PIOVE E TIRA VENTO

Oggi piove e tira vento. Insomma, sembra proprio novembre e, almeno stavolta, non possiamo chiamare in causa i cambiamenti climatici e le mezze stagioni che, com’è noto ormai da tempo, non esistono più.

Mi sono svegliato dopo una nottata assai riposante, un lungo sogno durante il quale discutevo e litigavo, fino alla rottura definitiva di qualche rapporto con persone note e meno note. Mentre le allontanavo dalla mia vita, tuttavia, ero assai sereno e per nulla sconcertato, indirizzandomi verso cambiamenti radicali nelle attività quotidiane e nelle relazioni sociali.

Purtroppo, poi, i sogni muoiono all’alba o anche prima (dipende dall’insonnia) e ci si ritrova come coloro che guardano un film senza poterne conoscere gli sviluppi finali. Oggi una roba del genere sarebbe inimmaginabile perché, non appena ti stanchi di vedere qualsiasi programma televisivo, puoi sempre fare stop col telecomando e riprendere il giorno dopo. E proprio dal punto in cui avevi interrotto, pensa un po’.

I sogni, invece, sono ‘live’ e non ammettono la modalità ‘on demand’. Si potrebbe tentare con l’intelligenza artificiale, chissà.

E, comunque, piove e tira vento, non fa particolarmente freddo e sembra proprio novembre. Il mese uggioso per definizione, quello che nessuno sceglierebbe mai, appunto, come mese preferito. Eppure, io dico che, per conto mio, meglio novembre che i quaranta gradi di luglio e d’agosto. E, aggiungo, pure con la pioggia e il vento che, comunque, ammettono qualche possibilità di riparo. Come trovare sollievo, invece, in una giornata umida e appiccicosa d’estate?

Così, mi appresto a vivere questa giornata novembrina, un venerdì che annuncia un altro fine settimana e con le strade che sono già illuminate per le feste natalizie che verranno. E per il mese di dicembre, quello sì in testa, o quasi, nei sondaggi per il mese preferito dell’anno. Insieme, incredibilmente, agli appiccicosi luglio e agosto. Questione di gusti e di tempo. Alla prossima.

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