Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2025
Immagine
 LEGGERE LOLITA A TEHERAN di Azar Nafisi Un libro, questo ‘Leggere Lolita a Teheran’ di Azar Nafisi che, innanzitutto, ha una precisa ambientazione storica; quella dell’Iran a seguito della cosiddetta ‘rivoluzione islamica’ di Khomeini con le conseguenti politiche tese, soprattutto, a limitare sempre più i diritti delle donne. L’autrice, voce narrante, insegna letteratura nell’Università di Teheran e si trova a scegliere tra l’ipotesi di lasciare la propria cattedra, oppure, di ‘obbedire’ alle nuove e assurde regole imposte dal regime islamico. Trova una piccola via d’uscita a questa opprimente situazione organizzando un corso ‘clandestino’ nella sua abitazione con la partecipazione di sette sue allieve; tutte ragazze.   Durante i citati incontri vengono letti e commentati testi di autori della letteratura occidentale, da Nabokov, a Fitzgerald, da James ad Austen.   E questo singolare corso diventa necessariamente un atto d’accusa nei confronti del regime islamico che...
Immagine
 LIBRERIA IN OSPEDALE Non è mai piacevole recarsi in un ospedale per far visita a qualche amico o parente ricoverato. Oltre le fatiscenza di corridoi e reparti che ci ricordano lo stato della sanità in tempi durante i quali si parla di acquisto di nuove armi, si ragiona sulle cose davvero importanti nella vita e sulla nostra, sostanziale, condizione di esseri umani precari e, inevitabilmente, di passaggio. Tuttavia, si scoprono anche cose che riportano a un sentimento d’umanità che, generalmente, dimentichiamo durante le nostre giornate spesso caotiche e disordinate. Il sorriso di chi lavora negli ospedali e condivide, suo malgrado, tanta sofferenza, i volti quasi stremati di chi è costretto in un letto, e la gioia per le piccole cose; tipo quella di poter parlare per un po’ con persone care. E, poi, nella già dichiarata fatiscenza di reparti e corridoi, improvvisamente ho scoperto un angolo davvero piacevole. Un mobiletto nel quale erano accatastati dei libri. Che bell’idea,...
Immagine
 IL CASO BELLE STEINER di Benoit Jacquot Capita, talvolta, di vedere al cinema un film che non figura tra quelli in testa alla lista delle personali preferenze. Insomma, avrei preferito ‘Anora’ insignito della Palma d’Oro a Cannes o ‘Nonostante’ che, tuttavia uscirà nelle sale solo nei prossimi giorni. E, quindi, mi sono cimentato nella visone de ‘Il caso Belle Steiner’ del regista francese Benoit Jacquot, tratto dal romanzo di Georges Simenon ‘La morte di Belle’. Un giallo considerato tra i massimi capolavori nella copiosa produzione letteraria dello scrittore francese e che già era stato oggetto di due trasposizioni cinematografiche. Anche in questo caso c’è un bell’adattamento rispetto a quanto narrato da Simenon nelle pagine del suo romanzo. Adattamento anche inevitabile per riportare la storia ambientata nel libro all’inizio degli anni cinquanta ai giorni nostri. Con tutto quell’armamentario di tablet,, pc e smartphone che accompagnano, ormai, le nostre vite. Il corpo de...
Immagine
 FARE GOL NON SERVE A NIENTE di Luca Pisapia Conversando qualche anno fa con un amico durante una delle innumerevoli trasferte al seguito della mia squadra del cuore, mi ritrovai a condividere un punto di vista in realtà non molto popolare. Quello che il calcio, il mondo del pallone, è sempre stato uno sporco gioco di affari, un business, essendone mutate nel tempo esclusivamente le dimensioni quantitative e le modalità qualitative. Insomma, non è mai esistita un’età dell’oro, un tempo eroico durante il quale il pallone era uno sport davvero popolare e per la gente, praticato da calciatori che oltre alle doti sportive possedevano anche quelle umane. Di fronte a quest’inguaribili e inconsolabili nostalgici mi ritrovo spesso a sfoderare nozioni storiche. Penso al calcio degli anni settanta, quello che iniziai a seguire da bambino, col doping, gli arbitri che incidevano molto più che ora sullo svolgimento regolare dei tornei, le partite truccate e tanto altro. Quindi, ho sempre segu...
Immagine
 TUTTA FUFFA Alla voce ‘fuffa’ il dizionario ‘Devoto Oli’ riporta la definizione di merce dozzinale o, anche, di chiacchiera con poca o nessuna sostanza. Tutta fuffa, è un’espressione che sento spesso utilizzata anche dentro uno slang più tipicamente dialettale. I politici   e quel che   dicono, ecco, tutta fuffa! Fuffa necessaria in un tempo e in un mondo dove la ricerca e il mantenimento del consenso richiedono uno sforzo costante e senza soluzione di continuità. Pensiamo, quindi, alle polemiche seguite all’intervento alla Camera dei Deputati della camerata Giorgia Meloni in merito al manifesto di Ventotene, fino a qualche giorno fa, oscuro libretto scritto da tre intellettuali una vita fa e, ora, divenuto, quasi, un testo sul quale ci si accapiglia forse anche esageratamente. In realtà, e per quel che penso io, la camerata Meloni non se ne esce mai così e a casaccio. Nelle sue dichiarazioni, neanche troppo frequenti, c’è del metodo, un lavoro più o meno sotterr...
Immagine
 FASCISTI SU VENTOTENE.  Io a Ventotene non ci sono mai stato. Anche se non dista molto da Roma e dicono che sia pure bella e incantevole. È un’isola che si trova nel Tirreno, tra il Lazio e la Toscana, così è indicato su qualsiasi mappa consultabile on line. Una volta c’era l’Atlante geografico, io ne conservo in casa ancora un bel volume, con tutte le mappe divise per continenti e regioni. E, poi, c’era pure il mappamondo e quanto mi piaceva il mappamondo, quello che si accendeva e si spegneva con una lampadina, poi, che incanto!   Ma torniamo a Ventotene, quest’isola che, è stata citata, addirittura, dalla presidente del Consiglio, la camerata Giorgia Meloni in occasione di un suo intervento alla Camera dei Deputati. Doveva parlare, soprattutto, di guerre, accordi di pace, di quel ‘riarmo’ proposto in sede di Unione Europea, della linea politica che il governo intende seguire in questo complicato quadro internazionale; e invece, ecco, all’improvviso ha tirato fuori V...
Immagine
 IL MIGNOLETTO DELLA PACE- Parliamo di pace. La telefonata tra Trump e Putin pare che non abbia sortito positivi effetti. Ma c’è ancora tempo.   Ora, invece, ricordo il tempo dell’infanzia quando si litigava anche animatamente con qualche compagno o amichetto. Volavano gli stracci come si suol dire finché non interveniva, nel ruolo di mediatore, qualche adulto un po’ assennato o semplicemente stufo di sentire urla e lamenti.   E, quasi inevitabilmente, si faceva la pace senza troppe storie o spargimenti di sangue. Talvolta, addirittura, la stessa pace veniva suggellata da una stretta di mani accompagnata da una formula verbale tipica soprattutto a Roma. Una specie di filastrocca che cominciava con un ‘ mannaggia er diavoletto che c’ha fatto litigà’   e si concludeva con uno strano riferimento ai soldi di papà e all’acquisto del baccalà. Forse solo per una questione di rima baciata. E, comunque, a me il baccalà non piace troppo in accordo, anche (si divaga un po’)...
Immagine
 THE APPRENTICE di Ali Abbasi Un film, questo ‘The Apprentice – Alle origini di Trump’ che avevo da tempo inserito nella mia agenda mentale tra quelli da guardare. Se non altro perché riguardante il personaggio politico probabilmente più discusso quanto potente e influente nella nostra contemporaneità.   Questa pellicola della durata di due ore e diretta dall’abile regista Ali Abbasi, ci racconta il Donald Trump giovane rampante tra gli anni settanta e i primi ottanta. Palazzinaro, oggi si dice immobiliarista con un tono eccessivamente edulcorato e rispettoso, inserito dentro un’azienda di famiglia dove, tuttavia, tutto il potere decisionale pare attribuito al padre, un uomo assai severo.   Donald, all’inizio della storia, sembra quasi un uomo goffo e insicuro, lontano parente dello scanzonato presidente americano che siamo abituati a vedere e ascoltare oggi.   Poi, arriva il momento decisivo, l’incontro casuale quanto determinante con l’avvocato Roy Cohn, uno ...
Immagine
 IL VECCHIO LIBRETTO Leggevo, proprio qualche giorno fa, un interessante articolo pubblicato su una rivista on line riguardante le ‘Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e primaria’, diramate recentemente dal ministero dell’istruzione ( e del marito…) guidato dall’ineffabile e leghista Giuseppe Valditara. E rileggendo le doviziose, inevitabili e sacrosante critiche che l’estensore dell’articolo muoveva al ministro e al citato documento, mi tornava in mente, non tanto la scuola dei miei tempi quanto, addirittura, quella dei miei genitori se non dei miei nonni.   Un salto temporale che riporta indietro fino agli anni cinquanta del secolo scorso, quello dell’immediato dopoguerra e prima di quella ‘rivolta studentesca’ del 1968. Ecco l’ossessione di questi tipi che stanno al governo e che vorrebbero che la scuola insegnasse non  al pensiero critico  o ma producesse, esclusivamente , giovanotti addestrati e disciplinati, decisamente pronti a inserirsi in un ...
Immagine
 LA CITTA' PROIBITA di Gabriele Mainetti Di Gabriele Mainetti avevo già visto il mitico ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ e il più raffinato ‘Freaks out’ con buoni indici di gradimento da parte mia e per quel che vale. Praticamente niente. Ecco, questo ‘La città proibita’ inizia in un paesino rurale della Cina dove, per la politica delle nascite, non si possono fare più figli. Comunque, non più di una figlia femmina e, così, ci ritroviamo dentro una storia familiare dentro la quale la seconda pargola deve vivere praticamente nascosta e la prima cercare fortuna lontana da casa. Addirittura a Roma dove finisce in un giro di prostituzione gestito dalla mala cinese. La più piccola, allora, fenomenale nelle arti marziali, si mette in viaggio per ritrovarla e si ritrova in quel confuso ginepraio rappresentato dalla Piazza Vittorio romana multietnica e multirazziale dove italiani e cinesi convivono faticosamente in tempi di sovranismi e inquietanti pulsioni identitarie. Ne esce una storia ch...
Immagine
 MINIMA MORALIA Faccio incetta e tesoro di massime e citazioni possibilmente colte. Non per riprodurle in qualche ‘meme’ da condividere sui social, né per fare sfoggio di conoscenza e cultura. Io so di non sapere, ecco, la massima forse più citata in assoluto, del più saggio di tutti i tempi, il vecchio e caro Socrate, mi accompagna continuamente, O, perlomeno, cerco di seguirla costantemente. Ecco, e a proposito di massime e citazioni, mi sono imbattuto nei giorni scorsi in quelle di Theodor Adorno, uno dei maggiori filosofi della contemporaneità. La forma più alta di moralità è non sentirsi mai a casa, neanche a casa propria, asserì, tra le tante, il nostro studioso della scuola di Francoforte, Mi piace immaginarmi così quando mi ritrovo all’interno di contesti e situazioni dove pare richiesto un certo grado di omogeneità. Insomma, si domanda quasi un’appartenenza identitaria. Non sono nazionalista e, dipendesse da me, abolirei totalmente Stati e confini in un mondo senza b...
Immagine
 BILBAO Bilbao è la principale città dei paesi baschi. Meno di quattrocentomila abitanti con scorci e paesaggi assai affascinanti, una cattedrale, una torre, il fiume Cantabrico e uno straordinario museo di arte moderna e contemporanea; il Guggenheim che, visto da fuori, sembra quasi una nave e ospita collezioni davvero   interessanti. Un museo che ho visitato con lo sguardo curioso del profano, insomma di chi pur non disponendo del necessario know how, ovvero della cultura di un critico o, anche, semplice appassionato d’arte, mi ha consentito, comunque, un discreto arricchimento. E se viviamo, non è soltanto nella speranza di camminare sulla testa dei re ma, anche, per imparare quotidianamente qualcosa di nuovo. E, almeno da questo punto di vista posso dire, stavolta, missione compiuta. Poi, è evidente, che lo scopo di questo breve ma intenso viaggio era un altro, quello consueto di seguire la magica in una complicata trasferta europea. L’ambiente nella città basca, no...
Immagine
 TORNO SUBITO Parto spesso. E torno pure. I miei viaggi, sarebbe meglio definirli brevi spostamenti, durano generalmente lo spazio di qualche giorno. Basta uno zaino leggero, insomma, il classico bagaglio a mano che, nei voli gestiti dalle compagnie low cost, consente di non pagare onerosi supplementi.   Eppure, qualsiasi partenza presenta sempre qualche ansia supplementare. In un insopportabile gioco di parole potrei affermare, convintamente, che mi sono abituato alle abitudini. Rafforzo il concetto, dichiarando che sono talmente abituato alle mie abitudini da non poterne fare a meno neanche per qualche giorno.   E, poi, quando ci si sposta c’è sempre un treno o un aereo da prendere, o qualcuno che aspetta per un appuntamento programmato. E. solitamente, non sono ammessi né consentiti ritardi. Il treno o l’aereo non aspettano e, pur non avendone, appunto, mai perso uno in vita mia, temo sempre che possa esserci una prima volta. Che, in questo caso, sarebbe tutt’altro...
Immagine
UN SANO DISPREZZO Capita sempre più frequentemente di trovarmi a disagio in mezzo alla ‘gente’. Ascoltando i discorsi della ‘gente’, percependone gli umori.   Sono come una cane da tartufo, riesco con una discreta precisione a comprendere il punto di vista sul mondo delle persone che osservo e che sento dalle prime battute di un qualsivoglia discorso. Dal linguaggio, dalle parole usate. Non per questo, sia ben inteso, mi sento particolarmente illuminato o geniale.   E, così’, quando ascolto i discorsi, spesso strampalati e privi di qualsiasi connessione logica, di soggetti riconducibili, senza grandi dubbi, a un’area politica di destra, mi domando, ma i loro rappresentanti saranno tanto diversi da loro? Insomma, riusciranno, almeno, a produrre un miglior livello di analisi e di elaborazione teorica? Comincio ad aver qualche dubbio al riguardo.   Mi sono messo dentro un ragionamento assai sconclusionato e, che per certi versi, potrebbe apparire addirittura spocchioso...
Immagine
EMPOLI Empoli è un piccolo comune, meno di cinquantamila abitanti, situato a pochi chilometri da Firenze definita, con merito, la culla del Rinascimento. Prendendo l’autostrada da Roma, si esce a Scandicci, si prende la mitica FI PI LI e dopo poche uscite si accede nella menzionata Empoli. L’Empoli è una società che produce ottimi giocatori e allenatori e che esordì nella massima serie nell’ormai lontano 1986. Era il giorno dedicato ai defunti e, per l’occasione, il club toscano inaugurò il suo nuovo stadio intitolato a Carlo Castellani, giocatore di calcio morto nel campo di sterminio di Mauthausen. Per la cronaca, l’Empoli dovette procedere a una nuova e successiva inaugurazione, perché il settore destinato ai tifosi della magica subì qualche danno. Ma questa è solo la fredda cronaca di quanto accaduto, ormai, qualche decennio fa. Ora, invece, la trasferta di Empoli, la più breve dopo quella di Firenze, è programmata in una domenica di marzo e richiama, comunque, migliaia e mig...
Immagine
 IL NIBBIO di Alessandro Tonda Film diretto da Alessandro Tonda che ripercorre la drammatica vicenda del rapimento della giornalista del ‘Manifesto’, Giuliana Sgrena, e della sua liberazione che portò, peraltro, alla morte dell’agente del SISMI Nicola Calipari. E questo documento cinematografico incentra la sua trama proprio sulla figura di quest’uomo, altrimenti definito ‘servitore dello Stato’ che, in ultimo e pur nell’ambito del suo ‘sporco’ lavoro, sacrificò la sua vita per salvarne un’altra. Calipari viene raccontato nel film come il classico padre e marito che sacrifica i suoi affetti per svolgere a pieno e meglio il suo   lavoro, soprattutto quando questo presenta situazioni assai complicate. Come quella di vent’anni fa, anno 2005, durante l’occupazione statunitense in Iraq quando la giornalista Giuliana Sgrena fu rapita. Proprio lei, una che raccontava quella vicenda bellica criticando aspramente i governi occidentali, Stati Uniti in primis. Nicola Calipari, in...
Immagine
ABITUDINI Abitudini. Sane, ma anche no. Non mi piace svegliarmi troppo tardi, anche quando potrei dormire più a lungo. Così, come non amo fare le ore piccole. Non sono tipo da movida e le mie escursioni serali sono rare come certi francobolli in edizione limitata. Poi, quando capita di uscire di sera, mi accorgo dell’esistenza di un mondo per me poco conosciuto. Le strade della mia città sono trafficate quasi e come di giorno. E, mi chiedo, perché dovrebbe essere diverso? Insomma, le ore della notte e quelle della mattina, fino all’alba, sono tali e quali alle altre. Vivo o, forse, semplicemente esisto per ricordare qualche massima dell’immenso genio poetico di Fernando Pessoa, in preda, appunto, alle mie abitudini. Talmente radicate che, quando capita di deviare, anche un poco, dal normale scorrere delle attività quotidiane, mi sento in preda a un’inquietudine. Ce la farò a sbrigare tutte le ‘cose’ necessarie per tempo? Tipo comprare il pane, dedicarmi all’esercizio quotidiano di ...
Immagine
PISTOLE SOLO AD ACQUA A proposito di eventuali e varie. In questi giorni si discute ai massimi livelli e nelle più importanti sedi istituzionali europee di armi. Meglio, di spese per comprare le armi e rifornire eserciti, marine, aviazioni e quant’altro. Magari sottraendo qualche soldino a scuola e sanità o aumentando il debito pubblico che tanto, poi, qualche poveraccio dovrà pur pagarlo. Personalmente, non ho mai impugnato un’arma. Neanche per scherzo. Ho ancora il ricordo di quelle giornate di fine anno di tanti anni fa, quando le città diventavano una specie di Santabarbara. Io, peraltro, avevo un nonno che possedeva una ‘scacciacani’. Un’arma assai rudimentale ma che, sembra, gli causò un incidente piuttosto serio proprio durante una notte di Capodanno. E da quel giorno, pare, smise di usarla. Io, invece, al massimo ho maneggiato armi finte, quelle che venivano regalate ai ragazzini maschi, perché la difesa e l’uso, appunto, di pistole e fucili non era roba da ‘signorine’. E...