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Visualizzazione dei post da agosto, 2024
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PALOMBELLA ROSSA  Uno dei film più celebri di Nanni Moretti, uscito nelle sale cinematografiche addirittura nell’ormai e assai lontano 1989. Non un anno qualsiasi, è l’anno della caduta del muro di Berlino e delle riflessioni politiche che, infine, portarono il vecchio partito comunista a cambiare nome e simbolo con l’indimenticabile svolta della Bolognina. Il protagonista del film è Michele Apicella, personaggio che troviamo anche in precedenti opere di Moretti e che, in questa, è all’ultima apparizione. Michele è un politico del PCI oltre che un buon giocatore di pallanuoto. A seguito di un incidente automobilistico subisce una temporanea perdita di memoria. Ecco, quindi, i continui rimandi della memoria, i flashback che portano Michele a ripensare a tutta la sua vita. Dal tempo dell’infanzia quando proprio non voleva saperne di giocare a pallanuoto (c’è l’acqua alta!), a quelli dell’adolescenza già militante politico fino ai giorni più recenti. Quando ripensa alla sua vita, in...
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 CIAO SVEN Questa mattina sui quotidiani trova, giustamente, ampio risalto la brutta notizia della scomparsa dell’ex allenatore di calcio Sven Goran Eriksson.. Morto ieri all’età di settantasei anni, da tempo malato per un tumore al pancreas. Da qualche mese sapeva di morire presto e, quindi, ha iniziato a girare incontrando e congedandosi da quelle persone con le quali aveva condiviso pezzi significativi della sua vita. Con uno strano sorriso sul volto, in apparenza il sorriso di chi, comunque, aveva accettato una realtà drammatica quanto ineluttabile. Poi, oltre le impressioni, chissà. Ora Sven Goran Eriksson viene ricordato su quotidiani e notiziari vari soprattutto per il suo periodo professionale alla guida della Lazio con la quale vinse ben sette trofei. Una roba che, non me ne voglia il buon Sven ovunque si trovi, non gli avrei mai augurato e che, personalmente, mi sarei risparmiato volentieri. Tuttavia,. Sven Goran Eriksson arrivò in Italia come allenatore della Roma. U...
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 SULLA PIETRA di Fred Vargas Di Fred Vargas, autrice di moltissimi gialli o noir o polizieschi che dir si voglia, avevo letto, più o meno una vita fa, ‘Io sono il tenebroso’. E ricordo bene la buona impressione che mi fece il citato libro. Quindi, nell’intenzione di proseguire le mie letture con un ‘noir’, nella migliore o peggiore tradizione estiva che si rispetti, ho scelto questo romanzo dal titolo, così, senza infamia e senza lode ma accompagnato da buone recensioni e da una discreta classifica nelle vendite. L’ambientazione è in una cittadina della Francia del nord, in quella Bretagna dove, peraltro, un giorno mi piacerebbe mettere piede. Protagonista principale è il commissario Adamsberg inviato da Parigi proprio nel nord della Francia di cui prima per portare il suo decisivo contributo alla risoluzione di un caso assai spinoso. Un caso intricato con cinque omicidi e il rapimento di una bambina che sembra davvero un inestricabile nodo impossibile da sbrogliare. Nonostante l...
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 LA STORIA DI TESTACCIO a cura di Daniele Pasqualetti Libro edito da una piccola casa editrice, Tipymedia, e curato da Daniele Pasqualetti un tizio che, mi sono informato un po’, studia storia e lavora nel campo della catalogazione e manutenzione di archivio. In questo testo, non troppo lungo né prolisso, si parla, evidentemente, del quartiere di Testaccio, diventato rione soltanto nel 1921. Dalla preistoria e passando per il tempo antico, dalla Piramide Cestia che non tutti sanno che era una tomba che si fece fare un politico e notabile della Roma antica in uno scatto, evidentemente, di smisurato egocentrismo, all’Emporium per poi, arrivare, a tempi più vicini ai nostri. La costruzione della basilica di Santa Maria Liberatrice, i giochi del carnevale e i pratoni di Testaccio dove già un sacco di tempo fa i romani facevano le scampagnate. Al centro, chiaramente, il Monte dei Cocci, vero e autentico simbolo di Testaccio pur essendo stato utilizzato per lungo tempo come discarica...
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LA NOSTRA STORIA di Fernando Trueba Film classificabile come ‘biopic’ che racconta la vita di Hector Abad Gomez prendendo spunto dal libro scritto dal figlio di quest’ultimo. Hector è medico e professore universitario nella Colombia e, più in particolare, nella Medellin degli anni settanta e ottanta. Tiene famiglia, una moglie imparentata con un arcivescovo e con la quale, in fondo, non condivide la fede in Dio. Figlie tutte femmine tranne un maschio e il rapporto tra padre e figlio risulta centrale nella svolgimento della narrazione cinematografica, piuttosto lunga, più di due ore. Hector si batte per una società più giusta, per l’eliminazione delle diseguaglianze, per garantire anche ai più poveri sanità e istruzione pubblica. Senza essere, come precisa in una battuta del film, un fervente marxista. Neanche un conservatore però, Le sue battaglie sociali lo rendono inviso all’ambiente accademico costringendolo anche a trasferirsi all’estero. Il figlio, invece, arriva addirittu...
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SPIAGGIA E LIBRI Capita anche questo sulla spiaggia. Imbattersi in qualcuno che conosci da anni ma assai di ‘striscio’ o di ‘straforo’, magari per la comune e involontaria frequentazione di certi ambienti o luoghi da consumo di tempo libero di massa. Mettiamola così, ecco, mantenendo un alone quasi misterico. Ecco, il tizio in questione saluta perché è, comunque e a dispetto del suo fisico imponente, quasi da bodyguard, una persona assai educata. Mi trova con un libro aperto, mentre un altro è appoggiato su un telo da mare. E, così, forse non trovando argomenti di conversazione più immediati mi pone la domanda assai retorica; ma tu leggi molto? Eh sì, rispondo, ne leggo, addirittura, due alla volta. Non voglio pavoneggiarmi, quasi lo giuro come nei Tribunali dove dicono e scrivono che la legge è uguale per tutti. Anzi, immaginando che il tizio non sia proprio un appassionato di romanzi e saggistica, mi piacerebbe scivolare subito verso un altro argomento di conversazione. E, inve...
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 PER ELISA IL CASO CLAPS di Marco Pontecorvo Fiction contenente sei episodi giù in onda sui canali RAI che, tuttavia, raramente guardo e che ho visto, invece, su Netflix. La vicenda narrata è quella di Elisa Claps, una ragazza di sedici anni scomparsa nel settembre del 1993 e ritrovata cadavere soltanto diciassette anni dopo. Quella mattina di settembre la giovane si era recata presso la chiesa potentina di SS Trinità nell’intenzione d’incontrare l’uomo che, soltanto dopo lunghissimi anni, venne condannato per il suo omicidio. Nonostante che i sospetti a carico dello stesso fossero già forti e corroborati da riscontri probatori non indifferenti già dall’inizio. Oltra la narrazione di una drammatica storia sicuramente catalogabile tra quelle purtroppo assai ricorrenti di femminicidio, il racconto televisivo mette al centro dell’interesse alcuni aspetti decisamente rilevanti. In particolare, quel clima di omertà che fu decisivo per ritardare il ritrovamento del cadavere della g...
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 PESSIMISMI Qualche sera fa conversavo, più o meno amabilmente, con un amico in merito ai futuri destini della nostra comune squadra del cuore. Ma, attenzione, non è mia intenzione quotidiana tediare qualcuno con pronostici, previsioni, tendenze o auspici sulla stagione pallonara appena all’alba di una lunga stagione. Riflettevo, invece, su un’altra questione, ben più profonda e interiore. Ecco, il mio amico è un tipo tendente, generalmente, all’ottimismo. Io, al contrario, tendo a pessimismo che può sfociare a picchi estremi. Insomma, e in certi momenti e situazioni, il vecchio, caro e ottimo Giacomo Leopardi potrebbe spicciarmi casa. Che, poi, in realtà non credo di essere un inguaribile pessimista. Mi considero, invece, un sano realista, al più un consapevole disincantato. Ecco, questa mi piace, il consapevole disincanto. Che, tutto sommato, aiuta a vivere meglio, a non illudersi troppo per non essere, eventualmente e in seguito, costretti a incassare e metabolizzare cocenti...
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 SEPTEMBER MORN C’era una volta settembre. Ci cominciavo a pensare quando l’estate era ancora alta e, dopo Ferragosto, diventava una specie di chiodo fisso. In fondo, non ho mai amato troppo quella che chiamano ‘bella stagione’. Troppo caldo e non ho mai fatto eccessivo uso di vacanze. Quando ero più giovane o, più semplicemente e amaramente, quando ero giovane, le vacanze mi mettevano ansia. Bisognava comunque fare qualche cosa perché un agosto trascorso interamente in città era una roba da sfigati. Insomma, bisognava inventarsi qualcosa e pazienza se, poi, quelle vacanze spesso improvvisate o, come si dice in un gergo commerciale, last minute, si rivelavano inevitabilmente deludenti. E, quindi, si pensava a settembre. Sarebbe tornato settembre, quindi l’autunno, tutto sarebbe ripreso le cose belle e quelle brutte, compresi caos e traffico metropolitano. E settembre era decisamente il mese al quale affidare i propositi di un radicale cambiamento della propria vita. L’inizio di...
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 CAGLIARI Ci sono quelli che, alm eno a parole, non sopportano proprio che il campionato di calcio vada in pausa per qualche settimana. E che, già nelle prime settimane di giugno, per nulla consolati dalle partite delle nazionali in qualche competizione europea o mondiale, manifestano tutto il loro sdegno. Ma quando si ricomincia che io già mi sono stufato di stare senza partite allo stadio? Personalmente, invece e giù da qualche anno, benedico questa pausa estiva. Anzi, man mano che si avvicina la scadenza della prima di campionato, mi sento come da studente ai tempi della scuola. Sì, insomma, quando cominciava settembre e la pacchia delle vacanze stava irrimediabilmente per finire. Sì, certamente, poi tutto questo era accompagnato dal pensiero positivo di rivedere vecchi amici e compagni e dalla certezza che, in fondo, anche durante l’anno che stava per cominciare qualcosa di buono o, almeno, di divertente sarebbe arrivato. Il calendario cinico e baro, oggetto di valutazioni ...
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 TI AMO CAMPIONATO... MA ANCHE NO... In questo fine settimana riprende il campionato di calcio. Il precedente si era concluso nell’ultima domenica di maggio. Faceva già caldo ma non troppo, insomma, e come si dice, tutto sommato si stava bene. Poi sono trascorse, le ho contate bene, undici settimane. Settimane vissute senza l’assillo dello stesso campionato di calcio, senza la necessità, quasi l’urgenza, di organizzare viaggi o spostamenti o di mettersi d’accordo con amici o compagni di ventura più o meno stabili od occasionali. Confesso che, ormai e da qualche anno, mi avvicino all’inizio di un nuovo campionato di calcio con lo stesso spirito, il medesimo animo, del tempo durante il quale da studente aspettavo l’inizio del nuovo anno scolastico. Quando iniziava settembre, ecco, faceva capolino qualche inevitabile malumore. Ancora pochi e giorni e, poi, quella pacchia vacanziera sarebbe terminata. Ricominciava la routine fatta di sveglie che suonavano, colazioni veloci, libri e z...
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 OPERAZIONE VALCHIRIA di Bryan Singer Qualche anno fa mi capitò di leggere un libro di uno storico tedesco particolarmente attento nello studio delle vicende del nazismo e della seconda guerra mondiale, parlo di Ian Kershaw e mi riferisco a ‘Operazione Valchiria’. La narrazione di uno dei quindici attentati ad Adolf Hitler, tutti falliti, forse quello più celebre, conseguenza di un progetto ordito da un gruppo di militari e politici. La storia menzionata viene raccontata anche nel film che ho avuto l’agio di guardare nella serata di Ferragosto che qualcuno dedica, solitamente, ad attività meno impegnate e più ludiche. ‘Operazione Valchiria’ di Bryan Singer, anno 2008, con un buon cast nel quale spicca, evidentemente, Tom Cruise nel ruolo del colonnello Van Stauffenberg uno dei principali protagonisti del complotto ordito contro Hitler. L’operazione Valchiria fu progettata già nella primavera del 1944 quando le vicende belliche della Germania sembravano volgere al peggio. Ec...
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 FERIAE AUGUSTI ‘Forse non tutti sanno che’ era una spassosa rubrica inserita nella più famosa e venduta rivista di enigmistica. Ripenso a questo titolo quando ho dei dubbi o delle vere e proprie lacune conoscitive. Ad esempio oggi è Ferragosto e potrei dire, appunto, che forse non tutti sanno che questa festa fu introdotta nell’antica Roma per celebrare il riposo di Augusto. Con riferimento non tanto al relax dell’imperatore di turno quanto a quello degli agricoltori. Poi i cristiani si appropriarono, più o meno indebitamente, della ricorrenza che, quindi, diventò a tutti gli effetti festa religiosa dedicata a Santa Maria Assunta. Ferragosto, la festa dell’Assunzione. Stop. In realtà consideriamo il Ferragosto come una specie di crocevia dell’estate. Ai tempi di ‘pora nonna’, quando non c’erano ancora i cambiamenti climatici, Ferragosto era considerato, come da detto popolare, capo dell’inverno. Ovvero si pensava che, a partire da questa iconica giornata, l’estate comincia...
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 FARE SCHIFO Il silenzio e il vuoto delle città deserte inducono maggiormente a riflessioni assai particolari.   Da qualche giorno ragiono su una piccola e banale questione, quella delle relazioni sociali che, ciascuno di noi e chi più e chi meno, intrattiene col prossimo.   E all’interno delle predette relazioni sociali si presentano, periodicamente, dei punti di crisi. Tizio non si è fatto più sentire, Caio si è comportato proprio male, Sempronio, ah quello là è attento solo ai fatti propri!   Insomma, e voglio dire, capita sovente di avere delle frizioni più o meno passeggere con persone amiche di breve o lunga data. Alcune si perdono irrimediabilmente per strada e questo è parte della vita. Anche se, poi, ci troviamo a domandarci ma quello che fine ha fatto e perché non ci siamo più né visti né sentiti?   Al giorno d’oggi, in realtà, è difficile perdere completamente un contatto. In fondo basta un messaggino su uno di quei programmi rigorosamente gra...
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  Mentre facevo zapping alla ricerca di qualche programma televisivo, mi faceva un po’ effetto trovare vuoti quei canali che, fino al giorno prima, trasmettevano le gare dei diversi sport delle Olimpiadi.   E, a proposito delle Olimpiadi, mi sono venute in mente alcune cose.   Ora e, prima di tutto, le Olimpiadi consentono di guardare sport che, poi, si dimenticano per altri quattro anni. In realtà ci sono degli sport che, sinceramente, si fanno guardare poco. Ovvero, non sono oggettivamente spettacolari almeno per chi li guarda dallo schermo di una Tv senza neanche disporre del necessario bagaglio di conoscenze e competenze. Penso alla scherma, l’atleta che va a segno colpendo regolarmente il suo avversario, bersaglio valido o no? E quando si accende la luce verde? Ci si affida, quindi, al commento dei telecronisti.   Non è facile neanche assistere a una partita di ping pong. Eppure e quanto mi piaceva giocarci tanti ma tanti anni fa che neanche ricordo o vogl...
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 IL SILENZIO GRANDE di Alessandro Gassman Adattamento cinematografico di una pièce teatrale sceneggiata da Maurizio De Giovanni e presentato a Venezia 78 (2021). Regia di Alessandro Gassman   e la qual cosa destava in me, in realtà, qualche perplessità. Tuttavia, il film in questione trasmesso su Prime video è interessante e con un cast assai stuzzicante con particolare nota e segnalazione per Massimiliano Gallo attore impegnato soprattutto nel teatro. Massimiliano Gallo in questo film, ‘Il silenzio grande’, interpreta uno scrittore che da qualche anno ha perso il suo ‘tocco magico’. E che non ha mai voluto scendere a compromessi consentendo che le sue opere letterarie fossero utilizzate per volgari fiction televisive o per film da cassetta. Niente. E di tutto questo ne risentono le finanze delle sua famiglia composta anche da Rose, interpretata da Margherita Buy, e dai due figli, Massimiliano e Adele. In realtà c’è anche la domestica, Bettina, personaggio centrale in tutta ...
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 SILENZI D'ESTATE Per chi rimane in città, per scelta o per necessità, la settimana che comprende la giornata di Ferragosto è quella più vuota e silenziosa dell’anno. Intendo riferirmi, evidentemente, alle percezioni indotte dall’esterno. In sintesi, dal vuoto delle strade liberate, finalmente, dal traffico, dal silenzio di palazzine con tanti appartamenti con le serrande delle finestre rigorosamente abbassate. Per il resto si può riempire la propria vita anche restando soli e, addirittura, il silenzio circostante può aiutare nello svolgimento di determinate attività. Ci pensavo durante questa mattina di una domenica d’agosto mentre facevo i consueti e necessari giri utili per la sopravvivenza quotidiana. E, perché no, per togliermi qualche sfizio, tipo quello di un caffè al bar. Per inciso, a ricordare il mio privilegio ci ha pensato il barista che, rispondendo alla sua collega che lo accusava di eccessiva lentezza, ‘il signore aspetta già da un po!’’ esclamava la ragazza, affer...
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 SOGNANDO UN TEMPORALE Di sabato dormo di più. Capita, quindi, di sognare quando la luce del giorno penetra già dalle serrande. Dunque, e riepilogando, saranno state, che ne so, le sette? Ero vestito da sportivo, maglietta, pantaloncini e scarpette da ginnastica, in attesa che arrivasse il mio avversario di tennis. Sullo sfondo, appunto, campi da tennis, un ragazzo alto giocava sempre sorridendo. Poi, improvvisamente, il cielo si scuriva, che sarà mai pensavo, le solite quattro gocce estive che, dopo, fa più caldo di prima. Lo pensava anche quel ragazzo alto che continuava a giocare per nulla infastidito da quelle poche e deboli gocce d’acqua. Ma, poi, quelle gocce si trasformavano in un forte temporale e io mi rifugiavo nel bar, incerto sul mio stato d’animo. Rattristato per l’inevitabile rinvio del programmato match di tennis o rinfrancato perché questo temporalone avrebbe sicuramente portato temperature più sopportabili e mitigato la pesante umidità di quest’ennesima esta...