UNA GIORNATA UGGIOSA In questa giornata che potrei definire “uggiosa” – facendo il verso a una vecchia canzone del mitico (?) Lucio Battisti – mi ritrovo a parlare di elezioni. Certo, potrei scegliere argomenti più incisivi e accattivanti, ma il viaggio di stamattina sui mezzi pubblici romani non mi ha offerto spunti particolari, se non l’amabile conversazione di due ragazze e un ragazzo diretti a scuola. Proseguo, dunque, con le elezioni che si sono svolte nel fine settimana in tre diverse regioni e che hanno prodotto esiti ampiamente previsti e prevedibili. Nessuna sorpresa, insomma: come quando l’Inter o il Milan vincono in casa contro il Cagliari. Al di là delle discussioni su chi abbia vinto e chi abbia perso, e sui nuovi presidenti di Regione – che non sono “governatori”, come certa stampa insiste a scrivere, e sarebbe bene ribadirlo per precisione terminologica – ci sono considerazioni più profonde da fare. Se allarghiamo lo sguardo anche alle elezioni ...