi tutte le case e, tutto sommato, assolutamente indispensabile. Almeno per quelli di una ‘certa’ che con la TV in camera o nel salotto hanno sempre convissuto.   Per quanto mi riguarda e in principio fu la televisione in bianco e nero e senza telecomando. Due soli canali, il terzo avrebbe iniziato la sua programmazione soltanto sul finire degli anni settanta con un palinsesto particolarmente in...
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 CENSORI E AFASCISTI Alla vigilia di un altro venticinque aprile, Festa della liberazione finché, almeno, questo giorno sarà segnato in rosso sui calendari, ritornano prepotentemente le polemiche su fascismo e antifascismo. La miccia, stavolta, è stata innescata da un atto di censura pare perpetrato da qualche caporione della televisione nazionale, la ‘mitica’ RAI TV che non è, come da canzonetta in voga tanti ma tanti anni fa, la BBC, nei confronti dello scrittore e storico Antonio Scurati. Scurati, e per l’appunto, doveva leggere un breve ma intenso monologo sostanzialmente di condanna al regime fascista e che, in qualche modo, individuava qualche collegamento tra i capoccia del ventennio che fu e quelli attuali. Il citato storico, comunque, è diventato il bersaglio della destra di governo che, attraverso i propri opinionisti e i giornali di riferimento, ha iniziato a sparargli contro ad alzo zero. In particolare, muovendogli la classica accusa di essere, in fondo, attaccat...
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 CATTIVERIE A DOMICILIO di Thea Sharrock Un film che ho trovato quasi per caso, una specie d’incidente di percorso cinematografico, insomma, che, poi e tuttavia, si è rivelato assai piacevole. Cattiverie a domicilio di Thea Sharrock, commedia bizzarra e divertente ma che, evidentemente, pungola lo spettatore nella riflessione su tematiche ancora pesantemente attuali. Siamo nel secolo scorso, intorno al 1920, quindi, appena trascorsi i devastanti anni della ‘grande guerra’, e l’ambientazione geografica è quella di una cittadina nel sud dell’Inghilterra sulla costa, esattamente nella regione del Littlehampton. Edith Swan, una donna del posto e assolutamente conservatrice, circondata da una famiglia ‘vecchio stampo’ e da un padre assolutamente oppressivo, riceve continuamente lettere anonime volgari e insultanti. Alla diciannovesima, è convinta dal papà a sporgere denuncia. E, immediatamente, i sospetti ricadono su una sua vicina di casa, Rose, immigrata irlandese, con una figli...
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 INTERNET Internet ha fatto sicuramente cose buone. Non saprei immaginare, oggi, un mondo senza i computers e quella rete che consente di togliersi qualsiasi dubbio in tempo reale. Chi era questo tizio e cosa ha fatto di così rilevante nella sua vita? Basta andare su un motore di ricerca e cercare con le giuste parole e, oplà, il gioco è fatto. Una volta, ricordo ancora, quando facevamo le ricerche a scuola, su qualsiasi argomento occorreva industriarsi bene e cercare materiale informativo soprattutto accedendo alla propria biblioteca o a quella di qualche amico o conoscente. O recandosi in qualche libreria, emeroteca o, appunto, biblioteca istituzionale. Non c’è dubbio, tuttavia, che l’utilizzo della rete presenti anche delle contro indicazioni. Forse ci rende più pigri e immaginiamo cosa succederà quando i programmi d’intelligenza artificiale saranno ancor più accessibili e sofisticati. Ma, soprattutto, l’utilizzo della rete e la possibilità di disporre di una quantità infi...
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SOFFERENZE Persone che soffrono. Succede nella vita che qualche amico, conoscente o familiare attraversi un periodo di difficoltà. Per diverse ragioni, tra le quali e senza fare insopportabili e inutili classifiche della sofferenza, c’è quella del disagio fisico, della malattia. O della perdita di persone care. Confesso tutto il mio imbarazzo in simili circostanze, una sorta di difficoltà nello stare realmente vicino a queste persone, di supportarle, di aiutarle. In determinati casi mi sembra, addirittura, di non poter far nulla se non ripetere quegli stanchi rituali, quelle parole quasi di circostanza. Tipo, vedrai che andrà tutto bene e io ti starò vicino, sai che puoi sempre contare su di me! E interrogarmi, subito dopo, sull’effettivo valore di queste affermazioni che paiono anche scontate e un po’ finte. Dire a una persona che soffre di uno di quei malacci considerati ‘incurabili’, che tutto passerà ha senso? O sarebbe meglio assecondarlo in qualche modo nelle sue funeste ...
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 CARTE DA GIOCO È capitato ieri nel corso di una conversazione di riferirsi al gioco delle carte. Anzi, ai giochi delle carte, rimestando nell’archivio di vecchi ricordi e sbiadite memorie.   Da bambino quando qualche familiare m’introduceva nelle regole e nei misteri di giochi come la briscola o il tresette mi pareva, quasi, di fare un salto triplo verso il mondo degli adulti.   All’inizio mi limitavo ad apprendere le norme basilari, tipo che l’asso a briscola era il ‘carico’ più pesante e valeva ben undici punti o che nella scopa classica il sette di denari, detto anche settebello senza alcun riferimento, evidentemente, alla gloriosa nazionale di pallanuoto, valeva da solo un punto oltre che essere prezioso per un altro obiettivo, quello della primiera.   Fin qui i giochi con le carte cosiddette ‘napoletane’ che, poi, più che napoletane erano piacentine. Così, almeno, stava scritto sulla scatola custodita gelosamente in qualche credenza e che conteneva tutte ...
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 SCONTRI Quando ci sono manifestazioni con scontri con i tutori dell’ordine, dalle colonne dei giornali e dagli studi televisivi da dove vengono trasmessi i cosiddetti tg e notiziari si leva un coro quasi unanime nel condannare i violenti, i facinorosi e nell’esprimere la massima solidarietà nei confronti dei ‘poveracci’ in divisa aggiungendo, magari, che rischiano la vita tutti i giorni per garantirci benessere e sicurezza. Qualcuno, poi, si spinge anche a citare il povero Pasolini e i suoi ‘Scritti corsari’ con la storiella, trita e ritrita, dei poliziotti proletari e degli studenti borghesi ormai vecchia come il cucù.   Ieri è successo ancora con gli studenti manganellati da solerti poliziotti con scudi, caschi e una determinazione rafforzata, probabilmente, dalla consapevolezza di servire, tra i tanti padroni possibili e legittimati dal voto popolare, quelli più simpatici. I più meglio assai, direbbero a Napoli.   Ho visto qualche video e senza indulgere in spropo...
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UN MONDO A PARTE di Riccardo Milani  Ho scelto di guardare questo film incuriosito dalla trama, dall’ambientazione e sufficientemente rassicurato dalla bravura dell’attore, Antonio Albanese, nel ruolo del protagonista. Un maestro elementare che sceglie di lasciare un istituto di Roma, dove la gente non vuole essere salvata e ti menano pure, per insegnare in un piccolo e sperduto paese di montagna in Abruzzo.   Il nostro maestro, così, entra in contatto con quell’ambiente naturale tanto desiderato ma, anche, con le difficoltà di vivere in un piccolo comune in mezzo alle montagne, con la neve che ricopre le strade per diversi mesi, con l’odore delle pecore e la difficoltà ad accendere un caminetto per ripararsi del freddo. E tanto altro ancora, compresi i lupi che, di tanto in tanto, fanno sentire la propria presenza. Incontra personaggi, in particolare l’intraprendente vice preside dell’istituto Agnese ben interpretata da Virginia Raffaele. E si ritrova, insieme ad altri, ad ...
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 UDINE Vado ‘idealmente’ ad aprire l’archivio della mia memoria, ripensando alle ormai innumerevoli trasferte al seguito dell’As Roma. E torno a una domenica di dicembre del 1990, l’anno dei mondiali in Italia e dell’inizio dell’ultimo decennio del secolo e del millennio. Arrivammo a Genova con uno di quei treni che, un tempo, viaggiavano per tutta la notte. A Genova, appunto, pioveva che Dio la mandava e sembrava davvero come in quella splendida canzone scritta da Paolo Conte che in una strofa parla appunto di temporali che renderebbero i giorni del capoluogo ligure tutti uguali. Trovammo comunque riparo in un locale, una specie di pub o di bistrot consumando il minimo necessario per non essere ricacciati per strada. Allo stadio Luigi Ferraris in Marassi era in programma la partita di campionato tra Sampdoria e Roma. Ma pioveva e come pioveva e non aveva intenzione di smettere e l’arbitro in presenza dei due capitani, il nostro, ricordo, era il mitico Rudi Voeller, tentò i...
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LA CIOCIARA di Alberto Moravia Nella mia piccola impresa di leggere – rileggere l’intera opera di Alberto Moravia, ho ripreso uno dei suoi più celebri romanzi – ‘La ciociara’ – anno 1957 dal quale fu, in seguito, tratto un film diretto da Vittorio De Sica. Una storia cruda e drammatica ambientata ‘in tempo di guerra’, più nello specifico durante i nove mesi dell’occupazione tedesca a Roma e dell’avanzata delle forze alleate verso il centro sud dell’Italia. Protagonista è Cesira, commerciante romana, vedova e che prima degli sconvolgimenti della guerra conduceva una vita tranquilla e quasi agiata. Ma le tragedie del conflitto e i bombardamenti la convincono a lasciare tutto – come si direbbe baracca e burattini – a un suo fidato conoscente e ad abbandonare la città eterna in compagnia della figlia Rosetta. Destinazione Vallecorsa in Ciociaria dai suoi genitori una meta che, tuttavia, le nostre due donne non raggiungeranno mai. In Ciociaria, Cesira e Rosetta sono costrette a divide...
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 MILANO EUROPA Dopo lo stress e le emozioni del derby, con tutto il dopo partita accompagnato dalle chiacchiere ma anche dal godimento per il sorcio biancoceleste disegnato su una bandiera sventolata con estrema classe e disinvoltura dall’ottimo Gianluca Mancini nato a Pontedera, in Toscana ma, ormai, romano e romanista a tutti gli effetti e a vita, non c’è troppo tempo per rilassarsi. L’Europa chiama come l’Italia nel celebre inno di Mameli ed è un Europa un po’ particolare perché non ci costringe a prendere aerei o a varcare i confini del paese di santi, poeti e navigatori ma ci proietta nella sempre ostica Milano, sponda rossonera. Un sorteggio difficile da un punto di vista tecnico ma accomodante da quello delle finanze perché il risparmio rispetto a una trasferta all’estero è considerevole. Con il problema incancrenito dalle ridotte distanze geografiche della trasferta per l’accaparramento del prezioso biglietto d’ingresso allo stadio. Ma, del resto, il problema dei biglie...
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INTELLIGENZE   Di intelligenza artificiale so poco. Troppo poco, giusto le basi, ad esempio che si tratta di un procedimento tecnologico che simula l’intelligenza umana. Però, quasi tutti i giorni, mi capita di leggere qualcosa in merito all’utilizzo e all’applicazione di questa roba. Ad esempio, e solo per sorridere un po’, ieri ho letto che attraverso un’applicazione, appunto, d’intelligenza artificiale sono state indicate le squadre vincitrici della Champions League per i prossimi ottant’anni. Per la cronaca, alla Roma dovrebbe toccare nell’anno 2036 e, come dire, beato chi c’ha n’occhio.   Di intelligenza umana, invece, sento discettare da quando sono nato. Non per vantarmi ma ricordo bene che, sin da bambino, incassavo spesso i complimenti per la mia capacità di utilizzo della mente. Sei un ragazzino intelligente mi diceva qualche prof aggiungendo, poi, qualche reprimenda per la mia inguaribile pigrizia.   C’è il rischio che a forza di sentirsi dare degli intelli...
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 DOLCE DORMIRE Tra le cose brutte della vita c’è, sicuramente, quella di svegliarsi presto la mattina. Non succede fortunatamente tutti i giorni. Ci sono giorni dove non sono previsti impegni inderogabili a orari rigidi e prestabiliti. Ed ecco, allora, che si può, tranquillamente, andare a letto di sera senza la necessità di attivare una sveglia o una qualsiasi suoneria che ci ricordi, non che dobbiamo morire, ma che dobbiamo sollevarci dal nostro comodo e prezioso giaciglio.   C’è stato un periodo, discretamente lungo, durante il quale e quando potevo restavo sotto lenzuola o coperte, a seconda della stagione, fino alla tarda mattinata. Alle dieci e anche oltre.   Poi, ed è successo soprattutto durante il periodo della pandemia, ho iniziato a darmi una disciplina fisica e mentale anche rispetto all’orario di sveglia mattutina. Non oltre le otto, otto e trenta. Dopo sarebbe troppo.   Dormire è bello, riposare è necessario e salutare ma, insomma, non bisogna ab...
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LA SALA PROFESSORI di Iker Catak   Un film da vedere questo del regista turco Ilker Catak, ‘La sala professori’, un ritmo incalzante, una trama che invita a interessanti spunti di riflessione, una durata insolitamente breve di questi tempi di pellicole talvolta eccessivamente prolisse. Siamo in una moderna scuola di una città della Germania, un istituto comprensivo si direbbe dalle nostre parti e anche oltre, che accoglie studenti dalle primarie alle superiori. In quest’istituto la professoressa Carla Novack insegna matematica ed educazione fisica. E’ un’insegnante che si direbbe moderna e progressista, esorta continuamente i suoi studenti al pensiero critico e a dimostrare le proprie affermazioni. In questa scuola succedono cose comuni a qualsiasi istituto. Conflitti e qualche brutto episodio. Furti di penne, matite anche di soldi. E di fronte al ripetersi di simili fattacci la preside decide di convocare un consiglio d’istituto dove i diversi insegnanti esprimono le proprie p...