PALLONE E OSPEDALI

Ieri a Gaza un ospedale è stato colpito. Centinaia di vittime, forse addirittura cinquecento. Ho appreso la notizia quando andavano in onda i TG della sera, quelli di massimo ascolto. Un ospedale probabilmente colpito da una bomba tirata da un aereo israeliano anche se gli scagnozzi di Netanyahu lo accollano ad Hamas. Un razzo sbagliato dei palestinesi, il fuoco amico, insomma, una versione assai improbabile ma tant'è e si sa che in guerra la prima vittima è la verità. Pare che per primo lo disse Eschilo, uno che di tragedie se ne intendeva.

 

Mentre cercavo di capirne qualcosa di più con un certo disgusto verso un conduttore di TG, uno che passa per essere progressista e illuminato e che cercava, in tutti i modi, di avvalorare la tesi degli israeliani, ragionavo sullo scarso sgomento che una notizia così drammatica scatenava in noi occidentali. 

Immaginiamo, solo per un attimo, se la cosa fosse accaduta nel nostro occidente, non dico a Roma o a Milano, ma anche a Parigi, Berlino o New York. TG a reti unificate, dolore e lacrime e l’inevitabile minuto di raccoglimento prima delle partite di calcio. Per i morti dell’altra parte del mondo, invece, pazienza e, per citare un pessimo ministro, trattasi comunque di carico residuale, di esuberi. 

Le nostre coscienze sono ormai allenate a considerare l’occidente, appunto, come avamposto di civiltà e democrazia, a ragionare tenendo sempre ben presente il primato morale dell’occidente stesso. E’ quel che dicono anche gli israeliani in queste ore, accusando gli arabi di non tenere in troppa cura e compassione neanche i ragazzini. I loro come quelli degli altri. 

Un primato morale che è stato ribadito dopo l’attentato di Bruxelles, usato a pretesto dai noti sciacalli e sciacalle di casa nostra, per le loro invettive contro poveri migranti che arrivano in Europa restituendoci le visite, non gradite, che noi, o chi per noi, ha fatto nelle loro terre depredandole. Ha detto la Giorgia nazionale che l’attentato di Bruxelles, opera di un tizio sbarcato a Lampedusa qualche tempo fa, dimostra come sia necessario difendere i confini e i cittadini europei e fermare l’immigrazione illegale. Lo ha detto dopo aver approvato una manovra di bilancio da quattro spicci ma con misure che ben precisano la visione del mondo di questi brutti ceffi al governo. 

E, intanto, dopo le bombe, gli ospedali di Gaza crollati e le centinaia di morti, la serata in occidente è proseguita. Tutti ad aspettare le nuove dichiarazioni di Fabrizio Corona sul nuovo scandalo del pallone. C’è da riflettere e da indignarsi tanto, altro che le bombe di Gaza.

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