FLOTTILLA
Penso alle donne e agli uomini che, in questi giorni, stanno in mare sulle
imbarcazioni della Freedom Flotilla. Penso al loro coraggio e mi chiedo se io
ne avrei a sufficienza per partecipare a una simile impresa. Un’iniziativa
straordinaria che sta mostrando a tutto il mondo i disegni criminali di uno
stato, quello d’Israele, che può violare impunemente qualsiasi norma di diritto
internazionale. Mi chiedo cosa accadrebbe se un altro Stato, meno influente e
protetto di quello israeliano, si macchiasse di quei crimini ai quali
quotidianamente assistiamo? Sarebbe già stato bombardato e, sicuramente, fatto
bersaglio di quei governi di paesi che, in altri contesti, si definiscono
esportatori di democrazia e portatori di sani valori umani.
La missione della Freedom Flotilla rappresenta non soltanto un’azione
umanitaria; non si tratta, esclusivamente, di portare il pur importante
sostegno alimentare a una popolazione, quella di Gaza, ridotta alla fame e alla
carestia.
Si tratta, soprattutto, di un’iniziativa politica e, fortunatamente, da
questo punto di vista sta riscuotendo un enorme successo. Contribuendo a
scuotere tante coscienze e ponendo alcuni governi occidentali di fronte alle
proprie responsabilità. Soprattutto quello italiano complice dei crimini perpetrati
dallo Stato d’Israele e che cerca goffamente una via d’uscita in giorni nei
quali il movimento in solidarietà di Gaza cresce sempre di più.
Ecco, allora, le orribili dichiarazioni della camerata Meloni rese anche
dall’impegnativo palcoscenico dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite,
quelle miserabili di alcuni vice premier o ministri; però ritengo, che per la
prima volta dal suo insediamento questo governo di mostriciattoli cominci a
mostrare qualche scricchiolio. Ciò non significa che cadrà tra pochi giorni o
poche settimane ma che una la curva in termini di consenso ha cambiato verso e
direzione.
E di fronte alla forza e al coraggio di coloro che stanno sopra le
imbarcazioni della Freedom Flotilla e a coloro che sempre più numerosi
riempiranno le piazze nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, questo
governo mostrerà ancora più i muscoli e farà la faccia feroce; atteggiamenti
che, tuttavia, dimostrano tutta la debolezza e l’inadeguatezza di questi
mostriciattoli al governo che continuano a giustificare quell’autentico
genocidio che sta consumandosi nei confronti della popolazione di Gaza. Che,
almeno, tutto questo contribuisca a spazzarli via. Per sempre. Alla prossima.

Commenti
Posta un commento