RESPIRO di Barbara Balzerani

Respiro è l’ottavo libro di Barbara Balzerani, scrittrice e, prima ancora, militante rivoluzionaria negli anni settanta e ottanta. 

Colpisce, ancora, la lucidità con la quale l’autrice di questo breve libro, meno di cento pagine, analizza la realtà in cui viviamo, quel cumulo di miserie morali, materiali ed esistenziali che, quotidianamente, vediamo sotto i nostri occhi. 

La realtà vista, si direbbe, con gli occhi di una persona sconfitta ma che, tuttavia, ritiene ancora di aver comunque fatto in passato le scelte giuste. Perché lei, e i suoi compagni e le sue compagne avevano ragione. 

Il torto, invece, è di tutta quella moltitudine che si adegua all’esistente senza neanche un pensiero critico. Che ritiene questo mondo il migliore possibile o, forse, il meno peggio. Che ha smesso soltanto di pensare, d’immaginare un conflitto. In una realtà dove le relazioni sociali e politiche non esistono più e dove prevale la narrazione del primato morale dell’occidente ricco. 

E’ un libro scritto con riferimento, soprattutto, al periodo del COVID e dell’emergenza pandemica, quando in Italia, come altrove, furono adottati modelli e tecniche di controllo sociale senza precedenti almeno negli ultimi decenni. Il look down, i distanziamenti e, ancora, le vaccinazioni di massa e il green pass. E l’assurda e brutale persecuzione morale e giuridica nei confronti di chi non accettava una certa narrazione e criticava le modalità di gestione della pandemia, vaccinazioni e green pass compresi. Mentre tra la maggioranza obbediente si faceva a gara nel cercare l’untorello di turno sul quale scagliarsi. Prima il povero runner che non restava a casa fino a chi, legittimamente, sceglieva di non vaccinarsi. 

Quella di Barbara Balzerani in questo breve libro è un’analisi lucida quanto spietata della nostra società occidentale dove, in larga parte, ci accontentiamo, ormai, soltanto di sopravvivere. Adeguandoci a una quotidianità sempre più alienante.


 

Un libro che ho apprezzato come gli altri, tutti letti, della stessa autrice, che mi ha commosso e fatto riflettere.  Confesso, con qualche senso di colpa nei confronti di chi ha lottato per un mondo migliore e ha pagato duramente il prezzo della sua sconfitta.

Commenti

Post popolari in questo blog