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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024
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 UNA NOTTE A NEW YORK di Christy Hall Una serie di fatti concatenati, qualcuno oserebbe dire ‘congiunzioni astrali’, mi hanno portato nel pomeriggio del giorno dedicato al Santo Stefano, primo martire della cristianità, in un cinema dove vado un po’ malvolentieri, nonostante la vicinanza geografica dalla mia abitazione. Un cinema che somiglia, quasi, a un centro commerciale (senza negozi e questa è un’autentica finezza) con una programmazione che mira a soddisfare qualsiasi gusto, da quello del cinefilo osservante fino al cinepanettonaro affetto da patologia di analfabetismo funzionale e cognitivo. Senza offesa, ci mancherebbe. E, dunque e immerso in questa serie di fatti concatenati o congiunzioni che dir si voglia, mi sono beccato un film che, probabilmente, non avrei mai guardato al cinema. Parlo di ‘Una notte a New York’ diretto da Christy Hall e con due soli attori, rigorosamente protagonisti, a formare e completare il cast. Al netto di qualche comparsa o figure minori. Un...
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 THE HOLDOVERS - LEZIONI DI VITA di Alexander Payne Chissà se questo ‘The Holdovers’ dell’ottimo Alexander Payne, uscito nelle sale cinematografiche italiane all’inizio di quest’anno che sta volgendo al termine, finirà nel calderone delle pellicole proposte e riproposte sotto ogni Natale che Dio comandi. Un po’ come ‘Mamma ho perso l’aereo’ o ‘Greemlins’ E non sarebbe, poi, una cattiva idea perché il film sicuramente merita i riconoscimenti ottenuti in occasione dell’ultimo ‘Golden Globe’ newyorkese. Siamo all’inizio degli anni 70 e l’ambientazione è in un college americano, di quelli destinati ai rampolli di famiglie ricche e benestanti. Maschietti, giovanotti per lo più ricchi quanto stupidi e viziati, costretti a studiare duramente per non finire in qualche collegio militare. Poi, arrivano le feste e tutti corrono dalle proprie famiglie. Quasi tutti, restano quei pochi studenti dei quali le rispettive famiglie, per ragioni differenti, non possono farsi carico. E nell’auste...
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FURTI DI EMOZIONI  Nel giorno del Santo Natale inizia pure l’ultima settimana dell’anno che inizia a gennaio e finisce a dicembre. Un particolare che a uno malato di malinconie passatiste come me non può certamente sfuggire. Attenzione, ho scritto malinconie e non nostalgie e c’è una differenza tutt’altro che sottile. La malinconia è un conto, la nostalgia è un altro e, devo dire con una forte convinzione, che la nostalgia, appunto, quella no, non mi riguarda. Non sono un nostalgico in nessuna accezione. Non penso che si stava meglio quando si stava peggio, che era più bello quando c’era meno tecnologia o, che ne so, quando la domenica era tutto chiuso e le partite (queste ce le devo mettere per forza) iniziavano tutte la domenica alle tre del pomeriggio o giù di lì. Non ho nostalgia di com’ero al tempo dell’adolescenza o della smisurata gioventù, Se ci penso bene, mi sento migliore adesso, più maturo e, mi concedo questa botta di autostima, anche più colto, raffinato e intelli...
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 CAMBIO TELEFONO C’è stato un tempo durante il quale avevamo soltanto il telefono fisso. Stava fermo, immobile e impassibile in qualche stanza accessibile a tutti coloro che risiedevano in un determinato appartamento, parenti, affini, collaterali, oppure, semplici coinquilini che condividevano un’esperienza abitativa più o meno lunga. Ogni tanto quell’oggetto inanimato si risvegliava emettendo un suono che annunciava una chiamata in arrivo.   Ora, come tutti gli oggetti anche il vecchio telefono fisso era soggetto all’usura, al deterioramento materiale o tecnologico. Insomma era destinato, presto o tardi, a finire in qualche cesto della spazzatura per essere adeguatamente rimpiazzato da un suo omologo più fresco, moderno e funzionante.   Tuttavia, la sostituzione del citato aggeggio non presentava particolari problemi tecnici. La rubrica telefonica, addirittura e in un passato ormai remoto ma che, ancora, posso ricordare, si teneva su agende di carta. Carta e penna, e...
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 TRA DUE GIORNI E' NATALE C’è pure una canzone di Francesco De Gregori che s’intitola Natale e che è riferita proprio a questo giorno di anti vigilia. Ci scommetto che nevica tra due giorni è Natale, ci scommetto dal freddo che fa… Dalle mie parti c’è stato vento forte stanotte e, poi, un po’ di pioggia ma la neve, no, quella è un’altra cosa. A Roma la neve è qualcosa che vedi poche volte nella vita. Ho sentito spesso parlare della nevicata del 56 che ispirò un’altra celebre canzone, La nevicata del 56’, appunto, ben interpretata, tra l’altro, da Mia Martini e composta pure da Franco Califano (Califano ha fatto pure cose buone). Quindi ci fu la nevicata dell’85, quella sì che la ricordo bene perché cadde al posto giusto e nel momento giusto, la notte che precedeva la ripresa delle lezioni a scuola dopo le vacanze di Natale. E, allora un’altra e aggiuntiva settimana di feste; e vai e altro che mai una gioia! La trascorremmo tirandoci palle di neve che, in realtà, erano diventa...
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 LA STANZA ACCANTO di Pedro Almodovar Due amiche, Martha e Ingrid. Borghesi, benestanti e siamo a New York. Martha ha fatto per una vita la giornalista, corrispondente in numerose guerre, Ingrid è una scrittrice di successo che troviamo, nella parte iniziale del film, mentre firma autografi sopra il suo ultimo libro che parla dell’accettazione della morte. Appunto. La riflessione sulla morte è, dunque ,il tema pregnante di quest’ennesima opera di Pedro Almodovar. Martha, infatti, è malata terminale, le resta poco da vivere e vuole scegliere quando andarsene. Ha diciso di ricorrere all’eutanasia ma vorrebbe un’amica al suo fianco per gli ultimi giorni della sua esistenza e fino alla fine. A differenza di altre, Ingrid accetta di accompagnare la sua amica nei suoi ultimi istanti e di vivere con lei nella stanza accanto. Esattamente in una villa appositamente affittata da Martha per trascorrere l’ultima fase della propria esistenza. Una commedia fatta di dialoghi e quasi completam...
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TRIBUNALI E UMANITA' Ora, avoja a dire che uno non crede alla giustizia borghese che è solo uno strumento dello Stato infame che garantisce, una volta di più, gli interessi delle classi dominanti, che chi crede nella giustizia morirà giustiziato, eccetera, eccetera, eccetera. Ieri, mentre ero dentro una sala di un cinema, nell’attesa che iniziasse un film e smanettavo col mio smartphone, ho appreso la cattiva notizia, quella dell’assoluzione disposta dal Tribunale di Palermo nei confronti dell’attuale ministro delle infrastrutture e dei trasposti, nonché vice a coppe , Matteo Salvini. Il fatto non sussiste, hanno detto i giudici che, entro novanta giorni, depositeranno la sentenza indicandone le motivazioni. Devo essere sincero, non credevo troppo a una condanna del beota leghista però, che ne so, un po’ ci speravo. Perché lasciare decine e decine di poveracci in mezzo al mare, senza dargli la possibilità di scendere, esposti quindi, a qualsiasi disagio e privazione, mica è una...
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 OPINIONI Ieri, appena trascorsa l’ora della cena, col telecomando in mano mi sono, improvvisamente, fermato a guardare un   ‘pezzetto’ di un celebre talk show di discreto seguito e successo.     E sono rimasto colpito da un’affermazione di uno degli ospiti di turno, un tizio neanche troppo noto che, pare, faccia l’imprenditore. Discettando a commento di un processo che, proprio in questi giorni, coinvolge un ministro della Repubblica, il tipo in questione ha premesso di non avere alcuna cultura giuridica. Ecco, riflettevo, e allora perché lo hanno chiamato per parlare di un argomento che, per sua stessa ammissione, non padroneggia affatto? E riflettevo, quindi, su questo favoloso mondo degli opinionisti; personaggi che troviamo come ospiti quasi fissi dentro trasmissioni televisive dove si discute di questioni politiche e sociali. Trovando quasi sempre le stesse facce, personaggi buoni per ogni stagione e, soprattutto, per qualsiasi argomento di discussione. ...
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TRE CANI. A nche oggi, come mi capita quasi quotidianamente, ho scelto di spostarmi per la città utilizzando i mezzi offerti dal ‘favoloso’ sistema del trasporto pubblico romano. Motivo che causa frequenti disagi ma che, devo dire, mi conduce spesso a riflessioni più o meno serie, giocose o impegnate. Stavolta, tuttavia, non voglio discettare in merito ai menzionati disagi né prendere spunto da qualche passeggero dal comportamento singolare e che, in qualche modo, può destare curiosità. Osservavo, invece e oggi, la presenza di ben tre cani nello spazio circoscritto di due vagoni del famigerato trenino Metromare. Due di questi esemplari erano di discreta taglia, il terzo, invece, era di piccole dimensioni. Riflettevo, quindi, su una roba che sto notando da qualche tempo; il numero sempre più crescente di persone che scelgono di avere un cane. O anche più cani. Un tempo, insomma fino a qualche anno fa, i soggetti che tenevano per casa un cane non erano così numerosi. In un condom...
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 GIORNATE SPECIALI Oggi potevo stupire con qualche effetto speciale. Magari parlando della legge di bilancio ancora in discussione alla Camera e oggetto, pare, di continue modifiche per consentire un definitivo accordo tra i diversi partiti di governo. Un tempo si chiamava ‘legge finanziaria’ e ogni anno si tenevano manifestazioni in autunno per reclamare qualche modifica o, addirittura, una totale e completa riscrittura. Non che quest’anno non ci siano stati scioperi e cortei però, che ne so, il passato ci appare sempre migliore.   Ed ecco il punto. Ragionavo con pesantezza filosofica e senza troppi approfondimenti su una questione che attraversa le nostre vite lunghe, quando va bene, qualche decennio. Quanti sono, a distanza di tempo, i giorni che ricordiamo con una certa chiarezza? Sicuramente meno di quelli volati via e che, apparentemente, non hanno lasciato traccia.   Che, poi, questo è vero solo in parte, perché viviamo (o esistiamo) quotidianamente e, ogni gio...
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PERLE DI ROMA di Stefano Serangeli Nella mia continua ricerca di libri che parlano della storia e delle sorti della gloriosa Associazione Sportiva Roma, sono ‘inciampato’ su questa raccolta aneddotica di un tal Stefano Serangeli, pare geologo e sicuramente tifoso della magica.   Libro edito indipendentemente dall’autore e rivenduto su Amazon, quindi, trovato quasi per caso e anche per tigna. La copertina, raffigurante una bella sciarpata della curva sud, era incoraggiante e anche, tutto sommato, la nota introduttiva. Un tifoso semplice che racconta storie vissute gioendo e soffrendo per la Roma.   Si tratta, per lo più, di una carrellata di ritratti su alcuni dei calciatori che, più di altri, hanno segnato la storia del club capitolino. Alcuni per il loro indiscutibile valore tecnico, altri e più semplicemente perché amati in conseguenza del loro impegno in campo.   Oltre a questi ritratti, ci sono, poi, racconti di vita vissuta dell’autore, un tifoso che ha seguito...
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 CIRCO MASSIMO In una domenica di dicembre, di freddino col sole e di pratiche da regali natalizi da sbrigare nel modo più indolore possibile, ho seguito le vicende relative all’ultima giornata della festa dei fratellini d’Italia che, quest’anno, si è celebrata, niente di meno, che al Circo Massimo. Laddove i romani antichi disputavano i giochi e, più recentemente, quelli moderni hanno festeggiato qualche (rara) vittoria calcistica. L’ultimo giorno, quindi, quello più rilevante, il giorno con la chiusura riservata alla segretaria del partito, nonché   presidente del consiglio dei ministri che ha parlato sciorinando tutto il suo repertorio neanche troppo vasto. Se l’’è presa con qualche nemico, riproponendo cliché ormai usati e abusati. Quelli di una destra sempre vicina alle esigenze del popolo contrapposta a una sinistra che, invece, penserebbe solo agli interessi delle grandi corporations. Una sinistra elitaria che non capirebbe che il popolo, quello vero, se ne frega (p...
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  Oggi, come direbbe il vecchio Fabio Concato pare una domenica bestiale. O, forse, sto usando un aggettivo inappropriato. Meglio dire che è una domenica particolare perché gioca la Roma e io non posso seguirla. Impedito dalle decisioni di organi di pubblica sicurezza che hanno disposto, tra le altre cose, il divieto di vendita dei biglietti per la gara Como Roma, valevole per il quattordicesimo turno del girone d’andata del campionato di serie A, ai residenti nella regione Lazio. Ho visto, poi, che si sono attrezzati abbastanza bene e, attraverso alcuni dispositivi assai sofisticati, hanno impedito qualsiasi e possibile impiccio. Tipo quello di acquistare il biglietto inserendo una residenza ‘falsa’, tipo Rovigo o Ascoli Piceno. DOMENICA BESTIALE Ma perché impedire una trasferta in assenza di qualsiasi motivo di conflittualità tra le tifoserie chiamate in causa? Semplicemente per quell’ossessione securitaria che, ormai da anni, attraversa questo paese e condiziona le politiche...
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 IRRITAZIONI Dice che a Natale o, sotto Natale, siamo tutti più buoni. Mica è vero. A me, per esempio, capita di essere ancora più arrabbiato. Crescono le ragioni di una diffusa irritazione. Non sopporto le persone che, con dosi più o meno abbondanti d’ipocrisia, si scambiano auguri. Anche con settimane d’anticipo, rincorrendosi per corridoi d’uffici o androni di condomini variamente affollati. A te e famiglia, ecco, che, poi e alla fine, che sarà mai questo Natale? Un giorno come tutti gli altri di ventiquattro ore che sorge e tramonta come qualsiasi altro dei trecentosessantacinque che compongono l’anno solare. Trecentosessanta sei nei bisestili che, qualcuno dice, portino iella. Ora sono irritato dal traffico ancor più crescente, dalle corse per fare regali che, spesso, strappano sorrisi di circostanza da parte di chi li riceve; salvo, poi, quando si spengono le luci e i dispensatori di prebende sono ben lontani dire, o pensare, ma questi cosa mi hanno portato? Ma perché e ora...
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 SCIOPERO GENERALE Una delle notizie di giornata riguarda il diritto di sciopero e un personaggio che, incredibilmente, fa il ministro. Il TAR della Lazio ha dato retta a un sindacato, l’USB, e torto, appunto, al ministro delle infrastrutture e   dei trasporti, al secolo Matteo Salvini che aveva disposto la precettazione riguardo a lavoratori e lavoratrici del trasporto pubblico locale e nazionale. Mai, come in questo periodo, il diritto di sciopero è stato messo in discussione. Ascoltando i discorsi da bar o da corridoi di posti di lavoro dove la coscienza politica e sociale sta ai minimi termini, mi accorgo come il sopra citato diritto sia considerato, ormai, una roba da perdigiorno, al più, un cosa assolutamente inutile. A questa narrazione hanno contribuito diversi fattori. Gli errori (o gli orrori) di sindacati che, soprattutto negli ultimi decenni hanno sostanzialmente abdicato alla loro naturale funzione di organizzazioni conflittuali. Firmando contratti e accordi c...
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 IL SIGNORE DI SPINACETO Salgo sulla metropolitana, stazione San Paolo e il display indica che il prossimo treno, direzione Rebibbia, arriverà tra tre minuti. Poteva andare peggio, penso mentre osservo la banchina piena e respiro qualche zaffata di sigaretta proveniente dalla bocca di qualche tizio che contravviene al divieto di fumo. Registro l’episodio con una punta di fastidio ma penso, anche, che difficilmente mi metterei a far storie con qualcuno che viola una regola per lo più eccessiva e ‘figlia’, probabilmente, di quell’ossessione securitaria tipica del tempo in cui viviamo. E, poi, chi fa la spia non è figlio di Maria e come diceva quella scritta? Vietato vietare, ecco. Però si potrebbe evitare di fumare quando la banchina è piena.   Poi, la metropolitana è passata, ho preso posizione osservando, ancora con una punta di fastidio, coloro che stavano seduti belli spaparanzati. Comunque, ho aperto il mio zaino e ho preso un libro che sto cercando di concludere almeno p...
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 SCIOPERO A COLAZIONE Capita di mattina di ascoltare più o meno distrattamente discorsi da bar. Meglio ancora, i discorsi del barista in persona, quello che, dietro il bancone prepara caffè, cappuccini e tutto quanto i clienti possano richiedere. Dietro di lui fanno bella mostra bottiglie di whisky e altri superalcolici, tutta roba troppo forte e che non berrò mai. Ho uno stomaco assai fragile e non reggo le bevande troppo forti.   Il nostro barista sta ogni giorno che Dio, o chi per lui, comandi, al suo posto da combattimento. Ferie e malattie permettendo. Pronto a schivare ogni attacco e a sciorinare la sua proverbiale pazienza pur di fronte al cliente più rompiscatole. Viviamo tempi difficili durante i quali non basta più chiedere per colazione un normale caffè o un semplice cappuccino; no, c’è sempre quello che chiede il caffè d’orzo, il cappuccino, sì, ma con poca o tanta schiuma, addirittura il caffè con una punta di latte, detto anche cappuccino alla genovese. E tanto...
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IL TRENO DEI BAMBINI di Cristina Comencini   ‘Il treno dei bambini’, è un film diretto da Cristina Comencini che ho guardato ieri sera su Netflix. Tratto da un libro di Viola Ardone uscito nel 2019 e che ho avuto il piacere di leggere e presentato durante la recente e ultima edizione del Festival di Roma.   È una storia del dopoguerra, anno 1946, siamo a Napoli e c’è questo bambino, Amerigo di otto anni con la mamma sola e che cerca di sbarcare il lunario in qualsiasi modo. L’arte di arrangiarsi dei napoletani particolarmente necessaria in quel tempo d’infinita povertà. Amerigo mentre passeggia per le strade dei ‘Quartieri’ conta le scarpe degli altri, a due a due, oltre tutto un buon esercizio per apprendere qualche rudimento dell’aritmetica.   Poi, arrivano i comunisti che organizzano i ‘treni dei bambini’ meglio noti come treni della felicità. Treni che portano quei bambini poveri del sud verso il nord dell’Emilia dove si vive una condizione assai diversa. Con le s...
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GIURATO DUE di Clint Eastwood E così’ alla veneranda età di novantaquattro anni, il vecchio (proprio vero) Clint Eastwood ci regala la sua ennesima regia, esattamente la quarantaduesima. Che possa essere l’ultima è possibile e, forse, anche probabile senza mettere limiti alla fatidica e divina provvidenza. Questa pellicola, lunga meno di due ore, ‘Giurato due’, a parer mio non è un capolavoro, né la migliore opera del buon Clint. Insomma, e per citare un’espressione che sento spesso, non è un ‘filmone’. Tuttavia, è una storia raccontata bene, in modo asciutto e senza troppi virtuosismi o complicazioni esasperate. Una storia che sfiora il ‘crime’, con il protagonista, un uomo poco più che ragazzo con un passato tosto da alcolista e una nuova vita iniziata con una compagna dalla quale aspetta un figlio e una carriera da giornalista, che viene chiamato a fare, appunto, da giurato in un tribunale. Siamo nello stato della Georgia e il caso è abbastanza drammatico quanto e apparentemen...