LA STANZA ACCANTO di Pedro Almodovar

Due amiche, Martha e Ingrid. Borghesi, benestanti e siamo a New York. Martha ha fatto per una vita la giornalista, corrispondente in numerose guerre, Ingrid è una scrittrice di successo che troviamo, nella parte iniziale del film, mentre firma autografi sopra il suo ultimo libro che parla dell’accettazione della morte. Appunto. La riflessione sulla morte è, dunque ,il tema pregnante di quest’ennesima opera di Pedro Almodovar.

Martha, infatti, è malata terminale, le resta poco da vivere e vuole scegliere quando andarsene. Ha diciso di ricorrere all’eutanasia ma vorrebbe un’amica al suo fianco per gli ultimi giorni della sua esistenza e fino alla fine. A differenza di altre, Ingrid accetta di accompagnare la sua amica nei suoi ultimi istanti e di vivere con lei nella stanza accanto. Esattamente in una villa appositamente affittata da Martha per trascorrere l’ultima fase della propria esistenza.

Una commedia fatta di dialoghi e quasi completamente al femminile. L’unico personaggio maschile di spicco è Damian, l’ex compagno di Martha.

Di cosa ci parla questo film? Sicuramente della preparazione e accettazione della morte, di sentimenti e di vite che scorrono, troppo spesso, trascurando gli stessi sentimenti e le emozioni. Le due amiche si ritrovano dopo anni di lontananza giustificati, soltanto, dai loro impegni che le hanno portate quasi a cancellarsi a vicenda.

E, ancora, si parla di morte e di malattie collegate con i devastanti effetti del modello capitalistico, del liberismo che, nei tempi in cui viviamo, sembra sempre più trovare un’efficiente rappresentazione politica nell’ultra destra.

Un film che fa riflettere su questioni che non possono che riguardarci tutti e quasi con un manifesto a favore dell’eutanasia, quindi della libertà di scegliere come e quando morire, ancora bandita e criminalizzata in quasi tutti i paesi del mondo.

Trovo sempre piacevoli e interessanti le commedie di Almodovar anche se devo dire che, per conto mio, il regista spagnolo ha fatto di meglio. Film prodotto tutto in lingua inglese (The room next door) e premiato a Venezia 2024. Comunque suggerito. Alla prossima sala.

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