LA FEMMINANZA di Antonella Mollicone

Antonella Mollicone vive nella provincia di Frosinone. Laureata in Lettere classiche, con una licenza in Archeologia cristiana e studi di Epigrafia, vanta un curriculum di grande rilievo che ha destato la mia curiosità. Un motivo in più per leggere il suo romanzo La femminanza, edito da Nord.

La vicenda è ambientata a Rocca d’Arce, piccolo borgo del frusinate, tra l’inizio e la metà del Novecento. È, innanzitutto, una storia di donne: quelle del paese che si riunivano in una “Cerchia” per condividere problemi e dolori, preparare medicamenti e infusi, lavorare la lana, raccogliere castagne e molto altro ancora.

Tutto si svolge all’interno di un mondo rigidamente patriarcale, in un contesto dove le donne sembrano destinate a ruoli prestabiliti. Eppure, emergono figure di grande coraggio: Peppina, che insegna il mestiere di levatrice e di “chiudi occhi” per i defunti a Camilla; quest’ultima, a sua volta, trasmetterà il proprio sapere alla figlia Viola. Sarà proprio Viola, scegliendo di vivere la propria vita invece di piegarsi a un’esistenza infelice confinata nei soli ruoli di moglie e madre, a tracciare un percorso nuovo e a dare senso all’intera trama.

Il libro è frutto di un lavoro durato dieci anni, costruito grazie a testimonianze orali, ricordi, documenti e memoria popolare. Ne risulta una storia intensa, scritta con uno stile raffinato e privo di sbavature. Una lettura impegnativa, certo, ma ricca di spunti e di profondità. Decisamente interessante.

Al prossimo libro.

Commenti

Post popolari in questo blog