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Visualizzazione dei post da ottobre, 2023
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 COMPETIZIONE Gareggiare, competere, dimostrare il proprio valore, meritare ciò che si ottiene! Verbi, parole, espressioni assai ricorrenti negli ultimi tempi dove, solo per citare un esempio, anche un importante ministero reca il magico riferimento al merito. Mi scriveva proprio ieri un’amica della sua attesa un po’ ansiogena per una prossima competizione sportiva alla quale, pare, è stata chiamata a partecipare. A parte le rassicurazioni di rito ho ripensato alle turbolenze della mia testa talvolta pensante in occasione di simili circostanze. Ovvero, quando mi è toccato cimentarmi in qualche competizione e non solo sportiva. Agli estremi potevo ritrovarmi in due differenti situazioni. La prima quando non mi sentivo proprio in grado di competere, di gareggiare nemmeno dignitosamente. E, allora, ecco il sacro timore di rimediare qualche figuraccia epica, di quelle che fanno ridere qualcuno, o più di qualcuno, e restano nella propria testa chissà per quanto. E beati, davvero, co...
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CIUFFETTONI Tra una guerra e l’altra in questo fantastico paese si trova anche il tempo di discutere delle vicende sentimentali della premier, la camerata Giorgia Meloni. Che, con un post pubblicato su un celebre social, ha annunciato la separazione dal suo compagno, un tal Andrea Giambruno professione giornalista e conduttore di una trasmissione in onda su una delle reti Mediaset. Vicenda virale scatenata da alcuni ‘fuori onda’ riguardanti lo stesso personaggio trasmessi durante una puntata della ‘striscia’ su un canale del network fondato dal povero Silvione, Striscia la notizia. Senza la pretesa né la voglia di approfondire una questione, per conto mio non meritevole di eccessiva attenzione, mi soffermo, tuttavia, su alcune considerazioni. Innanzitutto il programma che ha trasmesso il documento che ha definitivamente compromesso la relazione tra la premier e il Giambruno pare che sia molto seguito. Mi è capitato spesso in questi anni di sentire qualcuno proferire la frase ‘l’ho ...
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CIUFFI  A quel tempo io ero un ragazzo… E’ l’attacco di una celebre e stupenda canzone di Francesco De Gregori, Buffalo Bill , anno 1976. Ora, e oltre a nobili riferimenti musicali, quando io ero un ragazzo non giocavo a ramino né fischiavo alle donne e nemmeno mi toccavo orgogliosamente la pacca come un Giambruno qualsiasi. Però, come l’ormai ex compagno della premier, la camerata Giorgia Meloni, avevo un bel ciuffo di capelli che richiedevano, periodicamente, di essere sistemati e sfoltiti. Cosa che, durante il periodo dell’inquieta adolescenza, facevo assai malvolentieri. Tagliare capelli che erano cresciuti sulla mia capoccia neanche troppo faticosamente vista l’età fertile, mi sembrava un vero e proprio delitto. E poi, il capello lungo manifestava senza ombra di dubbio l’anima turbolenta e ribelle. E, quindi, resistevo agli attacchi di tanti adulti che mi dicevano, ma perché non ti tagli quei capelli. Che mi coprivano anche la fronte, nascondendo pure gli occhi, tra le poche...
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 RESPIRO di Barbara Balzerani Respiro è l’ottavo libro di Barbara Balzerani, scrittrice e, prima ancora, militante rivoluzionaria negli anni settanta e ottanta.   Colpisce, ancora, la lucidità con la quale l’autrice di questo breve libro, meno di cento pagine, analizza la realtà in cui viviamo, quel cumulo di miserie morali, materiali ed esistenziali che, quotidianamente, vediamo sotto i nostri occhi.   La realtà vista, si direbbe, con gli occhi di una persona sconfitta ma che, tuttavia, ritiene ancora di aver comunque fatto in passato le scelte giuste. Perché lei, e i suoi compagni e le sue compagne avevano ragione.   Il torto, invece, è di tutta quella moltitudine che si adegua all’esistente senza neanche un pensiero critico. Che ritiene questo mondo il migliore possibile o, forse, il meno peggio. Che ha smesso soltanto di pensare, d’immaginare un conflitto. In una realtà dove le relazioni sociali e politiche non esistono più e dove prevale la narrazione del ...
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 PALLONE E OSPEDALI Ieri a Gaza un ospedale è stato colpito. Centinaia di vittime, forse addirittura cinquecento. Ho appreso la notizia quando andavano in onda i TG della sera, quelli di massimo ascolto. Un ospedale probabilmente colpito da una bomba tirata da un aereo israeliano anche se gli scagnozzi di Netanyahu lo accollano ad Hamas. Un razzo sbagliato dei palestinesi, il fuoco amico, insomma, una versione assai improbabile ma tant'è e si sa che in guerra la prima vittima è la verità. Pare che per primo lo disse Eschilo, uno che di tragedie se ne intendeva.   Mentre cercavo di capirne qualcosa di più con un certo disgusto verso un conduttore di TG, uno che passa per essere progressista e illuminato e che cercava, in tutti i modi, di avvalorare la tesi degli israeliani, ragionavo sullo scarso sgomento che una notizia così drammatica scatenava in noi occidentali.   Immaginiamo, solo per un attimo, se la cosa fosse accaduta nel nostro occidente, non dico a Roma o a M...
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 RAPITO di Marco Bellocchio Film decisamente bello e d’indubbia qualità, ‘Rapito’, l’ultimo lavoro del regista ottantatreenne Marco Bellocchio. Film presentato a Cannes 2022 e, fino all’ultimo, in competizione con ‘Io capitano’ di Mattia Garrone per rappresentare il cinema italiano nella candidatura agli Oscar nel celebre festival francese.   La storia raccontata nel film è poco nota al grande pubblico, roba da studiosi di questioni risorgimentali o attinenti alle vicende della Chiesa cattolica e del papato.   Edgardo Mortara nasce a Bologna nel 1851, quando l’attuale capoluogo emiliano è ancora sotto l’egida dello Stato Pontificio. Il bambino nasce in una famiglia ebrea ma viene battezzato dalla domestica che, credendolo in pericolo di morte, vuole evitare che finisca nel limbo.   La notizia arriva a un alto prelato bolognese e, poi, direttamente in Vaticano dove papa Pio IX ne ordina il rapimento. Il bambino viene quindi sottratto alla sua famiglia ed educato...
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 LUNEDI' DI OTTOBRE Mi sveglio in questo lunedì di metà ottobre e, dopo aver verificato lo stato degli acciacchi ormai cronici, oggi si è aggiunto anche un fastidio all’altezza del collo conseguenza, probabilmente, di qualche incauto movimento durante il settimanale allenamento in palestra, vado oltre ai miei egoismi e mi documento sulla situazione interna e internazionale. Di fronte alle strazianti vicende del conflitto in Palestina mi chiedo se certe questioni sono ancora in grado di scuotere sufficientemente le nostre coscienze. Se le testimonianze rese durante servizi in video o articoli più o meno puntuali e circostanziati siano sufficienti a farci comprendere lo stato di sofferenza nel quale versano milioni di persone. E se fossi nato nella striscia di Gaza o in altro tormentato territorio invece che in una città del fortunato occidente cosa ne sarebbe di me? Ecco, bisognerebbe chiederselo prima di dare patenti di civiltà e umanità. Per comprendere quel che succede realment...
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 IL PIU' BEL SECOLO DELLA MIA VITA di Alessandro Bardani Una commedia abbastanza breve, un’ora e mezza circa, complessivamente gradevole e che racconta di una questione   in realtà   poco conosciuta. Quella dei cosiddetti figli di N.N. che, secondo una legge ancora vigente in Italia, possono ottenere informazioni sui loro genitori naturali soltanto dopo cento anni dalla loro nascita. Quindi, una possibilità concessa a pochi fortunati che riescono, bontà loro, a scavalcare il secolo di vita. Uno dei protagonisti del film è, per l’appunto, un centenario – Gustavo interpretato da un bravo Sergio Castellitto – che viene convinto da un’associazione che si batte per cambiare il dispositivo normativo in materia dei figli di N.N. , a far valere il suo diritto e accedere al prezioso fascicolo che gli svelerà le generalità dei genitori chiaramente ormai defunti. A prenderlo nella casa per anziani nella quale è ospite e portarlo a Roma è un giovane, anch’egli nella stessa situaz...
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 GLI AUTONOMI volume V L'autonomia vicentinadi Donato Tagliapietra. Proseguendo nella lettura della collana di libri editi da ‘Derive e Approdi’ e dedicata a quei movimenti che negli anni settanta e anche oltre furono definiti come ‘autonomi’, sono arrivato al quinto volume che si occupa di raccontare le lotte in quel periodo assai stimolante e conflittuale nella zona dell’alto vicentino. Dunque in un pezzo di Veneto diverso da quello padovano, nel cuore, si direbbe, del Veneto bianco già democristiano e, nell’attualità, fortemente leghista. E, non a caso, una delle domande che l’autore si pone è come sia stato possibile che da quelle immense lotte degli anni settanta si arrivasse, poi, nei decenni successivi, all’affermazione di quel sentire generale complessivamente edonistico ed individualistico all’incontrastato successo di un modello lavorista e corporativo che ha annullato qualsiasi istanza di conflitto sociale. La zona dell’alto vicentino è piena di fabbriche e il destino ...
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 LIBERTA' DI PENSIERO   Senza voler entrare in complesse e sofisticate analisi geopolitiche in merito alla questione israelo palestinese e alle tragiche vicende degli ultimi giorni, la mia riflessione mattutina, mentre ascoltavo qualche notiziario radiofonico e smanettavo tra vari siti d’informazione, era focalizzata su un aspetto che trovo assai inquietante. La difficoltà di poter esprimere all’interno di un qualsiasi dibattito pubblico (e spesso anche privato) posizioni che non collimino esattamente con la vulgata imposta da certa narrazione mainstream. Per essere più chiari e riferendomi allo specifico della faccenda mediorientale,. in questi giorni stampa e telegiornali ci inondano di drammatiche ricostruzioni dell’attacco di forze di resistenza palestinesi nello scorso fine settimana. Vicende che inorridiscono ma che ritroviamo in qualsiasi conflitto dentro le guerre che non sono mai belle e andrebbero sempre e, per quanto possibile, evitate. In qualsiasi guarra o lotta d...
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 STORIE DI TUTTI I GIORNI Anche questa mattina mi sono svegliato ed è già una buona notizia. Come dice un vecchio e saggio adagio, del doman non v’è certezza e siamo comunque destinati a soggiornare su questo pianeta soltanto per alcuni decenni. Poca roba rispetto all'infinità temporale e anche spaziale della storia. Pensa un po’, ad esempio la guerra israelo palestinese iniziò nel secondo dopoguerra, anno 1948, riportano i migliori e peggiori manuali di storia, e io non ero ancora né nato né concepito. Eppure e a livello di storia cosa vuoi che siano un’ottantina di anni o giù di lì?   Il traffico è quello che è, come d’abitudine di giovedì mi risparmio il calvario del trenino Roma Lido ormai ribattezzato Metromare. Che, poi, metro de che se passa ogni ventidue minuti se va bene?  C’è un ingorgo nel solito tratto, ormai il traffico si conosce rallentamento per rallentamento, mi distraggo ascoltando la radio. Mica tanto. Ascolto qualche replica su RadIo Onda Rossa, rico...
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 MEDEA di Euripide Troviamo il racconto di Medea in diverse opere. Non solo Euripide ma anche Seneca, senza dimenticare lo straordinario lavoro di Christa Wolf del 1996. E la riproposizione cinematografica per merito di Pierpaolo Pasolini, e le numerose rappresentazioni teatrali di questo personaggio così discusso e controverso.   Del resto il personaggio di Medea non è farina del sacco del vecchio Euripide che lo riprese da altre figure leggendarie già raccontate.   Medea è una sacerdotessa di Colchide che s’innamora perdutamente di Giasone alla ricerca del vello d’oro. Lo aiuta a recuperare lo stesso vello ma, diversamente dalle sua aspettative, viene tradita dall’uomo che sposa Glauce, figlia di Creonte, re di Corinto.   Medea cerca quindi vendetta e, attraverso un veleno appositamente somministrato ai due malcapitati, uccide Glauce e Creonte per eliminare, successivamente, anche i due figli avuti con Giasone.   Euripide racconta spietatamente la figura...
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SICK OF MYSELF di K. Borgli    Signe lavora come cameriera in un bar, Thomas è una specie di artista che, tuttavia, non crea nulla di nuovo e originale ma si limita a scopiazzare roba di altri. Formano una coppia che vive la propria relazione in un clima di continua e accesa competitività. Entrambi sono soggetti fortemente narcisisti,   innamorati di se stessi. Così’, quando Thomas riscuote quasi inaspettatamente un discreto successo con le sue sculture, la giovane Digne esplode completamente. E il suo narcisismo diventa incontrollabile al punto che per ottenere attenzione e visibilità si rende disposta anche ad attentare alla propria salute. Sick of myself del regista norvegese Kristoffer Borgli è un film che tratta tematiche assai comuni nella nostra società dove la ricerca di apparenza e un’ossessiva dipendenza dal giudizio degli altri condizionano le vita di tantissima gente. E, forse, ciascuno di noi potrebbe interrogarsi su quanto sia coinvolto in determinate dina...
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CAGLIARI Una volta non c’erano i voli low cost e la trasferta in aereo a Cagliari era consentita soltanto a pochi facoltosi che potevano permettersi di non badare a spese. Per gli altri non c’era Mastercard ma, più prosaicamente, un traghetto in partenza da Civitavecchia e che raggiungeva il capoluogo sardo dopo lunghe, infinite ore di mare e navigazione. Quindi, la trasferta a Cagliari, fondamentalmente, era riservata a pochi privilegiati e a uno stuolo comunque significativo di coraggiosi che affrontavano una lunga traversata in mare pur di non lasciare sola la Roma. Mai, Ora è tutto cambiato ed è possibile recarsi a Cagliari in aereo spendendo anche meno di cinquanta euro. Basta sapersi muovere in tempo e procedere con una prenotazione on line. Cosa che, personalmente., ho fatto a luglio in tempo di record, non appena uscito e pubblicato il calendario del campionato di calcio di serie A edizione 2023 – 2024. Con un calcolo della data nella quale, certamente, si sarebbe giocata la ...
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 CHE TEMPO FA? E’ capitato a chiunque di ritrovarsi, improvvisamente, senza argomenti. Oppure, in certe relazioni ormai compromesse e, nel timore di affrontare questioni che genererebbero discussioni o polemiche, di scegliere argomenti di conversazione per nulla divisivi. E cosa c’è meglio del tempo, del meteo genericamente inteso?   Difficilmente un attacco di un dibattito del genere, hai sentito che caldo che fa, può alimentare chissà quale diatriba. E mi è capitato recentemente, e proprio dentro una relazione ormai compromessa ma che mantenevamo in vita quasi artificialmente, di parlare a voce o per telefono cercando di evitare argomenti sensibili e suscettibili di scatenare qualche vis polemica e, quindi, di rifugiarmi nella materie che fu del colonnello Bernacca, Tenendo conto, tuttavia, che anche l’argomento meteo può, ormai, sollevare dibattiti anche feroci. Il caldo, le alte temperatura che si protraggono, ormai, per mesi e mesi, tanto che è ottobre ma pare giugn...
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 SPY STORY Il video pubblicato da Matteo Salvini in merito alla vicenda che coinvolge la magistrata Jolanda Apostolico, al di là della sostanza, del contenuto e degli effetti che sortirà ci indica e ci mette in guardia su un metodo utilizzato da questi miserabili della vita politica italiana. E’ nota la vicenda della giudice Apostolico, la sua ordinanza che ha scatenato rabbiose polemiche e l’immediato tentativo da parte di membri del governo e dei loro scendiletto con la tessera da giornalisti, di scavare nella vita privata di questa donna qualcosa che dimostrasse, in modo incontrovertibile, la sua malafede. Ovvero la nostra giudice non avrebbe emesso quell’ordinanza con la quale si disapplica il famigerato decreto Cutro, a seguito di una rigorosa interpretazione giuridica ma, perché, indirizzata dalle proprie idee politiche, E, infatti, si è scoperto subito che il suo compagno, funzionario al ministero di giustizia, è un simpatizzante di un partito di sinistra. E, poi, il colpo...
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 BASTA LA SALUTE Dice la camerata Meloni che si può migliorare la sanità pubblica anche investendo meno soldi, ovvero tagliando fondi. Molto singolare quest’affermazione che fa pensare alla celebre parabola della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Mancherebbe, però, l’uomo (o la donna) dei miracoli. Scherzandoci un po’ sopra, si potrebbe dire che, fino a qualche tempo fa, uno che sapeva promettere cose che somigliavano tanto a miracoli a destra ce l’avevano e, come ben sappiamo, si chiamava Silvio Berlusconi. Prometteva di tutto e di più, dall'indimenticabile milione di posti di lavoro (ma vaffanculo te lo gridiamo in coro era la simpatica strofa rimata di un bellissimo slogan di piazza), all'aumento delle pensioni minime, medie e massime fino all'abolizione di qualsiasi tassa e gabello che ricordasse la natura usurpatrice dello Stato padrone e predone.   Con la salute, però, non bisognerebbe proprio scherzare. E lo ricorda anche la saggezza popolare che, per definizio...
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 CHI SE NE VA... In diretta mattutina da una banchina di una stazione dove passano i treni di una famigerata linea, alle prese con i consueti disagi quotidiani, dopo aver ascoltato i commenti sparsi di qualche tizio legittimamente irato, mi chiedo cosa sia peggio; se subire, per l’appunto, le conseguenze derivanti da un servizio di trasporto pubblico sempre più carente, oppure, ascoltare le confuse lamentele di qualche scoppiato?   Non intendo, evidentemente, discutere sulla necessità di lamentarsi e di criticare, anche se sarebbe opportuno che le citate lamentele e critiche si traducessero, poi, in qualcosa di concreto, che ne so una lotta, un’iniziativa, una mobilitazione forte. Però e come si suol dire, a parlà semo bboni tutti! Me compreso. Ma il punto che volevo sottolineare è un altro e riguarda il contenuto di certi sfoghi. Un tizio, ad esempio e sempre questa mattina, minacciando di buttarsi sulle rotaie e di legarcisi sopra (ascoltandolo pensavo, ma perché non lo ...
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 OTTOBRE C’era una volta il mese di ottobre. Era il mese autunnale per eccellenza e, quasi, per definizione. Ottobre era l’autunno che seguiva la bella stagione estiva con tutti i rimpianti, i ricordi e le inevitabili malinconie. Fino a un bel pezzo degli anni settanta, addirittura, ottobre segnava l’inizio delle scuole. Poi, arrivò la crisi economica e petrolifera, la politica dei sacrifici e cominciò a imporsi una certa vulgata produttivistica ed efficientista che ci portiamo dietro ancor oggi. Moltiplicata a livello esponenziale. Così’, furono soppresse alcune festività e si decise che le scuole di ogni ordine e grado cominciassero non più il primo giorno di ottobre, San Remigio, ma verso la metà di settembre. Perché in quasi tutti i paesi europei si faceva così e mica volevamo apparire come i soliti pigroni e scansafatiche! A ottobre faceva freschetto, almeno di mattina e di sera. Necessario, quindi, portarsi dietro il classico giubbetto o il maglioncino per evitare fastidi...
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 FELICITA' di Micaela Ramazzotti   Cercando un film in programmazione nel primissimo pomeriggio in un cinema non troppo lontano da casa (quando si dice le comodità e la pigrizia), mi sono imbattuto nel primo lavoro della giovane regista Micaela Ramazzotti già nota come attrice di pellicole anche discrete come, per citare solo un esempio, ‘Tutta la vita davanti’ di Paolo Virzi’ anno 2008. La protagonista è una giovane donna, Desirè con l’accento sulla e interpretata dalla stessa regista, parrucchiera in un set cinematografico dove è conosciuta con l’appellativo di ‘bicicletta’ per alcune squallide dicerie nei suoi confronti. E’ una giovane donna ostaggio della propria famiglia, dell’egocentrismo e l’irresponsabilità dei genitori, in particolare del papà interpretato da Max Tortora,   e della fragilità di un fratello consumatore di psicofarmaci e con tendenze al suicidio. Divorata, appunto, dalla sua famiglia e usata dal suo amante, un professore universitario interpret...