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Visualizzazione dei post da novembre, 2022
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ASPETTATIVE E’ vero, probabilmente, che in qualsiasi periodo della vita non bisogna farsi mancare qualche sana aspettativa. Certo nel tempo cambiano progetti e intenzioni. Quando si è giovani si è carichi, per l’appunto, di aspettative. Con tutta la vita davanti si vorrebbe, talvolta, spaccare il mondo e si fanno progetti, si mettono in ordine bisogni e desideri. Restare o fuggire in qualche luogo lontano, seguire un percorso tranquillo o ordinario o rischiare tutto per non finire incastrati a vivere una vita che non ci piace e mai ci piacerà? Ci sono aspettative brevi, aspettative che durano un fine settimana o un giorno di festa. Ricordo quando di sabato bisognava sempre e comunque fare qualcosa e per il capodanno ne vogliamo parlare? E per il giorno del compleanno? Bisognava scrivere pagine indimenticabili, vivere giornate che avremmo ricordato per sempre. Succedeva, invece, di trascorrere giornate assai noiose seguite da un senso di fallimento e di frustrazione. Mi capita, ...
  L'OPPIO DEI POPOLI Mi piace guardare le partite di calcio. E negli ultimi anni mi piace soprattutto se non sono coinvolto emotivamente. Ovvero, se non gioca la mia squadra del cuore, oppure, qualche altra formazione che per diverse ragioni mi ispira il classico tifo contro. Quindi, sto guardando le partite dei campionati del mondo di calcio. Anche se non c’è la nazionale italiana, forse con maggior piacere proprio perché non c’è la nazionale italiana. Posso guardare le partite senza quel fastidioso rumore di fondo generato dalla retorica nazional popolare che impera proprio quando l’Italia del calcio gioca i mondiali o gli europei. Lo so, così rischio di passare per un insopportabile radical ma pazienza. Certo questi sono campionati del mondo assai particolari. Si giocano d’inverno e si disputano in un paese dove si violano i più elementari diritti umani e civili. Gli stadi e le altre infrastrutture sono stati costruiti con il sangue di poveri operai provenienti, per lo più...
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DIABOLIK - GINKO ALL'ATTACCO di Manetti Bros  Il secondo Diabolik dei fratelli Manetti è meglio del primo. Mi riferisco a Diabolik – Ginko all’attacco - in programmazione nelle sale cinematografiche e ispirato da un particolare episodio della serie del famoso fumetto. Più esattamente il numero sedici della prima serie. Il film si apre con il Diabolik mascherato che, arrampicato sulle pareti di un alto palazzo, riesce a rubare la corona di una famosissima collezione di gioielli. A questo punto l’ispettore Ginko, ancora una volta ben interpretato da un Valerio Mastandrea più serioso e malinconico del solito, escogita una trappola per catturare il genio del crimine e la sua compagna Eva Kant. Una trappola ben congegnata che fallisce soltanto per sfortuna e per le abili contromosse dei due geni del crimine. Un film meno lento, decisamente, rispetto al primo Diabolik. Il personaggio, appunto, di Diabolik è stavolta interpretato da Giacomo Gianniotti che sostituisce, dunque, Luca...
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  LETTERA A FRANCO di Alejandro Amenabar Film del regista Alejandro Amenabar ambientato nel periodo della guerra civile spagnola. Il protagonista è Miguel de Unamuno celebre scrittore e poeta iberico che, inizialmente, appoggia il cosiddetto ‘alzamiento’ dei militari perché, secondo il suo pensiero, c’era necessità di ristabilire l’ordine in una società scossa dalle attività di movimenti radicali. E l’appoggia al punto di concedere lauti finanziamenti. Successivamente, quando si rende conto della crudeltà di questi generali e delle loro effettive intenzioni, la presa del potere e l’instaurazione di una vera e propria dittatura, ne prende le distanze. E le prende, soprattutto, quando vede amici, parenti e conoscenti arrestati e giustiziati senza neanche un processo. Nel finale del film lo scrittore ormai malato tiene un discorso all’università accusando duramente proprio quei militari che aveva sostenuto. Insomma, un film che affronta il delicato tema storico della guerra civile ...
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SFUMATURE Jose Saramago, ieri avrebbe compiuto cento anni, diceva che bisognava sempre ritornare sui passi già dati, ripeterli e tracciare nuovi cammini. Ci pensavo oggi mentre percorrevo una strada da me attraversata chissà quante volte, in un quartiere centrale di Roma, un rione, con l’asfalto di sampietrini, i vicoli stretti e tratti decisamente in salita. Davvero in questi anni passando per queste vie avrò visto tutto quel che c’era da vedere, oppure, mi sarà sfuggito almeno qualche particolare, qualche interessante dettaglio? Osservavo i negozi che c’erano lungo quelle strade che percorrevo. Il bar dove avrò fatto colazione qualche volta, un negozio di tatuaggi e un altro che vende cannabis nei limiti consentiti dalla legge. Questi ultimi esercizi commerciali devono essere assai recenti, venti o trent’anni fa non esisteva la moda del tattoo e non c’erano autorizzazioni per vendere cannabis. Pi ù avanti qualche officina di vecchi artigiani, un fabbro che indossa sempre un v...
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 ESTERNO NOTTE di Marco Bellocchio 3 parte Nella terza parte di ‘Esterno Notte’ vanno in onda gli ultimi due episodi di questa lunga pellicola divenuta miniserie televisiva di Marco Bellocchio. Al centro della scena ci sono i familiari di Aldo Moro, la moglie Eleonora e i figli. Familiari che, appresa la notizia del rapimento di Moro e dell’uccisione degli uomini della scorta, si chiudono in un riserbo quasi assoluto confidando inizialmente sulle promesse di alcuni notabili democristiani che garantiscono qualsiasi sforzo per liberare e, quindi, salvare la vita allo stesso Moro. Ma Eleonora e i suoi figli capiscono ben presto che la strategia elaborata dalle istituzioni e dai maggiorenti democristiani è ben diversa. In nome della tanto sbandierata fermezza non si scenderà a nessun patto con i brigatisti e Aldo Moro sarà, dunque, sacrificato. Un sacrificio ben visto dai maggiori esponenti democristiani, in particolare, da quel Giulio Andreotti che nel film viene quasi rappresenta...