PACCHETTO SICUREZZA
Un decreto sicurezza non si nega a nessuno soprattutto in tempi pesanti
come gli attuali con un governo di mostri saldamente in carica.
Un governo che illustrando appunto una serie di norme che innovano e
irrigidiscono il complesso e voluminoso dispositivo penale di questo paese ha,
fondamentalmente, evidenziato un’idea di società.
Il nuovo pacchetto sicurezza presentato in pompa magna in difficili giorni
di scioperi generali e leggi di bilancio così’ simili a quelle precedentemente
emanate dai tanto disprezzati ‘governi tecnici’, colpisce tutti quei soggetti sinceramente
detestati dai governanti e dai loro fedeli elettori.
Cominciando con le pericolosissime zingare che ci insolentiscono sui vagoni
della metropolitana con i loro bambini in braccio. Potenziali borseggiatrici da
tenere lontane dalle stazioni e messe in gattabuia anche se madri in spregio a
qualsiasi sentimento umano o principio da trattato sui diritti universali.
Ancora, galera per i militanti ecologisti che ci ricordano con i loro
blocchi stradali che il pianeta sta inesorabilmente morendo, per gli occupanti
di case e , addirittura, per chi subisce uno sfratto. Gli sbirri, invece, otterranno
maggiori tutele con l’inasprimento delle pene per il reato di resistenza a
pubblico ufficiale e potranno girare armati anche se fuori servizio. Ne vedremo
delle belle, anzi delle brutte considerando, anche, l’elevata percentuale
d’invasati che vestono una divisa della Polizia o dei Carabinieri.
Un pacchetto sicurezza orribile che, ancora una volta, dovrebbe ammonire
sulla pericolosità di questi brutti ceffi al governo e risvegliare tanti
sedicenti progressisti e sinceri democratici che, invece, continuano,
impassibili, ad assistere all’inquietante spettacolo offerto quotidianamente
dalla camerata Meloni e dai suoi compari di governo.
Ultima osservazione. Le numerose norme varate per garantire odine e
sicurezza non accennano affatto ai traffici delle grandi organizzazioni
criminali. Per quelle ci sono, al massimo, gli episodi della nuova stagione di
Suburra in onda su Netflix. E del resto la premier lo aveva detto sin dal
giorno del suo insediamento. Non bisogna disturbare chi contribuisce ad aumentare
ricchezza a PIL. Almeno su questo gli attuali governanti sono di parola.

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