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Visualizzazione dei post da marzo, 2024
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 BOOMERS E NO Questa mattina sono andato all’ufficio postale. Un’esperienza che non facevo da un sacco di tempo abituato, ormai e come si dice, a domiciliare le mie varie utenze, ovvero, a pagarle con i più moderni sistemi informatici e tecnologici. Quindi, attraverso addebiti vari su conti correnti o carte di credito. Mi sono sorpreso, dunque, nel vedere ancora tanta gente fare ordinatamente e diligentemente la coda con il proprio bollettino cartaceo in mano. Anche se molti, in verità, avevano una prenotazione fatta sull’applicazione delle stesse Poste italiane. Ho ricollegato questa mia singolare esperienza mattutina e l’osservazione di quei tizi, antichi come il piombo, con il bollettino di carta in mano con un post che girava in questi giorni su un celebre social. Un post scritto, probabilmente, da un boomer o, addirittura, da qualcuno arrivato al mondo prima degli stessi e menzionati boomers. Era il solito post assai melenso che rimpiangeva i tempi andati, quelli dove si...
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MI FACCIA IL PIACERE Credo che esistano poche persone al mondo che possano dire, in tutta onestà, di non aver chiesto mai niente a nessuno! Di essere sempre e comunque rimasti fuori da quell’insulsa pratica dei favori reciproci, dell’oggi io do una cosa a te ma, domani, tu ne dai un’altra a me.   È una pratica, questa, particolarmente diffusa nel nostro paese che risente, evidentemente, di decenni e decenni di cultura clientelare e democristiana.   Personalmente non mi sento senza peccato e non mi piacciono neanche coloro che danno lezioni di morale. Mi è capitato di chiedere favori per me o per altri a me vicini, qualche volta di renderli, altre volte no.   Però su alcuni aspetti mi sento assai tranquillo con la coscienza. In primo luogo non ho mai abusato di questa pratica, non sono mai andato, che ne so, alla ricerca di un amico che potesse agevolarmi nel disbrigo di qualche pratica amministrativa. E mi sono rivolto, quando si è verificata l’occasione, a person...
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 NARCOS ITALIA PLATA O PROMO di Enzo Acri Un mio caro amico che non sento e non vedo da un po’ di tempo, ma sempre tale lo considero, quando m parla di un film che gli è piaciuto poco o   per niente mi dice, potevano pure non farlo. Ecco commentando il film che ho visto in TV, esattamente su Prime Video, il primo sabato di primavera, impegnativo titolo Narcos Italia – Plata o Plomo, vado pure oltre e affermo che potevano pure non concepirlo. La trama è assai semplice, Siamo a Napoli nei giorni e negli anni nostri, ci sono sempre le organizzazioni criminali e i traffici soprattutto di droga e un folto gruppetto di vecchi camorristi un tempo fedelissimi di Raffaele Cutolo escono dal carcere. E si ritrovano, inevitabilmente, a fare i conti con una realtà assai trasformata che, evidentemente, faticano a decifrare. I traffici dei quali si scriveva prima sono gestiti da organizzazioni di giovani leve della malavita organizzata che hanno codici e comportamenti ben diversi da qu...
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 INDICE DI FELICITA' Mentre prendevo un caffè in un bar, buttavo un occhio sullo schermo di una televisione accesa e sintonizzata su un canale che trasmetteva un notiziario. L’audio era troppo basso per sentire qualcosa di sensato e, allora, mi soffermavo sulle news che scorrevano in basso, le cosiddette breaking news. Una di queste news, per l’appunto, mi ha particolarmente incuriosito. Riguardava il cosiddetto ‘indice della felicità, calcolato in base a chissà quale parametro. Ora, sembrerebbe che i finlandesi siano i più felici del mondo mentre noi italiani dobbiamo accontentarci del quarantunesimo posto. Ora che gli abitanti di Helsinki e dintorni possano dirsi felici e contenti contrasta contro ogni trito e ritrito luogo comune di estrazione latina. Sì, perché noi latini, mediterranei ecco, pensiamo che la felicità sia legata, quasi esclusivamente, a situazioni climatiche e alla presenza, sopra le nostre capocce, di un cielo chiaro e luminoso. Dimenticando, forse e sempre ...
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 GARBUTT MISTER di Biagio Angrisani All’inizio del novecento quando in Italia il calcio era ancora uno sport dilettantistico, l’ex calciatore e, quindi, mister William Thomas Garbutt arrivò Italia per assumere la conduzione tecnica dell’ambizioso Genoa Cricket and Football Club. E le aspettative riposte dal glorioso club rossoblù proprio su questo tecnico considerato dagli storici del calcio come il primo vero allenatore della storia del football italiano, non saranno certo disattese. In questo libro, pubblicato per la prima volta nel 2004, il giornalista Biagio Angrisani illustra una documentatissima e puntuale biografia del mister d’oltre Manica. Dai trascorsi da calciatore e fino all’infortunio che lo costringerà ad abbandonare anzitempo il calcio giocato. Quindi, la parte che potremmo definire più interessante, quella dell’allenatore. In Italia non solo al Genoa ma, anche, alla Roma, al Napoli e al Milan. E, chiaramente, la mia curiosità su questo personaggio è derivata, ...
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 LIBRI E DESIDERI Ieri mi sono comprato altri due libri. Esattamente due saggi, uno riguardante, probabilmente, la strage più efferata compiuta in Italia a partire dal dopoguerra, quella di Bologna nell’agosto del 1980, e un altro afferente alla storia della filosofia occidentale.     I libri sono l’unica ricchezza materiale della quale dispongo. Libri cartacei, quindi, destinati alla senescenza e, anche, all’obsolescenza. Le pagine dei libri, soprattutto quelli pubblicati in edizioni economiche, sono destinate a ingiallirsi e i caratteri a rendersi nel tempo sempre meno leggibili. Insomma, anche i libri invecchiano come tutte le cose di questo mondo tranne, forse, i desideri come in una bella canzone di Franco Battiato.   E, poi, oltre alla senescenza c’è anche l’obsolescenza che riguarda qualsiasi bene o prodotto destinato a essere superato, scavalcato da altri più efficienti e funzionali da un punto di vista tecnologico.   Tra i giovani è difficile...
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SEDUTI E NO Viaggio quasi quotidianamente su treni e metropolitane nelle cosiddette ore di punta, quelle evidentemente di maggior afflusso. Non che a Roma esistano orari comodi per viaggiare sui mezzi del trasporto pubblico ma di mattina si registra quello che si potrebbe definire il picco.   E, allora e scherzandoci un po’ sopra, mi veniva da pensare all’esistenza di due realtà contrapposte in un sotterraneo conflitto che rasenta lo scontro di civiltà.   Mi riferisco al confronto – scontro tra chi sta seduto e chi, invece, è costretto a viaggiare in piedi. I primi, evidentemente, godono del privilegio di un maggior confort perché salgono al capolinea, oppure, nella fermata immediatamente successiva. E, quindi, potrebbero obiettare a chi gli affibbia l’etichetta di ‘zozzi privilegiati’ che loro sono costretti a un tragitto più lungo con tutti i disagi del caso.   In ogni caso mi capita, talvolta, di osservare i diversi sguardi di chi sta seduto e di chi sta in piedi...
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 PREDICHE È capitato frequentemente in queste ultime settimane di prendere la metropolitana di buon mattino e d’imbattermi in un tizio che comincia a recitare il suo lungo e annoso sermone rigorosamente cristiano.   Un rumore di fondo che, innanzitutto, disturba la mia lettura sul vagone della stessa metropolitana, in fondo una delle attività più piacevoli che mi concedo durante la giornata. Tanto che, a un certo punto, mi succede anche di chiudere il libro e rinunciare.   Perché questo tizio ha una voce, come dire, anche particolarmente disturbante e per una sorta di strana e singolare curiosità che mi conduce ad ascoltare le parole di questo strano signore.   Il suo messaggio, insomma, che sulle prime sembrerebbe tutt’altro che di speranza perché ricorda a tutti quei poveri Cristi (ci sta tutto) costretti al viaggio mattutino in metropolitana spesso tutt’altro che confortevole, la loro condizione di umani e, quindi, di esseri mortali. Tutti dobbiamo morire, e...
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MANIPOLAZIONI Leggo, lo faccio quotidianamente e anche più volte al giorno pensa un po’, delle reazioni assai scomposte a seguito della contestazione di un gruppo di studenti all’Università di Napoli nei confronti del direttore del quotidiano ‘La Repubblica’ Maurizio Molinari. Il tizio in questione a quanto pare voleva presentare il suo ultimo libro che tratta di geopolitica nel mar Mediterraneo; e ancora, pare, che il suo intervento oratorio sia stato impedito, per l’appunto, da un gruppo di studenti ignoranti, volgari e schiamazzanti. E nelle ore e nei giorni seguenti a questi poveri studenti hanno detto e scritto di tutto. Intanto sono antisemiti perché, magari, pensano che il governo israeliano stia un tantinello esagerando con i palestinesi. Addirittura qualcuno di loro ritiene che a Gaza sia in atto un vero e proprio genocidio. Ci vorrebbe poco a capire che contestare le politiche del governo d’Israele non significa seguire i dettami del Mein Kampf o negare l’Olocausto. Com...
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 UN ALTRO FERRAGOSTO di Paolo Virzi' E, così e finalmente, sono andato a vedere quest’ennesimo film di Paolo Virzì, l’ultimo della sua copiosa produzione cinematografica, ‘Un altro ferragosto’ che dovrebbe essere il sequel dell’apprezzatissimo e, ormai, distante ‘Ferie d’agosto’, anno 1996. Uso il condizionale perché tra i due film distanti nel tempo di ben ventotto anni, un bel pezzo di vita insomma, ci sono punti di contatto ma anche differenze sostanziali di forma e contenuto. Certo, i protagonisti, al netto dei morti – attori e personaggi del film. sono gli stessi. Innanzitutto, la famiglia di Sandro Molino (Silvio Orlando) giornalista che, ormai, scrive solo pezzi sui social che dice tanto di disprezzare. Il nostro intellettuale è gravemente malato e, forse, non arriverà nemmeno al prossimo autunno e così il figlio con il quale mai è andato d’accordo, un imprenditore di successo che vive a Londra insieme al suo compagno, organizza una piccola vacanza a Ventotene. Localit...
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 BRIGHTON Brighton è una cittadina nel sud dell’Inghilterra che dista da Londra poco più di cento chilometri. C’è il mare, la spiaggia e una squadra di calcio senza grande tradizione ma che, negli ultimi anni, ha scalato posizioni nella Premier League tanto da   raggiungere la qualificazione per una prestigiosa coppa europea. Così, quando la famigerata urna di Njon dopo la faticosa ma gioiosa notte dei rigori contro il Feyenord, ci riserva la citata squadra allenata da un tecnico italiano con un gabbiano come simbolo e i colori bianchi e blu scatta la consueta disamina sul sorteggio. Dal punto di vista tecnico poteva andar peggio, da quello organizzativo - finanziario pure perché siamo già a meta dell’opera avendo bloccato un volo per Londra al buio per poche decine di Euro. Dopo il consueto tormentone per rimediare il biglietto che, stavolta, sarà solo in forma digitale. e la cosa causerà qualche problema a quei tifosi che non eccellono in competenze informatiche, si pu...
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 GUERRA E PACE Volume II Parte II di Lev Tolstoj Sono arrivato, dunque, alla lettura della seconda parte del secondo volume dell’imponente opera di Lev Tolstoj, Guerra e pace.   Una parte che si sviluppa, soprattutto, nel dialogo fra Pierre e Andrej. Nei turbamenti interiori di Pierre emergono spunti di riflessione politica, sociale ed esistenzialista.    Le questioni di guerra, evidentemente, sono sempre ben presenti e in questa parte composta di ventuno paragrafi, e spicca una novità di assoluto rilievo, quella relativa alla nomina del vecchio principe Bolkonsky come sovrintendente supremo alla mobilitazione.   Ciò mentre Denisov, un altro personaggio di assoluto rilievo, viene convocato in un Tribunale militare accusato di aver rubato provviste destinate alla fanteria. Accusa che, evidentemente, egli rigetta con assoluto sdegno.   Intanto, Rostov assiste a cavallo all’incontro tra i due imperatori. Spunta, quindi, anche il vecchio e acclamato Nap...
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 POESIA C’è stato un tempo durante il quale puntigliosi insegnanti pretendevano che i loro alunni imparassero a memoria le poesie. Non tutte certo, i poeti che andavano per la maggiore erano Carducci, Pascoli, Leopardi e qualcun altro rigorosamente maschio e italiano. Bisognava essere particolarmente curiosi per scoprire qualche ‘poetessa’, che ne so tipo Alda Merini, o qualche imbastitore di versi nato oltre il bel paese che fu oltre che di poeti, appunto, anche di santi e navigatori.   A me, ad esempio, piaceva Federico Garcia Lorca, andaluso, omosessuale e, soprattutto, antifranchista e antifascista. Ero un adolescente con tendenze da esistenzialista che s’interrogava più sui destini del mondo che sul che fare il prossimo sabato sera e i versi del menzionato poeta suscitavano emozioni forti. Cordoba sola e lontana, il poeta che proseguiva il suo cammino in attesa di una morte annunciata.   Comunque, mi piaceva (e mi piace ancora), l’Infinito di Giacomo Leopardi, pr...
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 FIRENZE Comincio dalla coda, meglio dagli ultimi istanti della partita. Fiorentina due, Roma uno indica lo schermo dello stadio Artemio Franchi che ho proprio dietro la schiena quasi come un pugnale pronto a ferire. I quattro minuti segnalati per il recupero sono già scaduti ma l’arbitro allunga il brodo perché questi viola hanno fatto pure altre sostituzioni durante lo stesso extra time. E, quindi, anche il pessimo Massa d’Imperia, sembra quasi di stare in nomi cose e città, non può esimersi e quando la Roma guadagna un calcio d’angolo penso, hai visto mai che una volta, dico una volta, ci gira bene?. Poi il corner è battuto corto, troppo corto, un difendente in maglia viola respinge il pallone fuori dall’area di rigore e, allora, penso per un attimo che è proprio finita, butto pure un occhio sull’arbitro per vedere se questo boiaccia c’ha già er fischietto in bocca pronto a suonare tre volte come una sentenza definitiva. E, invece si continua e vedo uno dei nostri recuperare...
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 LA ZONA D'INTERESSE di Jonhatan Glazer Film candidato a ben cinque premi Oscar, ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale e con particolare riferimento alla tragica questione dell’Olocausto e dei campi di sterminio. Si direbbe, quindi e pur con tutta l’attenzione che il drammatico tema storico merita, nulla di nuovo sotto al sole. Di film con simili contenuti se ne sono girati in quantità industriale. Ma ‘La zona d’interesse’ di Johnatan Glazer, libero adattamento cinematografico di un romanzo di Martin Amis – anno 2014 -, racconta questa devastante tragedia storica con un particolare stile e punto d’osservazione. Per l’intero film il male quasi non si vede, celato dietro il racconto quasi banale, ordinario, di una famiglia tedesca. Si da il caso, tuttavia, che quella sia la famiglia di Rudolf Hoss gerarca nazista che ha, peraltro, il compito di organizzare i campi di sterminio. E, insieme alla sua famiglia, la moglie Heidwig e i cinque figli, trascorre le sue giorn...
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 IN TERRA D'ABRUZZO. Che, poi a leggere qualche quotidiano, diciamo così, di area progressista, uno in particolare, sembra quasi che questa destra di governo stia per fare il cosiddetto botto. Le elezioni tenutesi in Sardegna solo un paio di settimane fa avrebbero aperto le crepe dentro questa coalizione di fascio leghisti supportati, anche, da qualche sopravvissuto all’epopea del povero Silvione. Bisogna dire, comunque, che in Sardegna la pur brava Alessandra Todde ha prevalso sul suo competitor, il sindaco (uscente) di Cagliari Paolo Truzzu con il tatuaggio Trux sul braccio, per una manciata di voti. Poco più di mille sembrerebbe e, cosa dire, è come vincere nei minuti di recupero con un autogol o una rete segnata dopo un mischione in area di rigore. Mi si perdoni e mi si consenta il paragone ma a me piace ricondurre robe più o meno serie a   metafore pallonare. A me, appunto, la situazione sembra più chiara e ne parlavo qualche giorno fa con un amico, compagno rivisto d...