ORRIBILI SCIOCCHEZZE

Il ministro dell’Istruzione, nonché e ahinoi del merito, al secolo Lorenzo Valditara, ha detto, sostanzialmente, che l’aumento dei cosiddetti ’femminicidi’ altro non è che la conseguenza dell’immigrazione clandestina e incontrollata. Altro che patriarcato, insomma, e più che lavorare sulla diffusa ‘tossicità’ delle relazioni di genere bisognerebbe respingere oltre le nostre sacre frontiere il maggior numero possibile di ‘barbari’ e  ‘incivili’ provenienti, soprattutto, dal sud del mondo.

 

Ora, cosa dire di fronte a tali e orribili sciocchezze? E cosa dire di fronte al surreale dibattito che si è scatenato e a quei commenti di bravi giornalisti (o brave giornaliste) magari in quota a qualche partito o movimento che continuano a ostentare la propria ‘equidistanza’. Fanno discutere le dichiarazioni del ministro Valditara, ecco, ho soprattutto sentito questo. Ma quali discussioni? Si tratta, come già ho scritto sopra, di orribili sciocchezze smentite, oltre che da qualsiasi studio in materia, anche da dati oggettivi. 

Ma, poi, mi chiedo, cosa abbiamo fatto di male per meritarci questi mostri seduti nei banchi del governo? Addirittura, al ministero dell’istruzione, l’amministrazione che dovrebbe lavorare per migliorare la scuola e l’università, hanno messo uno della Lega. Un partito all’interno del quale l’ignoranza, intesa proprio in senso letterale ed etimologico, è stata sempre sbandierata e ostentata. Un autentico vanto da esibire per prendere le distanze, magari, da qualche radical chic abituato a leggere libri. Loro, invece, i leghisti intendo, non hanno tempo né voglia di leggere libri come disse una di loro, attualmente sottosegretaria alla cultura, pensa un po’. 

Lorenzo Valditara, soltanto qualche giorno fa, aveva annunciato l’invio alle famiglie degli studenti di terza media di una particolare lettera utile, a suo dire, a convincere sull’esigenza d’iscrivere i loro pargoli negli istituti tecnici e professionali. I licei, no, quelli al più, possono essere riservati a qualche bravo figlio della borghesia. 

Studiare (poco), diplomarsi con l’unico scopo di trovare qualche lavoro precario e sottopagato. E, del resto, come diceva Giulio Tremonti, sempre uno di destra, con la cultura non si mangia. A qualcuno senza un minimo bagaglio culturale può capitare, poi, di fare addirittura il ministro. E di sparare, quotidianamente, orribili sciocchezze. 

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