Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2023
Immagine
 SUBURRA ETERNA di Ciro D'Emilio Ho guardato nel giro di qualche giorno tutti gli otto episodi della nuova stagione di Suburra (Suburra eterna) in onda su Netflix. Quarta stagione e, per conto mio, assai peggiore rispetto alle precedenti già di loro non proprio memorabili. Molto meglio il film del 2015 di Stefano Sollima, molto meglio altre serie televisive incentrate sempre su fenomeni di criminalità organizzata presenti in particolare in Italia. Come, ad esempio, Gomorra, tutto un altro livello di storie, attori e personaggi al quale, tuttavia, questa nuova stagione di Suburra sembra quasi voler fare il verso. Con il ritorno sulla scena criminale dopo qualche anno di Spadino, un po’ come Ciro l’immortale nella citata Gomorra. In questa nuova stagione di Gomorra il cliché è sempre il medesimo. Intrecci tra organizzazioni criminali, politici e ambienti del Vaticano in una successione che sembra inarrestabile e senza fine e che prende spunto dalle inchieste giudiziarie di qu...
Immagine
 ANATOMIA DI UNA CADUTA di Justin Triet Palma d’Oro al Festival di Cannes, un ottimo biglietto da visita, uno straordinario assist per andare a vedere questo film della regista francese Justin Triet. E, al termine della visione, si è rivelata un’ottima scelta. Anatomia di una caduta, nel titolo troviamo già il fondamento di questa storia raccontata in una pellicola lunga ben due ore e mezza. Una tranquilla famiglia francese che vive in un altrettanto tranquillo chalet di montagna. Moglie, marito e figlio con disabilità visive e un cane assolutamente fedele. Lei scrittrice di discreto successo, lui insegnante con ambizioni, ancora, di scrittore. Senza che alle medesime ambizioni e aspettative corrispondano adeguati riconoscimenti. Tutto scorre e sembra quasi di assistere a un’ordinaria commedia francese, spassosa ma niente di che insomma, quando accade il fatto decisivo. L’uomo precipita dal balcone, forse si è suicidato o forse no, la polizia indaga e mette sotto accusa la do...
Immagine
OLD OAK di Ken Loach  Non è, probabilmente, il miglior film di Ken Loach, il regista inglese con una carriera ormai lunga e giustamente celebrata e pluridecorata. Tuttavia, nella storia raccontata in questo film, comunque piacevole e ben costruito, Old Oak, ci sono scene, immagini e dialoghi assolutamente significativi. Siamo nel 2016 in una città del nord dell’Inghilterra, uno di quei posti con le casette rosse, il cielo raramente limpido e, soprattutto, con una comunità da tempo frammentata, divisa, impoverita e incattivita- Non ci sono più le fabbriche (in questo caso minerarie), non esiste più quella solidarietà tra soggetti accomunati da una medesima condizione sociale. I vecchi operai sono diventati qualcos’altro, soggetti che chiudono bene le porte delle loro case e temono l’arrivo di qualsiasi altro soggetto portatore, magari, di qualcosa di nuovo e poco conosciuto. Sullo sfondo decenni e decenni di politiche neo liberiste, iniziate in Inghilterra già alla fine degli anni...
Immagine
 SORRISI Avrei desiderato i denti dritti e anche bianchi. Insomma una dentatura perfetta per poter sfoderare, in qualsiasi momento e contesto, un impeccabile sorriso. E,. del resto, un bel sorriso è sempre piacevole e lo diceva anche il grande Charlie Chaplin che un giorno senza un sorriso, appunto,   e un giorno perso. E, invece, mi sono ritrovato con quei denti davanti leggermente ma inesorabilmente non allineati con gli altri. A formare una linea irregolare. In fondo, un ulteriore imbarazzo, un altro ostacolo alla voglia e alla capacità di sorridere. Quando ho avuto consapevolezza di questo lieve ma, comunque, rilevante difetto fisico era già troppo tardi. L’assistente di un dentista che mi curava una carie, alla mia richiesta di qualche intervento riparatore rispose, dolcemente ma senza indugio, che era troppo tardi. Avrei dovuto pensarci quando ero ragazzo o giovanotto di belle speranze ma, aggiunse la gentile donna, i nostri genitori avevano altro a che pensare. E port...
Immagine
 PACCHETTO SICUREZZA Un decreto sicurezza non si nega a nessuno soprattutto in tempi pesanti come gli attuali con un governo di mostri saldamente in carica. Un governo che illustrando appunto una serie di norme che innovano e irrigidiscono il complesso e voluminoso dispositivo penale di questo paese ha, fondamentalmente, evidenziato un’idea di società. Il nuovo pacchetto sicurezza presentato in pompa magna in difficili giorni di scioperi generali e leggi di bilancio così’ simili a quelle precedentemente emanate dai tanto disprezzati ‘governi tecnici’, colpisce tutti quei soggetti sinceramente detestati dai governanti e dai loro fedeli elettori. Cominciando con le pericolosissime zingare che ci insolentiscono sui vagoni della metropolitana con i loro bambini in braccio. Potenziali borseggiatrici da tenere lontane dalle stazioni e messe in gattabuia anche se madri in spregio a qualsiasi sentimento umano o principio da trattato sui diritti universali. Ancora, galera per i mili...
Immagine
 RICORDI CRISTALLIZZATI Ci sono quelli criticati perché, ormai, vivono solo di ricordi. E coloro che, invece, affermano con piglio deciso e perentorio di guardare solo avanti, che i ricordi e tutto quel che riguarda il passato deve essere lasciato, inesorabilmente, alle spalle.   I ricordi sono diversi, meglio dire, forse, che presentano una differente modalità nelle varie età della nostra vita. Mi capita, talvolta, di ascoltare ventenni o trentenni che parlano del loro passato, appunto, dei propri ricordi. E ne parlano, spesso, come se avessero dietro di loro chissà quante esperienze. Ma, riflettendo, penso che, poi, ciascuno di noi fa i conti con la propria anagrafe, il personale vissuto, e, insomma e si potrebbe dire, ciascuno di noi si sente vecchio a modo suo. Ci sono anche adolescenti che dicono, quando ero piccolo! Fanno sorridere ma, a modo loro, hanno anche ragione. Tornando più strettamente al contenuto dei ricordi, in fondo lasciano sempre sensazioni amare. An...
Immagine
 COME IN FRANCIA? Si sblocca un ricordo ormai lontano. Anni settanta ed ero bambino e c’era l’autobus pieno di gente con fazzoletti e bandiere che si dirigeva verso una manifestazione. Probabilmente c’era qualche sciopero. Sciopero, una parola molto in voga in questi giorni di ministri reazionari e precettazioni. Il protagonista è sempre lui, il ministro dei trasporti e delle infrastrutture nonché vice presidente del consiglio, al secolo Matteo Salvini. Uno che interpreta il suo ruolo politico non certo con la lungimiranza di uno statista, tanto meno con qualche progetto in testa di respiro più ampio. Diversamente, si comporta come un banale influencer, un tizio che cerca continuamente di guadagnare like, consensi. E, attenzione, perché la battaglia di questi giorni contro il diritto di sciopero non è un capriccio passeggero del leader leghista e di chi gli sta accanto. Ma è una mossa ponderata che strizza l’occhio a quel senso comune reazionario e becero ma che, tuttavia, è be...
Immagine
DERBY  Confesso di vivere la mia passione per il calcio, meglio per la mia squadra del cuore - come si dice - come una specie di religione. E considero la partita una sorta di messa comandata, un rito da osservare e da rispettare con estrema serietà. Quindi, sopporto poco chi, durante la partita, si deconcentra, parla con il vicino di questioni che nulla hanno a che vedere con quanto sta accadendo in campo. Quando c’è la partita, quando gioca la Roma, non si può discutere d’altro, fosse anche la più complicata e delicata questione internazionale.   E, poi, ci sono i tifosi tiepidi, quelli che dicono di tifare, appunto, per una certa squadra perché così fan tutti. Di che squadra sei? E rispondono, della Juve, dell’Inter, del Milan o della Roma o altro ancora. Un tempo ti accorgevi della loro infedeltà quando di sera andavano ancora in giro a chiedere il risultato della partita disputata nel pomeriggio. Lungo preambolo perché da poche ore sono uscito, fortunatamente indenne,...
Immagine
 SCIOPERO Tornando per un po’ alle bassezze della politica italiana, leggo del tentativo del governo, in particolare del ministro dei trasporti Matteo Salvini, di delegittimare ulteriormente il diritto di sciopero ancora riconosciuto e garantito dalla Costituzione. In realtà, non è la prima volta che questo losco figuro, cazzaro compulsivo e mentitore seriale nonché assiduo scendiletto dei potenti di turno, palazzinari, imprenditori impicciaroli e simili, attacca questo sacrosanto diritto che, tuttavia, ha perso nel tempo gran parte della sua incisività. E’ già successo qualche settimana fa con le precettazioni dirette nei confronti dei lavoratori del trasporto pubblico che, a dire del segretario leghista, non potevano permettersi di mettere in ginocchio il paese per intere giornate. Ma ciò che preoccupa maggiormente non deriva dalle boutades di questo cazzaro e fannullone compulsivo sempre alla ricerca del classico quarto d’ora di celebrità alla Andy Warhol. M’inquieta, inve...
Immagine
EMOZIONI Non ho mai apprezzato fino in fondo quello straordinario artista che è stato il cantante Lucio Battisti. O che è ancora perché certi pezzi musicali, come qualsiasi opera prodotta dell’ingegno umano, sopravvivono anche alla scomparsa dei propri creatori. Succede perché si è detto e scritto e, forse, con qualche buon argomento, che il cantante di Poggio Bustone avesse simpatie per i movimenti di estrema destra. Poi, una volta postumo, lo hanno fatto anche tifoso della Lazio e le note di una sua canzone sono riprodotte da un altoparlante al termine delle partite della stessa, menzionata squadra di calcio. Ora, però, non posso non provare godimento e ammirazione quando ascolto, per esempio, le note di Emozioni. Il sottile dispiacere, i fari spenti e chiamale se vuoi, e per l’appunto, emozioni. Questo lungo preambolo mi tornava in mente questa mattina mentre compravo il giornale e le sigarette al distributore automatico. Peraltro, sbagliando la marca ma può succedere quando l...
Immagine
 MIA di Ivano Di Matteo Film del regista romano Ivano di Matteo già autore di apprezzabili pellicole come ‘Gli equilibristi’ e ‘I nostri ragazzi’. La protagonista è una ragazza di quindici anni, Mia, che vive in un quartiere piccolo borghese di Roma con i suoi genitori, Sergio un generoso guidatore di ambulanze e Valeria una donna decisamente presente, attiva e intraprendente. Mia conduce una normale vita da adolescente, tra la scuola, lo sport, le feste con le amiche e l’utilizzo inevitabile e smodato di tutti quei contenuti offerti dalla tecnologia informatica. Tutto, quindi, procede nella norma, raccontato con il ritmo e il linguaggio di una gradevole commedia finché sulla scena non irrompe il ventenne Marco. Uno streamer (you tuber) del quale la piccola Mia s’innamora perdutamente fino a rassegnarsi alle manie possessive dello stesso ragazzo. A questo punto la storia assume aspetti decisamente tragici e, si potrebbe dire, dalla commedia si passa rapidamente al dramma co...
Immagine
PRAGA La città di Praga si associa, generalmente, a vacanze romantiche e culturali e richiederebbe, sicuramente, un soggiorno sufficientemente lungo. Ma come recita l’attacco di una celebre e vecchia canzone da stadio, nel cervello soltanto la Roma! Quindi, quando all’inizio di settembre escono i calendari delle partite di Europa League, l’obiettivo è quello di strappare prenotazioni di voli e alberghi che consentano di arrivare con buon anticipo allo stadio e di spendere il meno possibile. Proposito assolutamente rispettato. Voli rigorosamente low coast e un prezzo straordinario per un soggiorno in un residence che (almeno quello) si rivelerà al di sopra delle più rosee aspettative. Carta d’identità nel portafoglio, biglietto e carte d’imbarco, nello zaino il necessario per un soggiorno che durerà anche meno delle canoniche ventiquattro ore. Non mancano, evidentemente, nello zaino, tutti quegli accessori indispensabili visto che a Praga fa freddo. Meno, tuttavia, di altre occasi...
Immagine
 FRESCHETTO E COMPLOTTI Primi giorni di novembre e comincia, inevitabilmente e, nonostante il climate change e le mezze stagioni che non esistono più, a far freschetto. Soprattutto di mattina e questo clima leggermente più frizzante disincentiva ancora un po’ a tirarsi su dal proprio giaciglio. Ma questo e, giova ribadirlo, non è colpa del lunedì, o del martedì, o di qualsiasi altro giorno della settimana, e neanche di un qualunque mese dell’anno, ma del capitalismo che ci costringe a vendere la nostra forza lavoro per un salario più o meno dignitoso.   Il capitalismo, va beh, ormai chi lo mette più in discussione? Non certo quell'uomo che mi è capitato assai vicino dentro il solito e affollato vagone del treno della famigerata ‘Metromare’ (metro de che?).   Un tizio senza capelli e fin qui niente da dire. Capita di restare con pochi peli in testa e di optare per la cosiddetta ‘boccia’ che, nelle peggiori versioni, ispira inquietanti somiglianze con il celeberrimo Ben...
Immagine
 RIFIUTI UMANI Apprendo dai TG della sera l’ennesima news che crea un certo sconcerto e un malcelato disappunto.   La premier italiana, la camerata Giorgia Meloni, ha siglato un accordo con il suo omologo di Tirana – Edi Rama – per costruire alcuni centri di accoglienza (…) e gestione dei migranti direttamente in Albania. Ovvero, i migranti diretti verso le coste italiane e raccolti da navi della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, saranno spediti in un porto albanese. Senza passare per il via, come si sarebbe detto ai tempi del Monopoli, celebre gioco da tavolo per aspiranti capitalisti.   Ora, l’idea della camerata Meloni non è proprio originale. Il leader britannico Rishi Sunak ne ha pensata una anche peggiore, spedendo i migranti in arrivo a Dover, Londra e dintorni addirittura nel paese africano del Rwanda.   Pensando a queste brutte storie, un’associazione di idee e pensieri mi ha condotto alla questione dello smaltimento dei rifiuti. E’ noto...
Immagine
 NOVEMBER RAIN Ieri, la tipica domenica di novembre. Cielo coperto e ogni tanto pioveva. Mancavano solo le note dei Guns N’Roses della celebre ‘November rain’. Se pensi a novembre immagini proprio una giornata così, di quelle che preferiresti restare sotto le coperte o le lenzuola viste le temperature ancora alte. Perché, cosa mai ci può essere di interessante là fuori con quel cielo, quelle nuvole e la pioggia che va e viene? Novembre mette malinconia? Non saprei. A me, in fondo, non dispiace l’autunno e neanche l’inverno. Decisamente più vivibili rispetto all’estate con quaranta gradi o giù di lì. Quando si suda a star fermi. E’ sano pragmatismo niente più. C’è, invece, chi si atteggia ad amante delle calde stagioni perché si ritiene una persona solare, allegra, una compagnia sempre allegra e sorridente. Personalmente non amo la pioggia e preferisco una giornata di sole a una con il cielo abbottonato, ci mancherebbe. Ma non sopporto il caldo, l’umidità e l’appiccicume add...
Immagine
 SOGNI Si sogna sempre. O, meglio, si sogna sempre quando cadiamo tra le braccia di Morfeo o di chi per lui, chissà. Non sempre, poi, ricordiamo ciò che abbiamo sognato. A me, ad esempio, succede raramente di ricordare i sogni. Soprattutto, di ricordare le emozioni nel momento del sogno. Se mentre sognavo ci ho creduto davvero a quel che accadeva, oppure, mi son fatto venire qualche dubbio. Ma sarà tutto vero o è un semplice romanzo della notte mentre sto assopito sotto lenzuola e coperte? Mah… Stanotte, comunque, ho sognato forte e, stavolta, ricordo anche il film della notte. Stavo seduto in un cinema a guardare un film. Appunto. Uno di quei film di difficile comprensione e interpretazione, insomma, che richiedono la massima attenzione e concentrazione. Mancavano pochi minuti, forse dieci, alla fine dello stesso film e succedeva qualcosa d’insolito. Tante persone cominciavano ad alzarsi dalle proprie sedie, a parlare, a far rumore. Insomma, e per farla brave, rendevano assa...
Immagine
 NEL FANGO  La vicenda è assai nota. Due comici russi secondo taluni vicini a Vladimir Putin e ai servizi segreti di Mosca hanno teso un bello scherzo telefonico alla premier italiana, la camerata Giorgia Meloni. Che, così pare e come si dice dalle mie parti, ci è cascata con tutte le scarpe. Celebre detto popolare, a Londra e dintorni si tratterebbe di phrasal verbs, ovvero illustrare un concetto con una leggera metafora. E, poi, a chi non è successo almeno una volta nella vita di cascarci con tutte le scarpe? Non solo e come si scriveva poco innanzi metaforicamente ma proprio fattualmente. A me, ad esempio, successe nel campetto di basket della scuola che utilizzavamo per accanite partitelle di pallone. Per recuperare velocemente il pallone, appunto, al limite delle linee laterali del medesimo campo in una giornata che seguiva piogge consistenti caddi in una pozzanghera. MI rialzai tutto inzaccherato, fortunatamente senza alcun significativo trauma fisico ma con il consapevo...
Immagine
 DO YOU REMEMBER COVID parte III Si trattava, quindi, di pianificare le proprie giornate in look down, chiusi in casa e tranne le uscite consentite. Facilitato in questo compito dalla mia tendenza a trascorrere le giornate in un succedersi organizzato e ripetuto di attività preordinate. Insomma, sapevo già come fare, avevo il metodo, sapevo padroneggiare la cassetta degli attrezzi. Innanzitutto, darsi delle regole. Non svegliarsi troppo tardi al mattino e non fare le ore piccole di sera. Meglio per la salute fisica e mentale e per darsi un’illusione di normalità. Brutta parola la normalità, lo so, ma non me ne veniva una migliore. Ricordo ancora la spesa al supermercato. Le file prima di entrare e tutti a distanza di sicurezza. All’inizio senza una mascherina omologata per proteggermi. Non se ne trovavano. Rimediavo coprendomi la faccia con qualche sciarpa come facevo una volta in qualche manifestazione un po’ movimentata. E il timore ad avvicinarsi troppo a qualcuno, Vedevo ...
Immagine
 C'E' ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi  Mi aspettavo un buon film ma, una volta tanto, la realtà è andata oltre le aspettative. Mi riferisco al primo film di Paola Cortellesi, ‘C’è ancora domani’, da pochi giorni in proiezione in moltissime sale cinematografiche. Una storia ambientata a Roma nella primavera del 1946 con le strade ancora occupate dalle camionette degli americani e l’attesa frenetica per il referendum istituzionale, quello della scelta tra repubblica e monarchia. Un’elezione aperta per la prima volta in Italia alle donne.   Donne che sono al centro di questo film di Paola Cortellesi che, chiamata a parlare di questa sua prima opera nel corso di un’interessante intervista, ha affermato di voler rappresentare quelle donne cosiddette ‘minori’, non quelle finite su qualche libro di storia ma coloro che, attraverso una vita spesso assai tosta e sacrificata, hanno fatto la storia.   La protagonista del film, Delia interpretata dalla stessa regista, è ...