EVENTI SPORTIVI

Domenica scorsa non si disputavano le partite dei principali campionati di calcio per la cosiddetta pausa per le nazionali. Tuttavia, erano in programma una serie di eventi sportivi di primissimo piano. Ne davano ampiamente conto i bravi conduttori di notiziari sportivi sulle TV a gratis e, soprattutto, su quelle a pagamento e se ne sono accorti, evidentemente, anche i rappresentanti di questo governaccio di mostri con il quale, quotidianamente, dobbiamo fare i conti. 

Ora, pare che ultimamente quando è in programma una manifestazione sportiva di un certo interesse e con un buon seguito di spettatori e appassionati, i politicanti in grisaglia da ministeriali fanno a gara per presenziarvi. Ricordo, giusto per fare un esempio, il Lollobrigida, quello del treno fermato a Ciampino perché lui annava de corsa, vicino alla panchina dell’allora CT italico, Luciano Spalletti, alla prima dell’Europeo della scorsa estate poi finito maluccio per i colori azzurri. O la visita della camerata Meloni nel villaggio olimpico italiano in occasione degli ultimi giochi disputati a Parigi. Sono usi e costumi in voga negli ultimi anni. Farsi vedere, in simili occasioni, può consentire di far bella figura e, perché no, mietere qualche consenso.

 

È successo, quindi, che domenica scorsa due illustri ministri assistessero a competizioni sportive di un certo rilievo.  Innanzitutto, la ministra del turismo, Daniela Santanchè che, con un volo di Stato quindi a spese nostre, si è recata fino a New York per vedere la finale degli US Open tra l’alto atesino Jannik Sinner e lo spagnolo Carlos Alcaraz. Ora, in questa roba qui e a ben pensarci, non c’entrerebbe nemmeno un (in) sano spirito patriottico. Perché il pur bravo Sinner in quell’occasione non rappresentava l’Italia ma sé stesso. Infatti, indossava una maglia rossa senza richiami a tricolori o altre cose richiamanti lo spirito nazionalistico. Quindi, e la domanda sorge spontanea, a che titolo la ministra Santanchè si è recata a New York? E, soprattutto, perché non si è pagata volo, vitto e alloggio visto che due soldi in tasca ce li dovrebbe pur avere? Comunque, Sinner ha pure perso, come sconfitti sono stati i piloti della Ferrari in gara a Monza sotto gli occhi del ministro dello sport Giancarlo Abodi. Detto per inciso i piloti della Ferrari non sono neanche italiani. Italiane, invece erano le giocatrici di volley che hanno vinto il mondiale a Bangkok battendo le avversarie turche in finale. Proprio domenica scorsa mentre Abodi stava a Monza, Santanchè negli States e tutti gli altri ministri in altre faccende affaccendati. E visti i risultati meglio così perché viene da pensare che questi, oltre che essere fascisti, portano pure un po’ jella. E viva le campionesse italiane di volley e il loro allenatore Julio Velasco con la speranza (remota) che non vadano a stringere le mani di rappresentanti di quel governo dai quali sono state ignorate. Alla prossima. 

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