FRANZA O SPAGNA...
Mentre aspetto il tecnico di una celebre compagnia telefonica per sistemare alcune questioni informatiche, leggo il giornale e trovo, niente di meno, che un’intervista rilasciata da Maurizio Lupi, segretario di un minuscolo partito che si chiama ‘Noi moderati’ e sostiene il governo. Insomma, questa piccola formazione dove milita anche il famigerato Giovanni Toti, sta nella maggioranza addirittura con un sottosegretario, tal Giorgio Silli.
Ora, il vecchio Maurizio Lupi è quel che si dice un autentico
professionista della politica. Meglio, un mestierante, uno che comunque riesce
sempre a tenersi a galla. A farsi eleggere in Parlamento insieme a un trascurabile
manipolo di seguaci che, normalmente, sostiene il governo in carica. Francia
e Spagna basta che se magna e, così, io ricordo Lupi addirittura
ministro qualche anno fa in governi di centro sinistra. Più esattamente,
ministro delle infrastrutture negli esecutivi guidati prima da Enrico Letta e,
quindi, dall’ineffabile Matteo Renzi. Da sempre grande amico dei palazzinari,
proprio nel corso del suo mandato di ministro delle infrastrutture, firmò un
famigerato decreto convertito, poi, in una legge tuttora in vigore. Una legge
che, per farla breve, nega il diritto di residenza a quei poveracci costretti a
occupare un appartamento per avere un tetto sulla capoccia. Con tutte le
conseguenze possibili, tra le quali, anche quelle legate all’istruzione dei
figli e all’assistenza sanitaria. Insomma, una vera e propria infamia non
ancora sanata. E che viviamo veramente in tempi brutti lo dimostra il fatto che
il vecchio Lupi sta ancora lì, in Parlamento e a capo di un minuscolo partito
dove c’è gente che ruba denaro pubblico. Mostrando, poi, la faccia feroce nei
confronti dei poveracci costretti a occupare una casa.

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