MIA di Ivano Di Matteo

Film del regista romano Ivano di Matteo già autore di apprezzabili pellicole come ‘Gli equilibristi’ e ‘I nostri ragazzi’.

La protagonista è una ragazza di quindici anni, Mia, che vive in un quartiere piccolo borghese di Roma con i suoi genitori, Sergio un generoso guidatore di ambulanze e Valeria una donna decisamente presente, attiva e intraprendente.

Mia conduce una normale vita da adolescente, tra la scuola, lo sport, le feste con le amiche e l’utilizzo inevitabile e smodato di tutti quei contenuti offerti dalla tecnologia informatica.

Tutto, quindi, procede nella norma, raccontato con il ritmo e il linguaggio di una gradevole commedia finché sulla scena non irrompe il ventenne Marco. Uno streamer (you tuber) del quale la piccola Mia s’innamora perdutamente fino a rassegnarsi alle manie possessive dello stesso ragazzo.

A questo punto la storia assume aspetti decisamente tragici e, si potrebbe dire, dalla commedia si passa rapidamente al dramma con un succedersi di eventi che a guardarli fanno star male.

Come in altri film, Ivano Di Matteo si concentra sulla critica alle relazioni familiari, ai rapporti di genere, al machismo tossico, con un particolare riguardo a fenomeni indotti dall’utilizzo delle rete informatica. Come quello assolutamente presente nelle cronache dei nostri giorni del revenge porn.

Un film discreto che ho visto sul canale on demand di un celebre network televisivo. Che mi è piaciuto senza, tuttavia, entusiasmarmi. Con una particolare citazione per alcune ottime interpretazioni come quelle della giovane Greta Gasbarri nel ruolo di Mia e di Edoardo Leo in quello di Sergio. Edoardo Leo che trovo decisamente meglio nei panni dell’attore piuttosto che in quelli del regista. Film comunque che si può assolutamente vedere.

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