STORIA DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO VOLUME II di Paolo Spriano

Questo secondo libro racchiuso nell’importante opera di Paolo Spriano – Storia del Partito Comunista Italiano – ha un titolo ‘Da Bordiga a Gramsci parte II – delinea con precisione gli anni fondamentali che vanno dall’ascesa del fascismo alla seconda metà degli anni venti quando la repressione del regime nei confronti dei partiti d’opposizione e, segnatamente del PCI, si fa sempre più feroce rendendo ardua qualsiasi forma d’intervento politico.

All’interno del PCI proprio durante questo periodo così complicato, si consuma il passaggio alla guida della stessa organizzazione da Amedeo Bordiga ad Antonio Gramsci. Figure che esprimono una diversa lettura della realtà e delle tattiche e strategie convenientemente attuabili dal partito verso l’orizzonte dell’inevitabile rivoluzione proletaria. Bordiga, come si direbbe in una sintesi assai estrema e al limite della superficialità, respinge qualsiasi ipotesi di accordo con altre forze che si oppongono al fascismo; il partito deve restare puro, non contaminarsi e solo in tal modo si potranno indirizzare quei settori proletari presenti soprattutto nelle fabbriche (ma anche nelle campagne del sud) senza infingimenti o confusioni.

Gramsci, invece, elabora analisi sulla realtà circostanze più elaborate, si direbbe più dialettiche senza rompere con il Komintern e guardando sempre con interesse a possibili accordi tattici con socialisti e popolari.

In questi anni il fascismo si trasforma definitivamente in un regime spietato e criminale; siamo nel periodo del delitto Matteotti, della scelta dell’Aventino alla quale aderì anche il PCI, a tutto quel che avviene dopo il discorso del 3 gennaio 1925 di Mussolini alla Camera. E della repressione sempre più dura che costringe gli uomini e le donne del partito comunista a un’attività politica sempre più difficile.

Un libro interessante, un passaggio verso il terzo volume dedicato agli anni della clandestinità, passaggio fondamentale per comprendere le trasformazioni all’interno del partito e la sua capacità di resilienza in uno dei momenti più bui dell’intera storia italiana. Al prossimo libro.


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