Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2025
Immagine
 UDINE Dopo la trasferta europea in Olanda, il calendario della magica Roma propone quella di campionato sul campo dell’Udinese. Quindi, una delle trasferte più lunghe dell’intera stagione, peraltro inizialmente inibita ai residenti della nostra regione e, poi, riaperta per disposizione, niente di meno, che del TAR del Friuli Venezia Giulia. Segnale evidente che, ormai, il tifoso, e quello della Roma in particolare, s’intende un po’ di tutto, dalla contabilità dei bilanci, alla medicina sportiva (e non solo) fino, appunto, alla giustizia amministrativa. E, comunque, una volta appreso che era possibile acquistare i biglietti per Udine e assistere all’impegnativo match di campionato, sorgeva il problema, non tanto del ci vado perché che fai n’ce vai tanto quello del come andarci. Appreso di diverse rinunce di amici, collaterali e fratelli di sangue giallorosso, la rosa delle opzioni si faceva sempre più scarna tanto che ho iniziato a mettere mano alla mia agenda telefonica che u...
Immagine
 FOTO CHOC Attraversiamo un tempo durante il quale le immagini risultano assolutamente più performanti delle parole. E mi capita spesso di ricevere sul mio smartphone una serie di messaggi dove non c’è neanche una parola del vocabolario italiano o di qualsiasi altra lingua ma trovano spazio foto, screenshoot o quant’altro. Ci sono immagini che non necessitano, quindi, neanche di didascalie esemplificative e, nonostante la cosa mi susciti, generalmente, una profonda irritazione, ne prendo atto e tento di comprendere il fenomeno. Ecco, poi aprendo i giornali del mattino spunta quella foto scattata all’aeroporto di Newark, Stati Uniti d’America. Nove migranti latinos ben incatenati, mani e piedi, rigorosamente scortati da agenti federali in procinto di essere imbarcati su un aereo che li riporterà nelle loro terre d’origine. Tornate a casa vostra! E, sotto, stavolta la didascalia che spiega come il governo statunitense del presidente Donald Trump mantiene le promesse fatte. E le...
Immagine
 ALKMAAR Noi che seguiamo la nostra squadra del cuore, quella che un tempo meritava un brindisi, per festeggiare o consolarsi a seconda delle circostanze, con il mitico Stock 84, prenotiamo i viaggi per le trasferte come i normali individui soggiornanti su questa valle di lacrime per tempo alterno e variabile fanno per le vacanze al mare o per la settimana bianca; quindi, con mesi e mesi di anticipo. E’ accaduto questo anche per l’ultima trasferta europea dell’inedita e lunga prima fase del torneo dell’Europa League. Ad agosto si pensa già alla fine di gennaio quando la Roma, appunto, sarà impegnata in casa di una squadra che porta il nome di un dentifricio e che gioca nel freddo nord dell’Olanda. Esattamente ad Alkmaar, cittadina di poco più di novantamila abitanti che ospita alcune opere di stile tardo gotico e che fu protagonista, pare, delle rivolte del cinquecento. Quando arriva gennaio scopriamo, dunque, di aver acquistato voli di andata e ritorno a basso costo ma con la ...
Immagine
 PIANO D'ASCENSORE Prendo spesso l’ascensore sfidando un vuoto che non mi fa paura. Conosco un sacco di gente che ha paura dell’aereo; credo nessuno che abbia paura dell’ascensore. Però so che esistono anche coloro che hanno paura dell’ascensore.   E, comunque, prendo l’ascensore, soprattutto, quando torno a casa, oppure, in altre evenienze.   L’ascensore del mio condominio è piccolo e contiene al massimo due o tre persone di media corporatura. Astenersi ciccioni, scusandomi per il body shaming. L’attrezzo in questione è particolarmente sensibile. Quando ci carico le buste della spesa, basta una foglia d’insalata che si sporge un po’ troppo per causare la riapertura della porta. Tanta sensibilità garantisce una maggiore sicurezza. Così dicono.   Però, l’ascensore del mio condominio si sfascia spesso. Normali manutenzioni, oppure, imperizia da parte di chi ne fruisce, tipo coloro che gettano pezzi di carta o, addirittura, cicche di sigarette in terra e che, poi,...
Immagine
 PIOGGIA Ieri è piovuto per tutto il giorno. O, se si preferisce, ha piovuto visto che, ormai, si possono utilizzare entrambi i verbi ausiliari senza finire etichettati come somari nella conoscenza della grammatica italiana.   Comunque, la pioggia è fastidiosa ma è senz’altro utile. Anzi, e per meglio dire, è assolutamente necessaria. La terra, l’eco sistema, insomma, non potrebbero sopravvivere senza la preziosa acqua che scende dal cielo che Dio, Giove o chi per loro manda. E, tra gli allarmi lanciati da scienziati, climatologi e simili particolare rilievo assume proprio quello legato alle piogge in costante diminuzione negli ultimi anni o, addirittura, decenni. Tanto che sulla siccità ci si fanno anche film diversamente recensiti dalla critica. Per conto mio, Paolo Virzì poteva far di meglio.   Ora la pioggia risulta anche piacevole quando si può restare a casa senza dover affrontare tutti quei problemi che, in una città come Roma che già di rogne ne ha tante, si m...
Immagine
 NAPOLI NEW YORK di Gabriele Salvatores Avevo intenzione di guardare questo film – ‘Napoli New York’ di Gabriele Salvatores – già un paio di mesi fa, quando è stato messo in programmazione nei cinema. Poi, per una serie di circostanze e d’imprevedibili incastri, mi ero quasi rassegnato ad attendere la messa in onda su qualche canale televisivo. Sono riuscito, invece, a guardare questa piacevole pellicola in un sabato di pioggia, proiettato in un’ora pomeridiana addirittura precedente a quella del the. Il film riprende, addirittura, un dattiloscritto di Federico Fellini e Tullio Pinelli datato 1948 e, poi, abbandonato chissà perché. Ritrovato dal nostro Salvatores nel 2005 e, dunque, preso come spunto per il film in questione. Film che inizia con le scene ambientate in una Napoli del dopoguerra popolata da gente che cerca, in qualsiasi modo, di mettere insieme il pranzo con la cena. O, almeno, una delle due. Ci sono due ragazzini soli e senza famiglia; lo sveglio Carmine e l...
Immagine
 L'ANNO DELLA MORTE DI RICARDO REIS di José Saramago Ho conosciuto il genio, il talento di José Saramago, Premio Nobel per la letteratura, in una malinconica estate   ormai, assai distante nel tempo. Presi questo libro da uno scaffale e, quasi a casaccio, immerso in una collezione di grandi opere del novecento. Mi appassionai subito alla lettura di questo romanzo, sin da quelle prima pagine così lente ma emozionanti nelle quali si racconta di un uomo che torna nel suo paese, il Portogallo, dopo aver vissuto a lungo in Brasile. Si parla di Ricardo Reis, medico, conservatore e monarchico che fugge, appunto, dal Brasile quando si afferma la repubblica. Torna, invece, nell’Europa del 1936, anno drammatico e cruciale, l’anno nel quale prende inizio la tragica guerra civile spagnola e cominciano a manifestarsi i presagi di un nuovo e sanguinoso conflitto mondiale. Siamo a Lisbona e il grande poeta Fernando Pessoa è scomparso soltanto da qualche mese. Ora Ricardo Reis è uno di...
Immagine
 METRO SVEDESE Giusto di mattina sono alla ricerca di qualche argomento che possa ispirarmi riflessioni più o meno serie e approfondite. La giornata è quel che è, un cielo nuvoloso che lascia presagire una pioggia quasi inevitabile, la sveglia senza assilli e col buon umore dopo la convincente vittoria della Roma nell’anticipo di campionato contro il Genoa (senza la v che ne farebbe una città e non un club calcistico). Ecco, ieri mentre andavo verso lo stadio insolitamente in compagnia di un vecchio amico non abituale frequentatore dell’Olimpico (si direbbe un occasionale), si discuteva non dei problemi dello Stato e neanche dell’hashish legalizzato come da strofa di una spassosa canzone degli anni settanta, ma di una questione legata al generale regresso culturale in atto nel paese in cui viviamo ormai da qualche decennio. Si legge poco, ecco, discorso riferito a libri ma anche a quotidiani. E ricordavamo, allora, quel periodo durante il quale venivano distribuiti quotidiani g...
Immagine
 GIUSTIZIA Il concetto di giustizia prima che politico è filosofico. Sempre che si possa stabilire un netto discrimine tra i due aspetti. E, infatti, di ‘giustizia’ si sono occupati nei secoli dei secoli illustri e meno illustri filosofi; a partire dal vecchio, caro Socrate che cadde proprio sotto i colpi della citata giustizia che riteneva assolutamente iniqua. Ora, il mio rapporto con la giustizia e, soprattutto con quelle istituzioni preposte (almeno sulla carta) a garantirla è sempre stato quantomeno controverso. Non ho mai avuto simpatie particolari per guardie e carcerieri, tantomeno per i magistrati con o senza toga incaricati, appunto, di garantire l’applicazione delle norme nei tribunali e di punire, eventualmente, i reietti. Fedele al verbo del vecchio Karl Marx e dei suoi interpreti ed esegeti ho sempre considerato la ‘giustizia’ un classico ‘strumento di classe’. Imposto, quini, dalle classi dominanti per assoggettare ulteriormente quelle dominate.. E quanta falsità...
Immagine
 FORMICHE Visto che oggi ho ben poco da dire a parte che continua a fare un discreto freddo mattutino del quale, tuttavia, non mi lamento più di tanto; meglio queste temperature rispetto a quelle che troveremo (sempre a Dio piacendo), tra qualche mese quando impazziremo per il caldo e l’umidità.   Mi è tornata in mente, invece, una battuta della camerata Giorgia Meloni in occasione della sua recente conferenza stampa d’inizio anno; riguardava una bizzarra domanda sulle formiche che lei ha confessato di non schiacciare, sempre che, beninteso, si accorga della loro presenza.   Ora non è mia intenzione disquisire del rapporto della premier fascista con le formiche né riferirmi a facili quanto appropriate battute, tipo che la camerata Meloni si guarda bene dallo schiacciare i citati animaletti ma non ha nessuna remora ad autorizzare celerini e simili ad agitare manganelli ogni volta che se ne presenti l’occasione.   Ripensavo, invece, al singolare rapporto che abbi...
Immagine
 BOLOGNA Bologna, per citare una strofa di una celebre canzone del maestro Francesco Guccini, è una vecchia signora con i fianchi un po’ molli. Oltretutto, la città emiliana è famosa per la sua rinomata cucina e per l’università che, stando ad alcune fonti, è la più antica del mondo; non a caso e, per l’appunto, Bologna è soprannominata la dotta. Poi ci sono i deliziosi portici, patrimonio nazionale dell’umanità e, last but not least , una squadra di calcio che milita nella massima serie e che, quest’anno, disputa, addirittura, la Champions League. Insomma, un club sportivo risorto (quasi) ai vecchi fasti, quelli degli anni trenta del Bologna che tremare il mondo faceva, e dello storico e ultimo scudetto del 1964 quando c’era il presidente Renato Dall’Ara al quale, non a caso, è stato intitolato lo stadio.   Ecco, lo stadio. A noi lupacchiotti reduci da un derby vinto e, quindi, ebbri di gioia nonostante la stagione non proprio eccellente della nostra squadra del cuore, a po...
Immagine
 PICCOLE COSE COME QUESTE di Tim Mielants Fino alla fine degli anni novanta in Irlanda erano aperte le famigerate ‘Magdalene Landries’, le ‘Case della madre e del bambino’, istituti dove, di fatto, venivano rinchiuse donne vittime di violenze, abusi e sfruttamento. Tutto questo con l’evidente complicità dello Stato e della Chiesa cattolica.    In merito a queste drammatiche vicende si ricorda bene il film ‘Magdalene, anno 2002 giustamente celebrato e pluripremiato. Un film, questo, che documentava le violenze subite dalle donne ‘ospiti’ dei citati istituti. In quest’altra opera cinematografica – Piccole cose come queste – del regista belga Tim Mielants, la questione delle ‘Magdalene Laundries’ viene rappresentata e sviscerata sotto un altro punto di vista. Quella di un uomo . Bill Furlog – carbonaio di una cittadina del sud dell’Irlanda che tiene tra i propri committenti proprio uno di questi istituti. Un giorno, mentre sta consegnando un’ennesima partita di carbone, as...
Immagine
 RIVOLTA E CICALE   Ritengo che una delle ragioni del successo e del consenso mietuto dagli attuali e inquietanti governanti risieda nel fatto che costoro hanno una propria visione del mondo. Orribile quanto si vuole e al limite del mostruoso, però ce l’hanno. A differenza dei loro competitor che continuano a discutere e litigare per il nulla senza comprendere che, in questa fase storica, l’unica cosa che conterebbe davvero sarebbe quella di liberarsi, prima possibile, degli attuali inquini di Palazzo Chigi e dei diversi e sparpagliati ministeri. Accennavo, quindi, alla ‘visione del mondo’ di chi governa questo paese che si evince e si spiega con particolare chiarezza soprattutto quando vengono sviscerati alcuni provvedimenti relativi al mondo della scuola. Leggo, proprio oggi, che il ministro dell’istruzione (e del merito…) Lorenzo Valditara ha deciso di cambiare le forme del giudizio nei confronti degli alunni delle scuole primarie (un tempo elementari), ripristinando il...
Immagine
 KARL MARX di Nicolao Merker Nella mia continua ricerca di libri che possano accrescere le mie limitate conoscenze dell’infinito scibile umano, so di non sapere, mi piace rifarmi costantemente al motto socratico, mi sono cimentato nella lettura di un’interessante biografia di Karl Marx scritta dallo storico Nicolao Merker ed edita da Laterza. Un saggio che cerca soprattutto di far giustizia di una serie di luoghi comuni che, ormai e da più di un secolo, circondano il mito di questo complesso quanto straordinario personaggio della storia. Marx è stato uno storico, un filosofo, un uomo che ha vissuto il suo tempo spesso in povertà e nella condizione di esule politico continuamente alla ricerca di un luogo che potesse accoglierlo. Lui stesso rivendicò di non essere ‘marxista’ e di non apprezzare l’appellativo di marxista, In quest’opera, lo storico Merker ripercorre i momenti più salienti della straordinaria quanto rocambolesca vita di Marx e ne tratteggia, seppur con inevitabil...
Immagine
 EN PASSANT Tengo questo brutto vizio di cercare notizie su giornali ancora fatti di carta stampata o, più comodamente, accendendo un computer e navigando per i mari della sterminata rete internet.   E, inevitabilmente, trovo spunti di riflessione. Ad esempio, non passa giorno senza che non sia data notizia di qualche persona celebre che ha smesso di campare. Personaggi diventati famosi nel mondo dello spettacolo, dell’arte, della politica, dello sport o in altri ambiti. Ieri, ad esempio, sono morti un giornalista sportivo, Rino Tommasi, e un vecchio e bravo portiere di calcio, Fabio Cudicini che, peraltro, giocò anche per qualche anno nella Roma.   Quando muore qualcuno ci sono i ‘coccodrilli’, ovvero quegli articoli che ricordano le persone scomparse. Ne ricordo alcuni davvero ben scritti e commoventi. Generalmente, si parla bene dei morti salvo qualche eccezione. Ho letto, addirittura, qualcosa di buono o, comunque, non di eccessivamente critico sullo storico leade...
Immagine
 SVOLTA A DESTRA La destra, si parla di politica, sembra dilagare un po’ ovunque. Negli Stati Uniti si è insediato il presidente eletto solo qualche settimana fa, quel Donald Trump che ha esordito con un discorso non proprio rassicurante. In Austria un tizio che si fa chiamare ‘cancelliere del popolo’, come faceva un certo Adolf Hitler qualche decennio fa, è stato incaricato di formare un nuovo governo mentre pare che anche nel lontano Canada il favorito per le prossime elezioni sia un signore populista, conservatore e reazionario.   E, intanto, dalle nostre parti un migliaio e passa di fascisti hanno commemorato i loro ‘martiri’ di Acca Larentia come, ormai, fanno da diversi anni. E lo fanno sempre peggio, supportati da presidenti di regione, ministri, sottosegretari o semplici parlamentari.   Ciò che inquieta non sono tanto le braccia tese e i saluti romani ma il tentativo di scrivere la storia di anni tanto appassionanti quanto conflittuali come quelli del decennio...
Immagine
MARIA di Pablo Larrain Le premesse, talvolta, sono necessarie e, allora, affermo di aver guardato questo film non perché ne attendessi, trepidante, l’uscita in una delle sale della mia città ma, probabilmente, perché il convento, meglio la programmazione, di un cinema con abbonamento a gratis per qualche visione, non offriva di meglio. Al netto, s’intende, di film già visti.   Il regista cileno Pablo Larrain, ancora una volta, si è cimentato in un biopic su una celebre figura di donna del secolo scorso. Si è scritto, in merito a questa pellicola, che è l’ultimo di una trilogia comprendente ‘Jackie’ (Jacqueline Kennedy) e ‘Spencer’ (Diana Spencer).   Il film in questione riguarda, invece, Maria Callas, probabilmente la migliore artista lirica di ogni tempo. In particolare, nella trama di quest’opera lunga poco più di due ore, ci si sofferma sugli ultimi giorni di vita della stessa Maria, specificatamente sull’ultima settimana trascorsa a Parigi con la sola compagnia del suo...