SPY STORY
Il video pubblicato da Matteo Salvini in merito alla vicenda che coinvolge
la magistrata Jolanda Apostolico, al di là della sostanza, del contenuto e
degli effetti che sortirà ci indica e ci mette in guardia su un metodo
utilizzato da questi miserabili della vita politica italiana.
E’ nota la vicenda della giudice Apostolico, la sua ordinanza che ha
scatenato rabbiose polemiche e l’immediato tentativo da parte di membri del
governo e dei loro scendiletto con la tessera da giornalisti, di scavare nella
vita privata di questa donna qualcosa che dimostrasse, in modo
incontrovertibile, la sua malafede. Ovvero la nostra giudice non avrebbe emesso
quell’ordinanza con la quale si disapplica il famigerato decreto Cutro, a
seguito di una rigorosa interpretazione giuridica ma, perché, indirizzata dalle
proprie idee politiche, E, infatti, si è scoperto subito che il suo compagno,
funzionario al ministero di giustizia, è un simpatizzante di un partito di
sinistra. E, poi, il colpo di teatro, il video pubblicato sulle pagine del
profilo social dell’attuale ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Un video che riprende la magistrata mentre partecipa a una manifestazione a
difesa dei diritti dei migranti, roba di cinque anni fa quando lo stesso
Salvini ricopriva il ruolo di ministro dell’interno con tutte le sceneggiate e
le dirette social che ricordiamo bene.
Un video del quale, evidentemente, il ministro Salvini è entrato in
possesso grazie alla collaborazione di qualche sbirro guardone che ha ritenuto
opportuno rendergli il servizio. Siamo di fronte a una vera e propria attività
di dossieraggio, e di basso spionaggio con una donna magistrata che viene
esposta alla gogna mediatica soltanto perché ha osato mettere in discussione un
provvedimento del governo. E già le dichiarazioni immediatamente successive
alla pubblicazione dell’ordinanza avrebbero dovuto far suonare un preciso
campanello d’allarme. Siamo di fronte a personaggi che vorrebbero assoggettare
completamente la giustizia all’esecutivo minando alle fondamenta i più
elementari principi dello Stato di diritto e che colpiscono i loro nemici, veri
e immaginari, a colpi di insulti e di dossier. Sono sempre più convinto della
pericolosità degli attuali governanti e chi, ancora, non se ne rende conto
commette , al minimo, una grave leggerezza. Che potrebbe costare davvero caro a
questo paese sempre più abbrutito.

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