RIFIUTI UMANI

Apprendo dai TG della sera l’ennesima news che crea un certo sconcerto e un malcelato disappunto. 

La premier italiana, la camerata Giorgia Meloni, ha siglato un accordo con il suo omologo di Tirana – Edi Rama – per costruire alcuni centri di accoglienza (…) e gestione dei migranti direttamente in Albania. Ovvero, i migranti diretti verso le coste italiane e raccolti da navi della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, saranno spediti in un porto albanese. Senza passare per il via, come si sarebbe detto ai tempi del Monopoli, celebre gioco da tavolo per aspiranti capitalisti. 

Ora, l’idea della camerata Meloni non è proprio originale. Il leader britannico Rishi Sunak ne ha pensata una anche peggiore, spedendo i migranti in arrivo a Dover, Londra e dintorni addirittura nel paese africano del Rwanda. 

Pensando a queste brutte storie, un’associazione di idee e pensieri mi ha condotto alla questione dello smaltimento dei rifiuti. E’ noto come molti paesi ricchi, soprattutto occidentali, smaltiscono, appunto, i loro rifiuti, soprattutto quelli più ingombranti e tossici, spedendoli in qualche paese del sud del mondo in cambio di compensi più o meno lauti. Una pratica criminale, come è stato acutamente sottolineato da qualcuno, una forma di razzismo ambientale.


 

Nel caso di questi giorni, invece, si tratta di smaltimento di esseri umani. Poveracci che vengono trattati come scorie inquinanti e radioattive, come rifiuti. Rifiuti umani. Rifiuti umani perché poveri. Spediti in un altro paese comunque povero in cambio di qualche elargizione. L’ennesima dimostrazione della disumanità al limite dell’infamia di questo governo di fascisti che sembra non sembra scuotere troppo le coscienze di un paese ormai sempre più rassegnato al peggio.

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