TUTTA FUFFA

Alla voce ‘fuffa’ il dizionario ‘Devoto Oli’ riporta la definizione di merce dozzinale o, anche, di chiacchiera con poca o nessuna sostanza.

Tutta fuffa, è un’espressione che sento spesso utilizzata anche dentro uno slang più tipicamente dialettale. I politici  e quel che  dicono, ecco, tutta fuffa!

Fuffa necessaria in un tempo e in un mondo dove la ricerca e il mantenimento del consenso richiedono uno sforzo costante e senza soluzione di continuità.

Pensiamo, quindi, alle polemiche seguite all’intervento alla Camera dei Deputati della camerata Giorgia Meloni in merito al manifesto di Ventotene, fino a qualche giorno fa, oscuro libretto scritto da tre intellettuali una vita fa e, ora, divenuto, quasi, un testo sul quale ci si accapiglia forse anche esageratamente.

In realtà, e per quel che penso io, la camerata Meloni non se ne esce mai così e a casaccio. Nelle sue dichiarazioni, neanche troppo frequenti, c’è del metodo, un lavoro più o meno sotterraneo delle persone di sua fiducia e del suo staff. E, ogni tanto, la stessa camerata deve ricordare ai suoi aficionados, o a parte di loro, le sue origini, la sua provenienza. Quella delle fogne dei topi fascisti, insomma e per farla breva. Deve ricordare, insomma, di essere una brava fascista, perché va bene scodinzolare, quando fa comodo, dietro la Von der Leyen di turno e manifestare la propria fedeltà alla Nato e all’America una volta assassina, ma, come si dice, le radici non gelano mai. E anche per evitare di essere scavalcati a destra da quel beota di Salvini che per un pugno di voti parlerebbe male pure della mamma, occorre ricordare da dove si viene; dalla storia del povero Benito detto l’impiccato, di Salò, del picchiatore Almirante, degli stragisti degli anni settanta. Perché anche grazie a questa roba qui che Meloni sta a Palazzo Chigi.

Dall’altra parte, quella delle opposizioni cosa dire? Poco, perché, ahimè, loro hanno davvero poco da dire. Sul manifesto di Ventotene si immaginava una società diversa più libera ed eguale; si parlava anche, e legittimamente, di abolire la proprietà privata. Ora, come potrebbero i democratici o i Calenda parlare di una cosa del genere, loro che negli anni hanno portato avanti le peggiori politiche neo liberiste, arando il terreno per consentire alla destra, successivamente, di procedere con la mannaia?

Tutta fuffa, ecco. Resta solo quel sentimento sincero e antifascista di tante e tanti che i fascisti, appunto, li hanno combattuti e li combattono quotidianamente, Con gesti, atti, parole e comportamenti. E, chiaramente, senza fuffa.  Alla prossima.  

Commenti

Post popolari in questo blog