RICORDI CRISTALLIZZATI
Ci sono quelli criticati perché, ormai, vivono solo di ricordi. E coloro che, invece, affermano con piglio deciso e perentorio di guardare solo avanti, che i ricordi e tutto quel che riguarda il passato deve essere lasciato, inesorabilmente, alle spalle.
I ricordi sono diversi, meglio dire, forse, che presentano una differente
modalità nelle varie età della nostra vita. Mi capita, talvolta, di ascoltare
ventenni o trentenni che parlano del loro passato, appunto, dei propri ricordi.
E ne parlano, spesso, come se avessero dietro di loro chissà quante esperienze.
Ma, riflettendo, penso che, poi, ciascuno di noi fa i conti con la propria
anagrafe, il personale vissuto, e, insomma e si potrebbe dire, ciascuno di noi
si sente vecchio a modo suo.
Ci sono anche adolescenti che dicono, quando ero piccolo! Fanno sorridere
ma, a modo loro, hanno anche ragione.
Tornando più strettamente al contenuto dei ricordi, in fondo lasciano
sempre sensazioni amare. Anche quando sono belli e dolci, si direbbe,
addirittura, soprattutto quando sono belli e dolci. Perché quei momenti ai
quali si accompagnano sono trascorsi, passati, cancellati. Nulla resta, panta
rei, ecco.
Viviamo anche di ricordi e, in fondo, siamo destinati a passare lasciando
il nostro ricordo. A pochi o a molti a seconda se finiremo, o meno, in qualche
libro di storia, oppure e soltanto, in qualche elemento di ricerca di google.
O, neanche in quello, dimenticati da tutti, tranne, s’intende, da chi ci ha
conosciuto e, magari, ci ha voluto anche bene. E finché ci sarà qualcuno
cosciente e capace di ricordarsi di noi. Prima di essere inghiottiti in un
definitivo oblio.

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