CHIACCHIERE E DISTINTIVO

Chiacchiere e distintivo, citazione di un celebre e strepitoso film dell’anno 1987, The Untouchables di Brian De Palma. 

Citazione che mi è capitato, talvolta, di utilizzare e, generalmente per celia, riferendomi a qualcuno che, magari, l’aveva sparata grossa, aveva fatto il gradasso o, come si dice dalle mie parti in modo assai poco raffinato, lo sborone. 

E capita sovente nel corso della propria quotidianità d’imbattersi proprio in personaggi che hanno il vizio se non di raccontare fandonie quantomeno di esagerare con narrazioni in parte reali in parte fantasiose.

 

Conoscevo un tizio tanti ma tanti anni fa che, partendo da episodi ai quali aveva effettivamente partecipato, li condiva, poi, di particolari e dettagli assolutamente surreali. Rendendo la narrazione più divertente ma assai poco credibile. 

In effetti, basta poco per accorgersi della scarsa affidabilità di certi tizi. Ad esempio, io diffido sempre di chi vuole raccontare i propri trascorsi giovanili spacciandosi come, ad esempio, un vecchio ribelle o rivoluzionario, uno che ha fatto chissà cosa e ha frequentato chissà chi. In questi casi, mi limito ad ascoltare distrattamente e anche con un pizzico di noia e irritazione. 

Poi ci sono i cazzari per diletto, quelli che raccontano bugie, sempre come si suol dire dalle mie parti, a buffo, ovvero senza nessun tornaconto personale. Gli piace e basta. Talvolta mi divertono, in altre occasioni mi irritano a seconda del meteo e dell’umore. 

E, infine, giusto per chiuderla in modo rapido e indolore, ci sono quelli che, per mestiere, sono quasi obbligati a mentire. Senza indulgere in luoghi comuni o scontati stereotipi, i politici. 

Ieri, ad esempio, i parlamentari europei dei partiti della destra italiana hanno votato quasi compattamente contro quel nuovo Patto di Stabilità pur concordato dai loro compari al governo del bel paese, in primis dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Che, nello scorso gennaio all’atto dell’accordo riguardante, appunto, il nuovo Patto di Stabilità si erano sprecati in dichiarazioni entusiastiche. Poi, qualche mese dopo, i loro colleghi al Parlamento Europeo li hanno sconfessati, quasi sbugiardati. Ma, in fondo, non se ne accorgerà quasi nessuno, abituati come siamo a essere circondati da mitomani, bugiardi e cazzari di professione. Meglio quelli che lo fanno senza compenso, mi ripeto, a buffo. Almeno fanno ridere un po’. E, soprattutto, fanno meno danno.  

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