Post

Visualizzazione dei post da luglio, 2025
Immagine
 DJANCO UNCHAINED di Quentin Tarantino Film uscito nelle sale cinematografiche italiane nel gennaio del 2013 ma che fa sempre piacere riguardare anche a distanza di qualche anno. Si tratta, in effetti e come direbbe un mio amico cinefilo (vero) del classico ‘filmone’ accostabile o assai vicino al capolavoro. Tarantino dimostra con questo ‘Django Unchained’ di amare e studiare il cinema ancor prime di farlo. Per questo storia, infatti, s’ispira a un’opera di Sergio Corbucci datata 1966 e non a caso troviamo, addirittura, Franco Nero, mito degli spaghetti western, in un piccolo e breve cameo. ‘Django Unchained’ è un western, più precisamente uno spaghetti western d’ispirazione italiana con una storia che trascina e affascina e che fa parte di quella ‘Trilogia del Revisionismo storico’ che comprende anche il precedente ‘Bastardi senza gloria’ e il successivo ‘C’era una volta a Hollywood’. Siamo nel sud degli Stati Uniti razzista a separatista di fine 800 e l’inizio è subito coin...
Immagine
 E POI SI VEDE di Giovanni Calvaruso Pur pienamente consapevole che Netflix si lasci preferire per le serie televisive piuttosto che per il film., mi sono lasciato attrarre da una pellicola in onda in questi giorni e che pare sia al primo posto tra quelle trasmesse su questo celebre network con contenuti rigorosamente on demand. Mi riferisco a ‘E poi si vede’ di Giovanni Calvaruso, una storiella dalla trama, in realtà, assolutamente prevedibile e un finale che si rivela altrettanto scontato. Tutto è ambientato in una piccola cittadina della Sicilia dove si svolge un concorso a un solo posto per impiegato comunale. Una bella chimera per chi affronta, quotidianamente, il pesante calvario della disoccupazione e della precarietà. Protagonisti tre giovani trentenni; due di loro sono figli di politici, una senatrice arrogante e impicciarola e un consigliere comunale che si vanta di non aver mai fatto maghegg i in venticinque anni di onorata carriera dentro le istituzioni. Il concor...
Immagine
 BASTARDI SENZA GLORIA di Quentin Tarantino Durante la seconda guerra mondiale nella Francia occupata dai nazisti troviamo Hans Landa, detto il cacciatore di ebrei, e Aldo Raine a capo di una banda di soldati americani incaricati di uccidere il più alto numero possibile, appunto, di nazisti. E, poi, c’è Shosanna, una ragazza che assiste allo sterminio della sua famiglia e promette, quindi, di vendicarsi. E la ritroveremo, ancora, mentre gestisce un cinema dove va in onda una premiere serale con la partecipazione di celebri ufficiali nazisti.    Film ispirato a ‘Quel maledetto treno blindato’ di Enzo Castellari senza esserne il remake, che emoziona e trascina sin dalle prime scene. Con una strepitosa sceneggiatura e favolosi dialoghi. Troviamo in questo film tutte le caratteristiche che ispirano il genio di Tarantino; la mescolanza di generi, la divisione della storia in capitoli, la violenza ricondotta nei suoi aspetti più caricaturali e grotteschi. E la storia, per q...
Immagine
 STILL LIFE di Uberto Pasolini John May è un impiegato del comune di una cittadina britannica con una funzione assai singolare; quella di occuparsi dei funerali di persone che muoiono in assoluta solitudine. Aperto il fascicolo, fruga nelle case dei defunti alla ricerca di oggetti che consentano di risalire a qualche parente o amico che potrebbe partecipare alle esequie. La ricerca, quasi sempre, si rivela infruttuosa e, così, vediamo il nostro protagonista partecipare solitario al funerale dello sconosciuto, organizzando e bene il tutto, compresi discorsi e musiche.   È apprezzabile e sorprendente lo zelo che questo mite impiegato mette nel suo lavoro. Lui stesso è un uomo solo e abitudinario. Una dedizione che, tutto sommato, gli costa anche il posto di lavoro quando un nuovo dirigente gli comunica l’inevitabile licenziamento. Occorre eliminare i rami secchi per ridurre i costi, afferma il cinico direttore e, poi, giù con i rimproveri al nostro John, colpevole di eccessiva...
Immagine
 MACCHINETTE Quando ero piccolo avevo un sacco di macchinine. Di tante marche e differenti formati. Me le regalavano genitori, nonni, zii, amici, parenti, consanguinei, affini e collaterali, e mi regalavano automobiline di plastica o di ferro perché ero un maschietto. Alle femminucce, invece, regalavano bambole. Bamboline e, nei momenti o nelle occasioni più fortunati, bambole più grandi che si potevano tenere in braccio quasi a simulare un affetto materno. Poi, nelle occasioni proprio speciali, ma speciali speciali, alle femminucce regalavano, addirittura, la bambola con tutta la carrozzina e se qualcuno toccava la stessa bambola in precisi punti del suo corpo di plastica, questa emetteva un suono che rappresentava il classico lamento dell’infante che reclama attenzione.   A me, invece e ripeto, regalavano macchinine.   E non credo perché qualcuno credeva che io potessi avere un futuro da pilota di Formula Uno. A proposito, quando ricevevo tutte queste macchinine ...
Immagine
 POTEVA ANNA' MEGLIO? Tempo fa, quasi al termine di una serata divertente con qualche birra di troppo, si discuteva, più che altro per celia, su una possibile frase da scrivere sulla lapide dopo il passaggio a miglior (?) vita. Io, con una risata un po’ amara dissi che avrei potuto incidere un singolare pensiero tipo ‘poteva andare meglio’, magari scritto nel dialetto che meglio conosco;  poteva annà meglio,  ecco. Un mio amico m’interruppe, osservando che, forse, poteva anche andare peggio.   È vero, potevo, ad esempio, nascere in uno di quei disperati angoli di mondo devastati dalle guerre o, dove, la gente di ogni età rischia di essere sparata mentre va a prendere un po’ di cibo.   Tuttavia, la mia amara frase di congedo era motivata, più che altro, dal disincanto e dal rimorso per tutto ciò che avrei potuto fare e che non ho fatto o per presumibili talenti sprecati.   Ci ripensavo in questi giorni in uno di quei giri della mente e della memoria ch...
Immagine
 KILL BILL 1 di Quentin Tarantino Confesso, non che ho vissuto come il titolo di un bel libro del poeta Pablo Neruda (poi ci dovrei pensare a questa cosa), ma che non avevo mai visto per intero questo famosissimo film dell’altrettanto celebre regista Quentin Tarantino. Parlo di ‘Kill Bill 1’ uscito nelle sale cinematografiche addirittura nel 2003, quasi all’inizio del nuovo millennio e più di vent’anni fa e come passa il tempo signora mia!. La trama si può sintetizzare con una frase di poche parole; la protagonista è una giovane donna che ammazza quasi per mestiere, si potrebbe definire un’assassina se non ripugnassi l’attribuzione di certe etichette nelle mie ossessioni da sociologo spicciolo; comunque la tizia si risveglia dopo ben quattro anni da un coma e, subito e senza indugio, va alla ricerca del suo (ex ) capo, responsabile di averla ridotta in quello stato.   Il film, quindi, è una successione di scene assai violente e per nulla consigliabili a coloro che non sopp...
Immagine
 PULP FICTION di Quentin Tarantino ‘Pulp fiction’ è il secondo grande film di Quentin Tarantino, uscito nelle sale cinematografiche nel 1994 e premiato a Cannes con la ‘Palma d’Oro’ nel corso della 47sima edizione della rassegna tenutasi nel 1995. Volendo sinteticamente esporre il filo narrativo di questa celebratissima opera cinematografica, appaiono due killer professionisti incaricati di recuperare una valigetta, che lavorano per un boss afro americano e s’imbattono in altri personaggi assai singolari tra i quali un pugile decisamente suonato. Il film, assai geniale e innovativo, presenta alcune caratteristiche originali. Si scompone in cinque episodi in una frammentazione spazio – temporale che impegna lo spettatore nel mantenere un certo filo narrativo. Ma, come in tutti i lavori di Tarantino, la storia non annoia mai lasciando in un continuo e costante pathos anche durante lunghi dialoghi, spesso e apparentemente oziosi se non surreali, che anticipano il botto di sequenze...
Immagine
POVERI CRISTI di Ascanio Celestini Alla ricerca di una lettura ‘leggermente impegnata’, ho scelto questo lavoro di Ascanio Celestini, autore che fa soprattutto teatro. Un teatro che si potrebbe definire quasi ‘militante’ con testi di critica sociale assai determinata. Di cosa parla questo ‘Poveri cristi’? Il titolo suggerisce già qualcosa. Quando diciamo, rivolgendoci a qualcuno, quello, in fondo, è un povero Cristo! Con una punta di commozione e compassione. Ecco, in questa storia sicuramente adattabile come testo teatrale, i poveri Cristi li ritroviamo davanti a un supermercato. Più precisamente, nel parcheggio di un supermercato. Dentro a quest’esercizio commerciale ci sono le merci da consumare e coloro che possono, comunque, permettersi di accedervi. Oltre alle cassiere tra le quali la nostra Violetta che Celestini descrive come una  specie di regina distesa sulla sua sedia da lavoro che sembra, quasi, un trono. Poi fuori troviamo le anime perse che, per dirla con le par...
Immagine
MILANO A Milano ci sono andato un sacco di volte. Quasi sempre, lo confesso con il dovuto imbarazzo e la consapevolezza di aver trascorso troppo tempo della mia vita in attività che molti definirebbero inutili e oziose, per assistere all’omonima, anzi alle omonime partite di calcio. Citando, in tal modo, l’impareggiabile Vittorio Gassman nei panni di Peppe er pantera nell’immortale ‘L’audace colpo dei soliti ignoti’ del 1959. Ricordo un tempo ormai remoto nel quale per recarmi a Milano prendevo un treno che partiva da Roma, stazione Termini, prima di mezzanotte. Era un lungo viaggio tutto da svolgere nel cuore della notte e che terminava al mattino poco prima delle otto. Milano mi appariva lontana, come il titolo di una canzone (poco nota) di Antonello Venditti, col cielo plumbeo e complessivamente ostile. A Milano, insomma, bisognava ‘ stare in campana’ perché, si sa, gli abitanti di quella città odiavano i meridionali e anche i centrali e, più in particolare, noi romani che veni...
Immagine
ANORA di Sean Baker Siamo a Brooklyn, Stato di New York, dove fanno la famosa gomma del ponte e c’è questa ragazza, si chiama Anora ma non le piace, quindi, si fa chiamare Any che in inglese si usa nelle forme negative e interrogative davanti a sostantivi la cui quantità non è definibile. Tipo Any  money, della moneta e non si sa quanta. Insomma, questa storia del nome è importante nel film si tratta soprattutto di denaro e di una società dove tutto pare mercificato, pure i sentimenti e l’amore.   Any lavora in un night club, fa la spogliarellista e la  sex workers , intrattiene a pagamento i suoi clienti normalmente facoltosi. Tra questi spunta Ivan che preferisce farsi chiamare Vanja, un ragazzetto apparentemente assai stupidino ma con tanti soldi che potrebbe fare una guerra.  È infatti il rampollo di una famiglia di oligarchi russi, e soggiorna negli States prima di buttarsi a lavorare (si fa per dire) col padre. Il giovanotto è stravagante, beve e si droga com...
Immagine
LE IENE di Quentin Tarantino    Questo è un film che non può mancare alla conoscenza e alla visione di chi ama il cinema e, in particolare, un certo cinema d’autore.   Un film che ha segnato il debutto di quel genio se non incompreso almeno difficile, talvolta, da comprendere di Quentin Tarantino; si parla di ‘Le iene’, titolo originale ‘Reservoir dogs’ che, infatti, in Italia portò a una prima e buffa tradizione in ‘Cani da rapina’.   E una rapina andata a male è il tema centrale della storia narrata in questa pellicola neanche troppo lunga. Un boss, Joe Cabot, insieme al figlio, progetta un colpo in una ricca gioielleria assoldando alcuni criminali che non si conoscono tra loro e vengono identificati con nomignoli che fanno riferimento ai colori dell’arcobaleno.   La rapina, poi e come già accennato, fallirà miseramente, probabilmente per responsabilità di una talpa all’interno della complicata organizzazione. E la ricerca di questo traditore anima tutta...
Immagine
 REAGAN UN PRESIDENTE SOTTO I RIFLETTORI di Sean MacNamare Un film questo ‘Reagan – Un presidente sotto i riflettori’ di Sean MacNamara, uscito lo scorso anno in qualche sala cinematografica e trasmesso, durante quest’estate, sui canali on demand di SKY. Si tratta di un biopic che nella narrazione sfiora quasi l’agiografia di uno dei personaggi più influenti della seconda meta del secolo scorso. Si parla, evidentemente, di Ronald Reagan, presidente degli Stati Uniti d’America nel corso degli anni ottanta. Colui che, per tacer d’altro, insieme alla sua collega britannica Margareth Thatcher diede avvio alle politiche economiche ultra liberiste in occidente con le conseguenze negli anni degli anni che tutti conosciamo. Il film ci racconta del piccolo Ronald con padre mezzo ubriacone e madre assai religiosa, quindi del personaggio che diventa attore a Hollywood e, dunque, imboccato l’inevitabile viale del tramonto si trasforma in politico di successo; dapprima come governatore de...
Immagine
 IL GRANDE ROMANZO DELLA ROMA di Tonino Cagnucci Ho qualche difficoltà nel parlare di questo libro di Tonino Cagnucci, scrittore e giornalista sportivo, l’ennesimo che mi passa tra le mani e che tratta della passione per una squadra di calcio, segnatamente della Roma o As Roma se si preferisce.   Non è un saggio storico propriamente inteso, non ne ha la struttura né il linguaggio necessariamente asciutto in tali circostanze; anche se le citazioni storiche, appunto, sono riportate con estrema precisione e dovizia, nota da sottolineare in un ambito dentro il quale pullulano narrazioni intrise da errori da matita rossa. L’unico refuso che mi permetto di segnalare riguarda la stagione 2015 - 2016, quella nella quale Luciano Spalletti sostituì (a gennaio) l’esonerato Rudi Garcia risollevando le sorti della gloriosa squadra giallorossa e portandola, tuttavia, a un finale e buono terzo posto, non ‘secondo’ come erroneamente riportato. Non è un testo storico propriamente detto, qu...
Immagine
 GUERRA E PACE Libro 3 parte I di Lev Tolstoj Più guerra che pace in questo primo capitolo del terzo libro del voluminoso, monumentale, storico capolavoro della letteratura mondiale di tutti i tempi ed epoche. Mi riferisco, evidentemente, a ‘Guerra e pace’ di Lev Tolstoj che continuo a rileggere un po’ a rate, a Roma si direbbe a mozzichi e bocconi, espressione che, tuttavia e nella fattispecie, mi parrebbe alquanto irriguardosa. Insomma, il vecchio Napoleone giunto, ormai, agli ultimi anni della sua brillante carriera, ha passato con le sue truppe il confine russo destando, evidentemente, qualche tremore alla controparte. Così, l’imperatore Alessandro, un tantino preoccupato chiama il suo ambasciatore e diplomatico, un tal Balashov dicendogli ‘va da quello e senti che vuole’. Insomma, una cosa così, magari in russo e più formale. Solo che non c’è niente da fare, la guerra s’ha da fare e il buon Nikolaj Rostov, un tizio che abbiamo già e più volte incontrato nel corso di quest...
Immagine
EROI  SPORTIVI on mi capitava da qualche tempo di seguire con una discreta attenzione un torneo di tennis. E che torneo! Parlo del torneo di Wimbledon, competizione che si disputa sui terreni in erba di Londra e che rappresenta, il simbolo maggiore di questo sport che si gioca colpendo una pallina con una racchetta. E devo dire che mi sto divertendo cercando di rubare qualche segreto a campioni che colpiscono la richiamata pallina a velocità impressionante. Tuttavia, pur godendomi questo spettacolo non posso che irritarmi per un paio di cosucce. Innanzitutto, quella retorica nazional popolare che accompagna commenti e cronache di eventi sportivi ogni qual volta partecipi un atleta o una squadra italiani. E tale retorica cresce in diretta proporzione al valore e alle possibilità di successo degli atleti in campo. Ora, si da il caso che il tennis in Italia stia attraversando un periodo piuttosto fulgido. E’ italiano il numero 1 (uno) al mondo e tra i primi cento della classif...
Immagine
PADRI E FIGLI Padri e figli. Non è il riferimento al celebre romanzo di Ivan Sergeevic Turgenev scritto in un secolo, l’ottocento, che per conto mio è il migliore riguardo alla qualità della produzione letteraria; né una botta d’insano patriarcato rivolto a fornire definizioni che escludono le donne anche nel ruolo di madri.   No, semplicemente, pensavo a questa definizione, a tale associazione di parole e sostantivi che definiscono ruoli di genere rigorosamente maschili, leggendo qualche notizia di cronaca politica.   Innanzitutto che si sappia, sappiatelo insomma, che Geronimo La Russa, figlio, appunto, di Ignazio Benito attuale presidente del Senato e con busto dell’impiccato nel salone di casa, è stato nominato presidente dell’ACI. Acronimo di Automobile Club d’Italia, un’associazione che tutela e salvaguarda gli automobilisti sparsi per il paese.   L’ACI, peraltro, mi suscita, quasi, una certa simpatia perché mi fa ripensare a una famosa scena di un vecchio fil...
Immagine
UN VENDITORE DI PANNOCCHIE. Succede su una spiaggia che frequento abitualmente di una nota località del litorale romano, qualcuno, ma non io e per ovvie ragioni, aggiungerebbe laziale, d’’incrociare personaggi con i quali, magari, non si prenderebbe neanche un caffè.  Né tantomeno ci si farebbero dibattiti o qualche simposio di diversa natura e differente impegno.   Ecco, il tizio che mi è capitato come vicino di lettino qualche giorno fa sembrava assai annoiato. Poi, a sollevarlo dal proprio tedio, ci ha pensato un venditore di pannocchie. Sì, di pannocchie, che facevano pure fumo e lasciavano nell’aria un odore che poteva piacere o meno.  De gustibus non disputandum   est . Ben detto.   Ora, al tizio in questione, evidentemente, l’odore di pannocchia non piaceva. O, forse, non piaceva altro. Sta di fatto che, mi si è rivolto, improvvisamente, distogliendomi da una lettura piuttosto impegnata, il primo capitolo del terzo libro dell’immortale ‘Guerra e pace’...
Immagine
 RINFRESCATA Succede anche durante il tempo dei cambiamenti climatici, del surriscaldamento del pianeta, delle estati con temperature sempre alte e che durano per mesi.   Succede che ogni tanto, come si suol dire, rinfresca. Per effetto di piogge che, magari, sono cadute da qualche parte, comunque vicino, di perturbazioni che arrivano dall’oceano Atlantico e che spazzano via l’umidità del famigerato anticiclone africano. Giocoforza, obtorto collo avrebbero detto qualche secolo fa, si diventa esperti di meteo.   Ecco, è successo proprio in queste ore e sentire l’aria più fresca che non appiccica la pelle, vedere, addirittura, il cielo scuro e che si prepara a qualche pioggia, dormire la notte senza la necessità di un ventilatore sempre acceso concede attimi di serenità.   Basta poco, in fondo, per sentirsi meglio e quel poco, talvolta, non dipende neanche da noi.   Poi, come in qualsiasi momento buono che capita nella vita, ci si prepara al peggio. Perché...