UN MONDO A PARTE di Riccardo Milani
Ho scelto di guardare questo film incuriosito dalla trama, dall’ambientazione e sufficientemente rassicurato dalla bravura dell’attore, Antonio Albanese, nel ruolo del protagonista. Un maestro elementare che sceglie di lasciare un istituto di Roma, dove la gente non vuole essere salvata e ti menano pure, per insegnare in un piccolo e sperduto paese di montagna in Abruzzo.
Il nostro maestro, così, entra in contatto con quell’ambiente naturale tanto desiderato ma, anche, con le difficoltà di vivere in un piccolo comune in mezzo alle montagne, con la neve che ricopre le strade per diversi mesi, con l’odore delle pecore e la difficoltà ad accendere un caminetto per ripararsi del freddo. E tanto altro ancora, compresi i lupi che, di tanto in tanto, fanno sentire la propria presenza. Incontra personaggi, in particolare l’intraprendente vice preside dell’istituto Agnese ben interpretata da Virginia Raffaele. E si ritrova, insieme ad altri, ad affrontare la spinosa questione della possibile chiusura della scuola. Ci sono pochi alunni, il paese si spopola progressivamente e, insomma, siamo alle prese con la vicenda del dimensionamento delle scuole.
È la classica commedia che fa sorridere pur affrontando temi assolutamente seri e che portano a rilevanti spunti di riflessione.
Complessivamente piacevole e, per quanto mi riguarda, assai particolare per quell’ambientazione di montagna che porta a chiedermi ma, in fondo, io ci vivrei in un posto così? Probabilmente no abituato come sono a una metropolitana giungla d’asfalto dove l’aria è viziata ma non c’è neanche il problema di montare le catene invernali per le gomme dell’automobile.
Cosa dire? È un film che fa sorridere, pensare, che rallegra e
immalinconisce allo stesso tempo. Bravi gli attori, in particolare quelli presi
proprio dai luoghi d’ambientazione e compresi i bambini; troppo smielato in
alcuni passaggi con qualche ‘luogo comune’ di troppo. E il finale che posso
rivelare a lieto fine che a me, ormai cinico e disincantato, lascia sempre qualche
perplessità. Comunque da guardare anche aspettando un prossimo passaggio in
qualche network televisivo.

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