PICCOLE COSE COME QUESTE di Tim Mielants
Fino alla fine degli anni novanta in Irlanda erano aperte le famigerate
‘Magdalene Landries’, le ‘Case della madre e del bambino’, istituti dove, di
fatto, venivano rinchiuse donne vittime di violenze, abusi e sfruttamento.
Tutto questo con l’evidente complicità dello Stato e della Chiesa cattolica. In merito a queste drammatiche vicende si
ricorda bene il film ‘Magdalene, anno 2002 giustamente celebrato e
pluripremiato. Un film, questo, che documentava le violenze subite dalle donne
‘ospiti’ dei citati istituti.
In quest’altra opera cinematografica – Piccole cose come queste – del
regista belga Tim Mielants, la questione delle ‘Magdalene Laundries’ viene
rappresentata e sviscerata sotto un altro punto di vista. Quella di un uomo .
Bill Furlog – carbonaio di una cittadina del sud dell’Irlanda che tiene tra i
propri committenti proprio uno di questi istituti. Un giorno, mentre sta
consegnando un’ennesima partita di carbone, assiste a una scena che,
inevitabilmente, lo inquieta profondamente. In particolare, il carbonaio vede
una ragazza trascinata dalla madre a forza all’interno della struttura. Ora,
questo drammatico evento induce il nostro protagonista anche un flash back
temporale, facendolo tornare con la mente agli anni dell’infanzia; cresciuto
senza un padre e con una mamma morta alla giovane età di venticinque anni e che
era sfuggita alle famigerate ‘Case Magdalene’ soltanto perché impiegata come
domestica di un ricco signore.
Quindi, a differenza del citato e strepitoso ‘Magdalene’, in quest’altra
pellicola la storia di questi istituti è presentata sotto un altro punto di
vista e, si aggiunge, un punto di vista maschile. Quello del carbonaio Bill
Furlog interpretato da un ottimo Cillian Murphy uno dei pochi personaggi
maschili del film che commuove spesso nelle scene di un film sicuramente non
leggero né allegro. E viste le questioni trattate non poteva essere
diversamente. Comunque poco reclamizzato ma da vedere anche se tratta di
argomenti, in realtà, più volte oggetto di soggetti cinematografici negli
ultimi anni. Alla prossima sala.

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