IL PIU' BEL SECOLO DELLA MIA VITA di Alessandro Bardani

Una commedia abbastanza breve, un’ora e mezza circa, complessivamente gradevole e che racconta di una questione  in realtà  poco conosciuta. Quella dei cosiddetti figli di N.N. che, secondo una legge ancora vigente in Italia, possono ottenere informazioni sui loro genitori naturali soltanto dopo cento anni dalla loro nascita. Quindi, una possibilità concessa a pochi fortunati che riescono, bontà loro, a scavalcare il secolo di vita.

Uno dei protagonisti del film è, per l’appunto, un centenario – Gustavo interpretato da un bravo Sergio Castellitto – che viene convinto da un’associazione che si batte per cambiare il dispositivo normativo in materia dei figli di N.N. , a far valere il suo diritto e accedere al prezioso fascicolo che gli svelerà le generalità dei genitori chiaramente ormai defunti.

A prenderlo nella casa per anziani nella quale è ospite e portarlo a Roma è un giovane, anch’egli nella stessa situazione affettiva e familiare, Giovanni interpretato da Valerio Lundini.

I due si mettono in viaggio un un’avventurosa traversata dell’Italia, quasi un mini road movie, con dialoghi e battute che rendono la commedia simpatica e spassosa, assai leggera ma senza scivolare negli eccessi di un trashone.

Gustavo si sente liberato dai vincoli imposti nella casa per anziani e si lascia andare a una serie di eccessi che, in fondo, lo fanno vivere e meglio ancora un po’.

Fino al rocambolesco arrivo a Roma, all’incontro con ministri e personalità e con la consegna del fascicolo che svela a Gustavo il nome della mamma. E dove è sepolta. Con un finale ampiamente prevedibile. Complessivamente una commedia apprezzabile, premiata al 53° Giffuni Festival dove risalta, soprattutto, la buona interpretazione degli attori nel ruolo dei protagonisti della pellicola. Interessante anche per conoscere una questione umana e normativa che, personalmente, ignoravo quasi del tutto.  Da guardare, se non nelle sale cinematografiche dove ormai è trasmesso da qualche settimana, prossimamente in qualche network televisivo.

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