PERLE DI ROMA di Stefano Serangeli
Nella mia continua ricerca di libri che parlano della storia e delle sorti della gloriosa Associazione Sportiva Roma, sono ‘inciampato’ su questa raccolta aneddotica di un tal Stefano Serangeli, pare geologo e sicuramente tifoso della magica.
Libro edito indipendentemente dall’autore e rivenduto su Amazon, quindi, trovato quasi per caso e anche per tigna. La copertina, raffigurante una bella sciarpata della curva sud, era incoraggiante e anche, tutto sommato, la nota introduttiva. Un tifoso semplice che racconta storie vissute gioendo e soffrendo per la Roma.
Si tratta, per lo più, di una carrellata di ritratti su alcuni dei calciatori che, più di altri, hanno segnato la storia del club capitolino. Alcuni per il loro indiscutibile valore tecnico, altri e più semplicemente perché amati in conseguenza del loro impegno in campo.
Oltre a questi ritratti, ci sono, poi, racconti di vita vissuta dell’autore, un tifoso che ha seguito la Roma allo stadio ma, anche, attraverso gli strepitosi mezzi delle pay tv e, ancor prima, con la radiolina.
Cosa dire di questo libro scritto alternando la lingua italiana al dialetto romanesco? Un’interessante raccolta di storie e aneddoti, si diceva, con qualche errore storico peraltro già preannunciato in sede introduttiva dall’autore che afferma di non aver consultato alcun almanacco ma di essersi affidato unicamente alla propria memoria. Scelta discutibile a parer mio ma, io, su queste cose, sono abbastanza rigido.
Comunque un libro che si legge velocemente e che fa rivivere episodi, storie e personaggi che riguardano qualsiasi tifoso della Roma. Eccessivo nella critica di alcuni eccessi e stravaganze del tifo giallorosso, in particolare dei gruppi e settori più estremi che, evidentemente, l’autore conosce poco.
Per conto mio un libro che l’autore ha probabilmente scritto, esortato da amici e familiari e che ha rappresentato per sé stesso un gradevole e buon esercizio. Se, poi, poteva restare tra pochi intimi senza alcuna pubblicazione, chissà. Certo e che anche nella prolissa diffusione di testi sul calcio e, in specie, sull’As Roma si trova sicuramente di meglio. Senza rancore. Al prossimo libro e sempre forza Rom
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