CIUFFETTONI
Tra una guerra e l’altra in questo fantastico paese si trova anche il tempo
di discutere delle vicende sentimentali della premier, la camerata Giorgia
Meloni. Che, con un post pubblicato su un celebre social, ha annunciato la
separazione dal suo compagno, un tal Andrea Giambruno professione giornalista e
conduttore di una trasmissione in onda su una delle reti Mediaset. Vicenda
virale scatenata da alcuni ‘fuori onda’ riguardanti lo stesso personaggio
trasmessi durante una puntata della ‘striscia’ su un canale del network fondato
dal povero Silvione, Striscia la notizia.
Senza la pretesa né la voglia di approfondire una questione, per conto mio
non meritevole di eccessiva attenzione, mi soffermo, tuttavia, su alcune
considerazioni.
Innanzitutto il programma che ha trasmesso il documento che ha
definitivamente compromesso la relazione tra la premier e il Giambruno pare che
sia molto seguito. Mi è capitato spesso in questi anni di sentire qualcuno
proferire la frase ‘l’ho visto su Striscia’. Un po’ come i nostri genitori o i
nostri nonni dicevano lo ha detto il TG!
Striscia la notizia, come altre trasmissioni dello stesso genere, tipo ‘Le
Iene’, passano per programmi d’informazione. Un’informazione, per quanto ne
penso io, assai superficiale. E penso che il successo, appunto, di questi
programmi sia proprio nella loro eccessiva leggerezza, come scrivevo poco
sopra, nella loro superficialità. Un video normalmente messo su spiando dal
buco di qualche serratura o rubato a qualche incauto e famoso personaggio,
qualche banale battuta del presentatore di turno spacciata come satira e il
gioco è fatto. Quindi, e per conto mio, non c’è da complimentarsi con gli
autori, gli sceneggiatori e i presentatori di questa trasmissione, spazzatura
televisiva tra la tanta che, purtroppo, in questi ultimi decenni hanno
contribuito a ridurre questo paese per quel che è. Popolato da una moltitudine
di analfabeti funzionali.
Venendo, invece, alla sostanza della questione, beh non servivano certo i
fuori onda, i video girati di nascosto per svelare il personaggio in questione.
Il Giambruno che già aveva dato prova di sé con alcune battute andate in onda
regolarmente, senza bisogno di buchi della serratura o di chissà quale abilità
spionistica. Lo ricordiamo con le sue recenti esternazioni sulle ragazze
ubriache che, in fondo, se la vanno a cercare o sui migranti dediti a
transumanze un po’ come greggi di animali.
Che, poi, la camerata Meloni possa aver condiviso con questo tizio una
relazione durata circa dieci anni di cosa stupirsi? Stiamo parlando di una tipa
cresciuta e vissuta dentro le sedi dei peggiori fascisti e chissà quante ne ha
viste e sentite! Altro che il maschione Giambruno che si tocca la pacca. E nel
suo messaggio social di congedo al suo ormai ex compagno non ci ho visto niente
che possa ricondurre alle battaglie delle donne e, men che meno, al femminismo.
Con quella battuta finale, poi, sulla
goccia d’acqua e sulla pietra che fa tornare alla mente una vecchia
massima latina. Gutta cavat lapidem. Che, tuttavia, recava un significato assai
diverso, affermando la potenza dell’acqua che, con infinita pazienza, scava in
qualsiasi pietra, anche nella più resistente. E, del resto, noi esseri umani
siamo fatti soprattutto d’acqua. Ma a una che ha frequentato per gran parte
della sua vita gente come La Russa o Giambruno non possiamo certo chiedere
conto di sottili e complicate disquisizioni esistenziali e filosofiche. Al
massimo può guardare o commentare qualche video trasmesso durante Striscia la
notizia o altra spazzatura televisiva.

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