PIU' EUR CHE MAGLIANA
Scendo alla fermata Eur Magliana (più Eur che Magliana) e mi affretto a salire su una scala mobile. Non funziona, ci sono lavori che durano da mesi e il piccolo cantiere è stato anche allargato. Così c’è la fila per arrivare al primo gradino di una scalinata fortunatamente non lunga.
Qualche piccolo mugugno, neanche troppo clamore, mentre un tizio spiffera la solita frasetta che dovrebbe spiegare il generale, cattivo funzionamento dei pubblici servizi. Se so magnati tutto, ecco. Che, poi, in realtà e magari in parte è pure vero e la gestione dei richiamati pubblici servizi raramente ha rappresentato un esempio virtuoso di efficienza.
Ma quel ‘se so magnati tutto’, confesso, non lo sopporto più. È un ulteriore ed evidente segnale dell’appiattimento del dibattito pubblico, dello scivolamento verso forme sempre più accentuate di analfabetismo funzionale, della difficoltà a elaborare ragionamenti più sofisticati. A cercare, ecco, risposte complesse a questioni complesse.
Quando in merito all’ennesima legge di bilancio apprendiamo che ci saranno tagli agli enti locali, ad esempio, non ci viene in mente che la qualità di determinati servizi peggiorerà ancor di più? E, invece, in molti si compiacciono per queste scelte di politica economica magari perché quei soldini risparmiati di cui sopra servono per qualche mancetta, vedi cuneo fiscale, a lavoratori dipendenti che non ricevono aumenti salariali ‘seri’ da una vita.
E, così, continueranno i lavori sulla scala mobile di Eur Magliana
costringendoci ad allenamenti forzati e a sgomitare con qualche poveraccio che
ci capita, fianco a fianco, per guadagnare il primo gradino di quella breve
scalinata che ci conduce verso un altro inferno, quello della banchina della
metropolitana che chissà quando passerà. E, allora, altre sgomitate,
discussioni, gente che corre per prendersi li mejo posti e,
inevitabilmente, tra un mugugno e l’altro ci scappa, prima o poi, il tizio che
proferisce la mitica frasetta. Se so magnati tutto, risposta
semplice e banale a un problema complesso ma che, in fondo, assolve tutti noi
dalla colpa di non aver sufficientemente protestato, di non aver lottato per
evitare che la nostra, quotidiana qualità della vita peggiorasse, giorno dopo
giorno, per il disastroso funzionamento di servizi pubblici essenziali. Meglio
crederci assolti e pensare che, in fondo, gli unici responsabili siano coloro
che se so magnati tutto. E che non sono costretti,
quotidianamente, a scendere alla fermata di Eur Magliana. Più Eur che Magliana,
s’intende.

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