THE HOLDOVERS - LEZIONI DI VITA di Alexander Payne
Chissà se questo ‘The Holdovers’ dell’ottimo Alexander Payne, uscito nelle
sale cinematografiche italiane all’inizio di quest’anno che sta volgendo al
termine, finirà nel calderone delle pellicole proposte e riproposte sotto ogni
Natale che Dio comandi. Un po’ come ‘Mamma ho perso l’aereo’ o ‘Greemlins’
E non sarebbe, poi, una cattiva idea perché il film sicuramente merita i
riconoscimenti ottenuti in occasione dell’ultimo ‘Golden Globe’ newyorkese.
Siamo all’inizio degli anni 70 e l’ambientazione è in un college americano,
di quelli destinati ai rampolli di famiglie ricche e benestanti. Maschietti,
giovanotti per lo più ricchi quanto stupidi e viziati, costretti a studiare
duramente per non finire in qualche collegio militare.
Poi, arrivano le feste e tutti corrono dalle proprie famiglie. Quasi tutti,
restano quei pochi studenti dei quali le rispettive famiglie, per ragioni
differenti, non possono farsi carico. E nell’austero edificio rimane anche Paul
Hunham, austero, burbero nonché solitario professore di storia antica. Oltre
alla cuoca Mary Lamb irrimediabilmente frastornata dalla recente perdita di un
figlio.
Di questo film mi ha colpito favorevolmente la costruzione
dell’ambientazione riferita ai primi anni settanta, quel gioco d’immagini e
colori che riconduce perfettamente a quel tempo.
I personaggi ‘trattenuti’ nel collegio, in quei giorni insolitamente così
malinconici, si sciolgono, si confessano i propri segreti, si aprono scoprendo
un vincolo di solidarietà tra persone assolutamente problematiche. Fino a un
finale, in fondo, tutt’altro che sorprendente. Buone le interpretazioni, ottimi
i dialoghi, assolutamente meritati i riconoscimenti ottenuti da alcuni attori
protagonisti e non e dei quali accennavo all’inizio. Ribadisco, il punto forte
del film è quello scenografico, l’ambientazione assolutamente accurata e che
riconduce a quel tempo, l’inizio degli anni settanta; il punto debole, a parer
mio, è forse in una trama quasi scontata e in un eccesso di buoni sentimenti.
Ma è film ambientato nei giorni natalizi e , forse, meriterebbe di diventare un
tormentone del periodo di alberi e presepi nei prossimi anni. Comunque da
vedere.
Al prossimo film.

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