POTEVA ANNA' MEGLIO?
Tempo fa, quasi al termine di una serata divertente con qualche birra di troppo, si discuteva, più che altro per celia, su una possibile frase da scrivere sulla lapide dopo il passaggio a miglior (?) vita. Io, con una risata un po’ amara dissi che avrei potuto incidere un singolare pensiero tipo ‘poteva andare meglio’, magari scritto nel dialetto che meglio conosco; poteva annà meglio, ecco. Un mio amico m’interruppe, osservando che, forse, poteva anche andare peggio.
È vero, potevo, ad esempio, nascere in uno di quei disperati angoli di mondo devastati dalle guerre o, dove, la gente di ogni età rischia di essere sparata mentre va a prendere un po’ di cibo.
Tuttavia, la mia amara frase di congedo era motivata, più che altro, dal disincanto e dal rimorso per tutto ciò che avrei potuto fare e che non ho fatto o per presumibili talenti sprecati.
Ci ripensavo in questi giorni in uno di quei giri della mente e della memoria che non riesco a ricondurre a una precisa provenienza, ragionando, più prosaicamente, su alcune evidenze di fatto.
Ho letto, qualche mese fa, un divertente romanzo che aveva come protagonista un vecchietto che aveva trascorso una vita complessivamente assai ordinaria. E ricordo un passaggio contenuto nello stesso libro dove il protagonista con estrema consapevolezza riconosceva che, in fondo, quel che aveva fatto rappresentava ciò che aveva voluto fare e che, probabilmente, non aveva sprecato alcun talento. Perché non disponeva di alcun talento particolare.
E, così, mi sono ritrovato in questa riflessione e ripensando alle
eventuali, molto eventuali, occasioni sprecate, ho riconosciuto con estrema
chiarezza e onestà intellettuale che, tutto sommato, non ho sprecato nulla, o
quasi, perché non avevo nulla da sprecare. E ho condotto la mia vita ordinaria,
forse banale e che non ispirerebbe nessun romanziere di successo, così come il
mio modesto talento e le mie limitate capacità mi consentivano di fare. Senza
grossi rimpianti e senza pensare troppo che poteva annà meglio.
Al massimo potevo divertirmi di più. Alla prossima.

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