Oggi, come direbbe il vecchio Fabio Concato pare una domenica bestiale. O, forse, sto usando un aggettivo inappropriato. Meglio dire che è una domenica particolare perché gioca la Roma e io non posso seguirla. Impedito dalle decisioni di organi di pubblica sicurezza che hanno disposto, tra le altre cose, il divieto di vendita dei biglietti per la gara Como Roma, valevole per il quattordicesimo turno del girone d’andata del campionato di serie A, ai residenti nella regione Lazio.
Ho visto, poi, che si sono attrezzati abbastanza bene e, attraverso alcuni
dispositivi assai sofisticati, hanno impedito qualsiasi e possibile impiccio.
Tipo quello di acquistare il biglietto inserendo una residenza ‘falsa’, tipo
Rovigo o Ascoli Piceno.
DOMENICA BESTIALE
Ma perché impedire una trasferta in assenza di qualsiasi motivo di
conflittualità tra le tifoserie chiamate in causa? Semplicemente per
quell’ossessione securitaria che, ormai da anni, attraversa questo paese e
condiziona le politiche di governi di qualsiasi colore. Figuriamoci questo
attualmente in carica espressione di piccoli e grandi reazionari che puzzano di
fascismo a chilometri di distanza.
Ora, e per quanto mi riguarda, passare una giornata con la Roma a
chilometri di distanza nella semplice attesa di poter guardare la partita in
televisione presenta, magari, anche qualche vantaggio. Qualche risparmio, la
dispensa della sveglia che suona di buon mattino anche di domenica, e il freddo
risparmiato di dicembre. Ma tali e presunti vantaggi sono assolutamente inferiori
rispetto al dispiacere di non poter fare l’ennesima trasferta e, per di più, in
una città dove non metto piede, addirittura, dai lontani anni ottanta.
Il Como, per l’esattezza, partecipò l’ultima volta al campionato di massima
serie nella stagione 2002/03 , ma. in quella circostanza, la partita contro la
Roma si disputò in un campo neutro, quello di Piacenza, notoriamente e
incredibilmente avaro di soddisfazioni per i nostri gloriosi colori.
Era di gennaio, faceva un freddo boia e si celebrò, pure, il minuto di
raccoglimento per la scomparsa di Gianni Agnelli detto l’avvocato.

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