COMPLEANNI
E, poi, ci sono i compleanni con tutto il rituale degli auguri da mandare e, una volta l’anno e quando ci tocca, da ricevere.
Posso dire di odiare oltre che il capodanno, come l’immenso Antonio Gramsci, anche la data del mio compleanno. Due giorni, questi, accomunati dal fardello di ricordarmi, ancora più che gli altri, che il tempo passa e scorre inesorabile e senza soluzione di continuità. Non si ferma, insomma, è davvero maledetto.
Meglio farli, quindi, gli auguri. Ora, quando non esistevano i social era facile dimenticare le date di compleanno di qualche congiunto o amico sincero e di vecchia data. E se ti ricordavi di fare gli auguri a qualcuno indovinando esattamente la data della sua nascita facevi un figurone. E ti meritavi i ringraziamenti dell’interessato, davvero sentiti e sinceri.
Ora è tutto più semplice a anche più scontato. Ci pensa Facebook a ricordarti che l’amico o l’amica tal dei tali compiono gli anni oggi e sei invitato a rendergli questo giorno speciale ancora più speciale. E, in questi casi, un messaggio di buon compleanno magari accompagnato da un emoticon sorridente, non si nega a nessuno. Neanche all'amico o amica che figura nei tuoi contatti ma che non ti ha mai invitato a una festa di compleanno. Sempre che la faccia. Personalmente e per lungo tempo ho evitato di festeggiare il mio compleanno. Per non sentire l’orribile fardello del tempo, per dirla come Charles Baudelaire, o, semplicemente, per pigrizia o tirchieria. Così ho mancato anche il festone della mezza piotta che, pare, non si neghi nessuno. Per non parlare dei quarant'anni che segnano l’ingresso in una nuova dimensione temporale ed esistenziale, i cosiddetti anta dai quali si esce solo centenari o in una cassa da morto.
Per fortuna la data del mio compleanno è ancora e assai lontana. Qualche
mese, c’è però l’incubo del capodanno, di quel giorno dove tutti ci scambiamo
sinceri auguri per l’anno che verrà. E ci ricorderemo, ahinoi, di essere ancora
più vecchi del giorno prima.

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