OPINIONI

Ieri, appena trascorsa l’ora della cena, col telecomando in mano mi sono, improvvisamente, fermato a guardare un  ‘pezzetto’ di un celebre talk show di discreto seguito e successo.   

E sono rimasto colpito da un’affermazione di uno degli ospiti di turno, un tizio neanche troppo noto che, pare, faccia l’imprenditore. Discettando a commento di un processo che, proprio in questi giorni, coinvolge un ministro della Repubblica, il tipo in questione ha premesso di non avere alcuna cultura giuridica. Ecco, riflettevo, e allora perché lo hanno chiamato per parlare di un argomento che, per sua stessa ammissione, non padroneggia affatto?

E riflettevo, quindi, su questo favoloso mondo degli opinionisti; personaggi che troviamo come ospiti quasi fissi dentro trasmissioni televisive dove si discute di questioni politiche e sociali.

Trovando quasi sempre le stesse facce, personaggi buoni per ogni stagione e, soprattutto, per qualsiasi argomento di discussione.

Opinionisti a tutto campo, ecco. Soggetti che presumono e pretendono di poter parlare di tutto. Una tendenza che troviamo quotidianamente in qualsiasi ambito, pubblico o privato.

Basta affermare perentoriamente ‘io dico quello che penso’, per sentirsi autorizzati ad esprimere opinioni su qualsiasi materia, dallo sport ai massimi sistemi.

Studiare non serve, basta una veloce infarinatura conseguenza, magari, di una rapida lettura di qualche discutibile pagina trovata sulla mitica rete, e il gioco è fatto.

Se, poi, anche in televisione e, nel corso di trasmissioni con una certa reputazione di serietà, si forniscono determinati esempi allora la situazione è davvero catastrofica. E, comunque, il soggetto in questione, dopo aver riconosciuto di non capirne nulla di legge e di diritto, ha sciorinato una serie di corbellerie. Ma questa è una mia opinione. Alla prossima.  

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