SVOLTA A DESTRA

La destra, si parla di politica, sembra dilagare un po’ ovunque. Negli Stati Uniti si è insediato il presidente eletto solo qualche settimana fa, quel Donald Trump che ha esordito con un discorso non proprio rassicurante. In Austria un tizio che si fa chiamare ‘cancelliere del popolo’, come faceva un certo Adolf Hitler qualche decennio fa, è stato incaricato di formare un nuovo governo mentre pare che anche nel lontano Canada il favorito per le prossime elezioni sia un signore populista, conservatore e reazionario.

 

E, intanto, dalle nostre parti un migliaio e passa di fascisti hanno commemorato i loro ‘martiri’ di Acca Larentia come, ormai, fanno da diversi anni. E lo fanno sempre peggio, supportati da presidenti di regione, ministri, sottosegretari o semplici parlamentari. 

Ciò che inquieta non sono tanto le braccia tese e i saluti romani ma il tentativo di scrivere la storia di anni tanto appassionanti quanto conflittuali come quelli del decennio dei settanta mettendo sullo stesso piano chi lottava per un mondo diverso (e migliore) e chi, invece, assolveva il consueto ruolo di cane da guardia del potere. 

Mi è dispiaciuto non recarmi, dopo qualche anno, al presidio antifascista tenutosi all’Alberone a poche centinaia di metri dalla sede storica e fascista di Acca Larentia. Ci sono andato per anni e, poi, improvvisamente ho smesso preso da altri impegni o, semplicemente, stanco o rassegnato. 

Riflettevo proprio su questa sorta di ‘rassegnazione’. Ogni giorno assistiamo a questa impetuosa scalata di fascisti e reazionari di varia natura in ogni angolo del mondo e non sappiamo più come reagire. Come se aspettassimo il peggio che deve ancora venire o sperassimo che qualcuno, improvvisamente, venga a salvarci da tale scempio. Ecco, ci pensavo anche ieri mentre mi limitavo a cercare qualche notizia dopo una giornata faticosa nella Roma invivibile dell’anno giubilare. E leggevo, appunto, che un centinaio di persone hanno partecipato al presidio antifascista all’Alberone. Un centinaio di persone, ecco. Davvero poca roba e, intanto, arriva una puzza di fascismo sempre più forte. Dalle nostre parti così come altrove.  

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